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Sanità pubblica: al via in Umbria la raccolta firme promossa dai sindacati

Written by on 03/03/2022

Sanità pubblica: al via in Umbria la raccolta firme promossa dai sindacati

Petizione popolare di Cgil, Cisl e Uil a sostegno della modifica del piano socio-sanitario regionale

03/03/2022

raccolta firme sanità pubblica

L'avvio della raccolta firme promossa da Cgil, Cisl e Uil a sostegno delle proposte di modifica del piano socio-sanitario regionale

Per una sanità pubblica e universale in Umbria: è partita nella nostra regione la raccolta firme promossa da Cgil, Cisl e Uil a sostegno delle proposte di modifica del piano socio-sanitario regionale. Una petizione popolare, che i sindacati hanno avviato nella mattina di giovedì 3 marzo davanti alla più grande struttura sanitaria della regione, l’Ospedale Santa Maria della Misericordia di Perugia; un’iniziativa, che continuerà nelle prossime settimane su tutto il territorio, nei luoghi di lavoro, nei mercati, nelle piazze e anche online, attraverso la piattaforma Change.org.

Il Piano socio-sanitario elaborato dalla Regione Umbria, è scritto all’inizio della petizione, va cambiato. Si tratta di un documento che sconta prima di tutto la totale mancanza di partecipazione e confronto all’interno della società umbra. Mancanza che ha di fatto prodotto un documento parziale e lacunoso, non coincidente con le principali criticità che attraversano la società umbra.

“Lanciamo questa raccolta firme a sostegno della nostra proposta -hanno spiegato i segretari generali di Cgil, Cisl e Uil dell’Umbria, Vincenzo Sgalla, Angelo Manzotti e Maurizio Molinari- perché siamo convinti della necessità di un coinvolgimento largo della popolazione rispetto alle scelte sul futuro della sanità pubblica e su un diritto fondamentale per le persone, come quello sancito dall’articolo 32 della nostra Costituzione”.

I sindacati umbri arrivano a lanciare questa petizione dopo un percorso lungo e partecipato di assemblee in tutti i territori della regione: da Spoleto al Trasimeno, dall’Alta Umbria a Orvieto e all’Alto Chiascio. Assemblee nelle quali sono intervenuti, tra gli altri, tanti sindaci e amministratori locali che hanno confermato la mancanza di confronto e partecipazione che ha caratterizzato fin qui il percorso della Regione Umbria.

Otto punti fondamentali per il futuro della sanità pubblica dell’Umbria

Il documento, volutamente sintetico per essere più facilmente diffuso e condiviso, indica otto punti fondamentali per il futuro della sanità in Umbria: lotta al Covid; assunzioni di personale con contratti stabili (duemila è la cifra indicata dai sindacati); protocollo sugli appalti; lotta agli infortuni e alle malattie professionali; rapporto con l’università; confini chiari per la sanità privata; programmazione pubblica e investimenti; partecipazione.

“In poche ore abbiamo già raccolto centinaia di firme -hanno concluso Sgalla, Manzotti e Molinari- e siamo convinti che l’adesione sarà molto significativa. Il prossimo 29 marzo, in occasione del Consiglio Regionale, consegneremo alla presidente Tesei la nostra petizione con le firme a sostegno, per avviare finalmente una vera fase di contrattazione per riscrivere il piano socio-sanitario per l’Umbria”.


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