Regione Umbria, al via il rinnovamento di enti strategici partecipati

Written by on 11/12/2020

Regione Umbria, al via il rinnovamento di enti strategici partecipati

Al lavoro per il programma triennale di attività 2021-2023. In vista cambi di rotta, ristrutturazioni o fusioni

11/12/2020

regione umbria enti

La presidente della Regione, Tesei

PERUGIA – Al via il processo di rinnovamento degli enti strategici della Regione Umbria. La presidente Donatella Tesei, ha illustrato alla  Giunta il percorso che ridisegna il quadro di enti, partecipate e agenzie partecipate dalla Regione. Una ricognizione che potrebbe portare anche a cambi di rotta, ristrutturazioni o fusioni.

Società, agenzie ed enti interessati

Un vero e proprio cambio di approccio nella gestione delle società, agenzie ed enti regionali, con l’individuazione strategica della mission e un efficientamento su funzioni e costi. È il percorso intrapreso da Palazzo Donini e presentato dalla presidente Tesei nel corso di una informativa a tutta la sua squadra di governo. Prima fase: riorganizzazione delle competenze in tema di controllo strategico e gestionale che ha portato ad estendere ad altri Enti partecipati dalla Regione il controllo già attuato su alcune società partecipate, ma anche all’attuazione del controllo gestionale su di esse. Uno sguardo, dunque, “a tutto campo” che coinvolge 14 realtà considerate, dall’attuale amministrazione, più significative. Oltre alle società partecipate direttamente (Umbria Digitale, Parco Tecnologico Agroalimentare, Umbria Mobilità, Sviluppumbria, Umbria Salute e Servizi e Gepafin) anche le strategiche indirette (Sase e Umbria fiere) e le agenzie Ater, Afor e Aur, nonché i principali Enti a controllo regionale (Consorzio Villa Umbra, Umbraflor, Fondazione Umbria Jazz).

Il processo di rinnovamento

Un processo che, secondo Tesei, porterà benefici per la collettività. In particolare, rendendo certa la mission perseguita da ogni soggetto, aumentando il livello dei servizi offerti, migliorando la produttività con l’efficientamento delle risorse ed infine riducendo la spesa pubblica. Già nel febbraio del 2020, in vista del rinnovo del management di gran parte degli enti, la presidente aveva chiesto una relazione sul loro stato di salute. Da qui poi una serie di incontri con gli amministratori in carica per avviare il percorso di rinnovamento. Con gli amministratori in scadenza, sono state inoltre individuate le giuste professionalità e caratteristiche dei loro successori. A settembre sono state richieste, inoltre, relazioni semestrali delle attività, previsioni dei risultati della gestione al 31 dicembre, obiettivi conseguiti, analisi di eventuali scostamenti e criticità rilevati e interventi correttivi proposti. Tra i documenti richiesti anche il piano industriale triennale, la mission e le linee strategiche di sviluppo dell’Ente, nonché gli obiettivi programmatici triennali e relativi budget previsionali, i costi e l’eventuale revisione della spesa anche al fine di dar seguito alle osservazioni della Sezione regionale della Corte dei Conti formulate in sede di controllo e di parifica del bilancio regionale. Sulla base dei documenti e delle relazioni raccolte, la Giunta definirà il programma triennale di attività 2021-2023, con la definizione di indirizzi e obiettivi gestionali, che potranno prevedere – spiega Tesei – anche cambi di rotta, ristrutturazioni o fusioni, sui quali impegnare il management societario. I piani saranno vagliati dai soci e successivamente presentati alla cittadinanza così che sia chiara e trasparente funzione, obiettivi e costi di ogni ente.


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