Presentato il V ‘Rapporto sulle Povertà’ della Caritas di Perugia

Written by on 26/06/2020

Presentato il V ‘Rapporto sulle Povertà’ della Caritas di Perugia

26/06/2020

PERUGIA- Scaricabile dal sito: www.caritasperugia.it, il V Rapporto sulle povertà nell’Archidiocesi di Perugia-Città della Pieve, curato dall’omonimo Osservatorio della Caritas diocesana, ha per titolo: “Siamo tutti chiamati a remare insieme”, presentato alla stampa il 26 giugno dal diacono Giancarlo Pecetti, direttore della Caritas diocesana, dall’economista Pierluigi Grasselli, coordinatore dell’Osservatorio, e dallo statistico Nicola Falocci. Quest’ultimo, insieme all’imprenditrice e già direttrice della Caritas Daniela Monni, alla dottoressa Fiammetta Marchionni, responsabile del Consultorio sanitario della Caritas, all’assistente sociale Silvia Bagnarelli, responsabile del Centro di Ascolto (CdA) diocesano, e ad Alfonso Dragone, responsabile dell’Area progetti della Caritas, fa parte dell’equipe dell’Osservatorio diocesano sulle povertà e l’inclusione sociale.

Il Rapporto, ricco di dati contenuti in 25 tabelle e in diversi grafici che sintetizzano il fenomeno, non si limita ad analizzare la povertà nel 2019, ma ha una propaggine nell’anno in corso, per l’esattezza il trimestre marzo-aprile-maggio 2020 caratterizzato dalla pandemia da Covid-19. Inoltre questo V Rapporto, le cui fonti principali di ricerca sono in primis il Centro di Ascolto diocesano e quelli parrocchiali e gli Empori della Solidarietà, si sofferma per la prima volta sull’attività del Consultorio sanitario istituito dalla Caritas nel 2015, la novità di questo studio. Circa un quarto delle 147 persone ascoltate sono italiane e complessivamente il Consultorio risponde a richieste di informazioni sulle terapie più idonee a curare le patologie sofferte da coloro che chiedono assistenza. L’attività principale, svolta da tre volontari, consiste nella consegna di farmaci da banco non prescrivibili da parte del SSN (1.110 di questi sono stati distribuiti nel 2019), oltre a 408 buoni erogati per acquisti di farmaci, per il pagamento di ticket e di esami diagnostici. Ciò che evidenzia il Rapporto non sono tanto i numeri forniti dal Consultorio, ma lo stato d’animo in cui arriva la persona in difficoltà. Il paziente è convinto di non potersi curare per mancanza di mezzi.

Innanzitutto, come sottolinea nella presentazione il direttore Pecetti, il Rapporto 2019 «non presenta differenze di rilievo con i dati del 2017 e 2018… Se da un lato questo ci può far stare tranquilli, dall’altro ci preoccupa molto perché evidentemente non riusciamo ad incidere profondamente nel tessuto dei bisogni espressi dalle famiglie del nostro territorio. Una delle preoccupazioni alle quali attribuire questa situazione è la mancanza di politiche che possano rimettere in moto il mercato del lavoro». Proprio la difficoltà occupazionale, insieme a quella economica, abitativa, familiare, di migrazione/immigrazione e di salute, sono le principali cause di povertà degli utenti che nell’ultimo anno si sono recati al CdA diocesano. Complessivamente 1.039 sono state le persone (famiglie) censite nel 2019 dal suddetto CdA di cui 250 con cittadinanza italiana, mentre nel 2018 erano 1.015 (251 gli italiani). Dati che non presentano differenze di rilievo, ma a questi non possono non essere sommati quelli relativi ai primi tre mesi dell’emergenza sanitaria da Covid-19. Esattamente le circa 120 persone o famiglie che in passato non si erano mai rivolte al CdA diocesano, come anche i 400 accessi in più rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente all’Emporio “Tabgha” di Perugia città e l’aumento del numero dei pasti distribuiti quotidianamente dal “Punto di ristoro sociale San Lorenzo”, tra marzo e maggio 2020, passati da 75 ad 87. Dietro a queste cifre ci sono delle vite il cui bisogno più urgente, si legge nel Rapporto, è la necessità di un sostegno alimentare…, ma nel clima di incertezza che si respira, sono stati richiesti ascolto, prossimità, conforto e speranza. E’ stato necessario orientare e consigliare le persone tra le tante misure di sostegno al reddito individuate dai D.L. e fornire informazioni e chiarimenti in merito ai DPCM. Rimane costante il bisogno di un sostegno economico per il pagamento di utenze domestiche e affitto. Per aumentare la disponibilità degli operatori all’Ascolto, si è attivata una linea telefonica mobile (389.8944509) reperibile anche negli orari di chiusura degli uffici.

Questo tempo surreale ha creato occasioni di bene. Tanti volontari, anche giovanissimi, hanno scelto di donare il proprio tempo e le proprie capacità per servire gli ultimi. Sono raddoppiate anche le donazioni economiche in questo trimestre. Le donazioni di generi alimentari, destinate all’Emporio “Tabgha”, si sono moltiplicate con un andamento in costante espansione. Una prima prudente e sommaria stima, che verrà precisata e validata dal prossimo report annuale, indica come l’aumento delle donazioni in questo trimestre sia per lo meno triplicato. A marzo hanno poi iniziato ad intensificarsi anche donazioni da parte di aziende commerciali in particolare del settore ristorazione, che mai prima avevamo avuto come nostri donatori. Nel mese di aprile, e soprattutto a maggio, il flusso è ulteriormente aumentato fino a raggiungere ritmi bigiornalieri… Ma in questi ultimi tre mesi si è moltiplicato anche il volume delle donazioni effettuate da singoli cittadini, studenti, piccole associazioni, quartieri, gruppi di amici, ecc. In questo caso la quantità delle donazioni rispetto al normale flusso, da


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