Presentata la mostra 'Le Arti a Gubbio, prima e dopo Giotto'

Written by on 15/11/2017

Presentata la mostra 'Le Arti a Gubbio, prima e dopo Giotto'

15/11/2017

PERUGIA- Nella patria di Oderisi. Le arti a Gubbio prima e dopo Giotto, è il titolo della mostra presentata stamani presso la Sala Conferenze della Galleria Nazionale dell’Umbria a Perugia.  Un percorso attraverso tre diverse sedi espositive, che si svolgerà a Gubbio dal 7 luglio al 7 ottobre del prossimo anno, promosso dalla locale amministrazione comunale, dalla Diocesi Eugubina, dal Mibact – Polo museale dell’Umbria, dalla Regione Umbria,  dalla Soprintendenza Archeologia Belle arti e Paesaggio dell’Umbria. Un progetto, curato da Giordana Benazzi, Elvio Lunghi, Enrica Neri Lusanna, che presenterà  circa 80 opere che permetteranno di compiere un vero e proprio viaggio nella Gubbio medievale, dall’età di Giotto alla seconda metà del Trecento, con una particolare attenzione su Guido di Oderisi, il Maestro Espressionista di Santa Chiara, Palmerino di Guido, Guiduccio Palmerucci. Negli spazi di Palazzo Ducale, Palazzo dei Consoli, Palazzo dei Canonici, (oggi parte integrante del Museo Diocesano), verranno presentati manoscritti miniati, dipinti su tavola, affreschi, lavori scultorei e di oreficeria; opere appartenenti al rilevante patrimonio artistico eugubino, ma anche da fuori regione, provenienti da limitrofe zone marchigiane terremotate, nonché opere smembrate virtualmente ricomposte, come i resti di polittici del cosiddetto pseudo Palmerucci, di Mello da Gubbio o le sculture dei Santi Mariano e Giacomo, testimonianza di importanti monumenti funerari collocati probabilmente all’interno della cattedrale eugubina.
Alla presentazione, introdotti dal direttore del Polo museale dell’Umbria Marco Pierini, sono intervenuti, tra gli altri, il sindaco di Gubbio Filippo Mario Stirati, la dirigente della Regione Umbria Antonella Pinna, uno dei tre curatori della mostra Enrica Neri Lusanna.
“Questo di Gubbio è un evento di grande spessore culturale, che servirà a mettere in luce per la prima volta l’arte figurativa nel medioevo -ha sottolineato il sindaco Stirati– Un’operazione, in cui evidenzieremo come la nostra città sia stata in questo campo uno dei luoghi più significativi. Questo, ricordando che dobbiamo al sommo poeta Dante, l’importanza del ruolo giocato da Gubbio attraverso il minatore Oderisi, -l’onor d’Agobbio e l’onor di quell’arte che alluminare è chiamata in Parisi; un’importante figura -ha concluso il primo cittadino- della quale celebreremo l’attualità anche attraverso l’operazione di scriptorium condotta dall’associazione Arte del Libro unaluna che sarà impegnata assieme con gli studenti del locale Liceo Artistico Mazzatinti nel rifacimento di pagine miniate di preziosi Corali“.
“Nella storia di Gubbio, si congiungono le vicende di molti protagonisti -ha evidenziato, invece, la curatrice Neri Lusanna– famiglie che hanno guidato le istituzioni civiche delle città italiane filo-guelfe (Gabrielli); letterati che hanno commentato la Divina Commedia appena pubblicata (Bosone Raffaelli); architetti, quali Gattapone, artefici di sorprendenti soluzioni urbanistiche; mistici dalla forte spiritualità assunti a difensori civici (il patrono Sant’Ubaldo). Tutte figure che dimostrano l’’importanza di Gubbio nell’età comunale, che, in questa mostra,   faranno da collante documentario per indagare le vicende artistiche della città, finora affrontate solo attraverso alcuni studi monografici, ma non da visione d’insieme”.
 
 


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