Post Mantova. Comotto: “Prestazione inconcepibile. Ora ci vuole più bastone che carota”

Written by on 12/10/2020

Post Mantova. Comotto: “Prestazione inconcepibile. Ora ci vuole più bastone che carota”

12/10/2020

PERUGIA – Gianluca Comotto non ci sta. L’indecorosa prestazione del Perugia a Mantova è un pugno nello stomaco per la tifoseria e non solo. Per questo il DG biancorosso vuole chiarire il punto di vista della società in una conferenza stampa che metta un punto su quello che i dirigenti biancorossi si aspettano, ma soprattutto da quello che non si aspettano,  dai propri calciatori

“La conferenza era in programma più avanti – esordisce Comotto – , ma abbiamo deciso di anticiparla perchè il risultato e quello che è successo ieri è inaccettabile e inconcepibile per quanto riguarda me e la società.

Prima di venire qui ho riguardato i primi 5 minuti di partita. Avevo già percepito una differenza di atteggiamento e di veemenza. Riguardandolo mi è salito ancora di più il nervosismo. Abbiamo battuto il centro passano la palla all’indietro e questo è solo un esempio. Siamo entrati in campo con grande presunzione perchè siamo il Perugia e invece siamo stati menati, provocati e abbattuti dall’avversario. Benvenuti a tutti in serie c. Anche io ho dovuto passare questo scotto quando sono arrivato in questa categoria e c’ho messo un po’ di tempo, ma i giocatori devono mettersi in testa da subito che questo è un campionato diverso dove nessuno ti regala nulla e dove tutti giocano col coltello tra i denti. I festeggiamenti degli avversari di ieri e quelli del Cesena devono rimanerci scolpiti nella mente.

C’è da mettere da parte ansie e paure dell’anno scorso. Sono stufo di sentir parlare di quello che è successo. Sono anche stufo di sentire vedere il presidente Santopadre usato come capro  espiatorio. Il budget che ha messo a disposizione è uno delle più alte della categoria.

Se qualche giocatore non vuole sposare la causa verrà messo da parte. A tutti è stato detto che chi voleva andare poteva farlo e la porta di Giannitti è rimata aperta fino all’ultimo. Abbiamo solo rifiutato l’offerta per Kouan perchè non volevamo privarci di un giocatore importante.
Chi sposa la causa deve impegnarsi per riportare il Perugia dove merita che è quello che vogliamo tutti noi.

Siamo fiduciosi in Caserta: Fino ad ora il mister ha dato fiducia a tutti quante e credo che il suo modo di operare cambierà perchè ora serve più bastone che carota.

La sofferenza nelle prime 4 o 5 partite ce l’aspettavamo ma quello che non è accettabile è lo spirito che mancava. Questa deve essere l’ultima volta che succede perchè non ci possiamo permettere figure del genere come società e come professionisti.

Ai tifosi mi sento di dire che noi siamo al lavoro per riportare il Perugia dove deve stare e sono convinto che abbiamo Ds, allenatore e squadra per poterlo fare. Non mi rimangio nulla.

Non ci saranno per ora conseguenze con la squadra. Non punto il dito su qualcuno in particolare. Il mister valuterà in questa settimana completa di lavoro chi avrà dentro il fuoco per poter scendere in campo domenica.

Noi siamo sicuri che Caserta sarà l’allenatore che ci riporterà in serie B e aggiungo che Santopadre sarà il presidente che ci riporterà in serie B e che rimarrà per molti anni.

La mia premura è quella che la squadra si cali presto nella mentalità della serie C. Ripeto, sono convinto che questa squadra lotterà per la promozione.

Gente negli stadi? Non vedo – conclude il DG del perugia – come possa essere un problema che ci siano 1000 persone in uno stadio da 30000. Penso che il problema sia che c’è troppa demagogia sul calcio che sembra il male assoluto”.


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