Covid, Tesei in Consiglio: “Il Piano di resilienza disegna l’Umbria del futuro”

Written by on 27/04/2021

Covid, Tesei in Consiglio: “Il Piano di resilienza disegna l’Umbria del futuro”

La presidente della Regione: "Non si tratta semplicemente di un collage di progetti locali"

27/04/2021

La presidente della Regione, Tesei

La presidente della Regione, Tesei

PERUGIA – Il Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr) dell’Umbria “non è un collage di progetti locali ma una visione di rilancio dell’Umbria”: lo ha detto martedì mattina la presidente della Regione Donatella Tesei intervenendo in Consiglio regionale. “In questa ottica va vissuto senza fare la caccia al territorio a al singolo progetto di campanile” ha aggiunto.  “Non possiamo pensare di seguire – ha detto Tesei – una logica di ripartizione geografica che non esiste nemmeno come impostazione nazione, dove tutto il Paese è e sarà interessato da misure che lo devono riguardare tutto”.  La presidente ha ricordato che il Pnrr è stato “costruito dalla Giunta e dalla Presidenza dopo un’ampia partecipazione con i Comuni sopra ai 15 mila abitanti, con la presenza di Anci per tutti gli altri”. “Tutti – ha aggiunto – hanno potuto consegnare le loro progettualità”.

Emergenza “L’Umbria ha superato l’emergenza sanitaria della ‘fase 3’ della pandemia Covid ed è una delle prime regioni italiane a poter guardare alla bella stagione con sicuramente la guardia alta ma un certo ottimismo”, ha sottolineato la presidente della Regione.  “La fiducia tornerà a salire – ha sottolineato Tesei – e con essa i consumi che saranno una leva anche per gli investimenti in tutti i settori. Dovremo sicuramente a coniugare questa ripresa dell’economia e della vita sociale con due condizioni: il rigido rispetto dei protocolli di sicurezza da parte di tutti, imprese e cittadini, e una campagna vaccinale incessante, da primi in questo caso in Italia. Se arriveranno in quantità sempre maggiore come credo dobbiamo dimostrare di poter chiudere la campagna vaccinale sicuramente entro l’estate, agosto. Così da avere una ‘fase 4’ davvero marginale e depotenziata perché comunque sappiamo che ci sarà”.

Normalità Nel ritorno alla “normalità post Covid un ruolo determinante per la ripartenza economica e sociale lo avrà anche il Pnrr Italia 2021-2026, con anche le sue declinazioni territoriali”, ha sottolineato in Consiglio. “Siamo tutti assolutamente convinti che questo strumento può diventare efficace e concreto se accompagnato oltre che dal piano degli investimenti previsti anche dalle riforme strutturali ormai indispensabili per il nostro Paese” ha aggiunto. “Tutto questo – ha detto Tesei – sarà un grande volano per il riavvio della fiducia oggi ai minimi storici. In questo senso è voluto proprio andare il contributo del Pnrr Umbria. Abbiamo avuto la prima interlocuzione avuta con il Governo e il premier Draghi non più di 20 giorni fa ma attualmente è chiara la prospettiva su quelle che sono le competenze e i ruoli della Regioni. Queste non avranno una quota diretta dei fondi del Pnrr nazionale, non hanno avuto nella redazione un ruolo programmatorio ma sicuramente lo avranno attuativo, importante e di cui dobbiamo tenere conto perché sarà sicuramente molto impegnativo così come per gli altri enti locali”. Dopo avere ricordato i vari passaggi istituzionali previsti per il Piano, Tesei si è soffermata sulla fase attuativa. “Dobbiamo essere uniti – ha sottolineato – nel fare lobbing per portare a casa il massimo possibile per l’Umbria. Come Regione abbiamo chiesto tavoli tecnici con i singoli ministri e questo processo di interlocuzione si avvierà dopo la consegna del Piano all’Unione europea”.

L’opposizione “Un’occasione mancata, tra promesse e annunci che non si concretizzano”, così Fabio Paparelli, consigliere regionale del Pd e portavoce delle opposizioni ha parlato in Aula del Piano nazionale di ripresa e resilienza.  “Non esiste un Pnnr regionale – ha detto Paparelli -, ma ne esiste uno nazionale che disegna le strategie per far ripartire l’economia. Nel Pnnr nazionale c’è un’idea chiara di come dovrà essere l’Italia: 5G, vera transizione ecologica, inclusione sociale. Tutte direttrici per la ripresa e la resilienza che l’Umbria non ha seguito. I presupposti finanziari che vengono citati sono sballati. La ripartizione dei fondi, per l’Umbria, sarà 1,5 – 1,6 percento, a differenza di quanto annunciato dalla presidente. I progetti del Governo Draghi sono gli stessi annunciati da Conte, dalla Orte-Civitavecchia (un progetto laziale) alla E78. Mancano le politiche industriali e quelle di inclusione sociale. Mancano strumenti per recuperare il gap di produttività sul terziario avanzato. Anche il rapporto con l’Università denota una visione particolaristica. Fin da maggio 2020 abbiamo proposto un grande percorso di partecipazione e confronto con tutti gli attori regionali”.

Voto Il consiglio regionale, nel pomeriggio, ha preso atto della relazione sul Piano nazionale di ripresa e resilienza umbro esposta dalla presidente della Giunta Tesei.  Dopo un articolato dibattito sono state votate le risoluzioni presentate dalle opposizioni. L’Aula le ha quindi bocciate con sei voti favorevoli e 12 contrari.

 


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