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Perugia, a Palazzo Baldeschi cento opere da Giotto a Morandi

Written by on 09/04/2017

Perugia, a Palazzo Baldeschi cento opere da Giotto a Morandi

09/04/2017

PERUGIA- Cento opere, tra dipinti e sculture, riunite in un percorso lungo sette secoli di storia dell’arte : così si presenta Da Giotto a Morandi. Tesori d’arte di Fondazioni e Banche italiane la mostra curata da Vittorio Sgarbi, inaugurata presso lo spazio espositivo di Palazzo Baldeschi a Perugia. In programma dall’11 aprile al prossimo 15 setttembre è promossa dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia e organizzata dalla Fondazione CariPerugia Arte, con l’importante contributo di Unicredit. Presenti al taglio del nastro, assieme al suo curatore, il presidente e il presidente onorario della Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia Giampiero Bianconi e Carlo Colaiacovo, il presidente della Fondazione CariPerugia Arte Giuseppe Depretis e il segretario generale della Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia Fabrizio Stazi, che hanno spiegato al pubblico (nel corso della presentazione svoltasi presso la sede della Fondazione a Palazzo Graziani) il senso del progetto, nato con l’obiettivo di valorizzare un patrimonio artistico diffuso e in parte nascosto. Quello posseduto dalle Fondazioni di origine bancaria e delle Banche italiane; un patrimonio ampio che, per la varietà della sua composizione e per la sua stratificazione temporale, può essere considerato il volto storico e culturale dei diversi territori della nostra penisola. Un’iniziativa, che arriva nell’anno in cui le Fondazioni festeggiano i venticinque anni dalla loro nascita, che presenta una selezione delle circa 13mila opere dell’intero patrimonio.
Ad accogliere i visitatori è Vittorio Sgarbi che, in video, spiega le ragioni che lo hanno portato a concepire l’esposizione, in un percorso distribuito in sei sale.
Non chiamiamola mostra, è come varcare le porte di un grande museo nazionale, come visitare la Galleria degli Uffizi di Firenze o il Museo di Capodimonte di Napoli- spiega il noto critico d’arte- un viaggio che parte da Giotto, l’artista che ha rinnovato la pittura, così come Dante, suo contemporaneo, è ritenuto il Padre della lingua italiana, a Giorgio Morandi che, guidato da una sorvegliatissima coscienza formale, fu capace di infondere una solennità pacata e austera ai semplici oggetti del quotidiano.
Tra questi due maestri della loro epoca, opere di noti artisti quali Beato Angelico, Perugino, Pinturicchio, Matteo da Gualdo, Ludovico Carracci, Guercino, Giovanni Domenico Cerrini, Gaspar van Wittel, Angelica Kauffmann, Giovanni Fattori, Giuseppe Pelizza da Volpedo, Medardo Rosso, Carlo Carrà, Filippo de Pisis, Gerardo Dottori. Un’ampia panoramica sull’evoluzione degli stili e dei soggetti e temi affrontati, dal sacro alle raffigurazioni allegoriche e mitologiche, dal genere del ritratto a quelli del paesaggio e della natura morta.
Una mostra che assume ancor più valore in quanto parte dei proventi verranno destinati al recupero di beni storico-culturali danneggiati dai recenti eventi sismici. Un motivo ulteriore per visitare questo prestigioso e in parte sconosciuto “museo dei musei”, così come lo definisce il suo curatore.


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