Perugia calcio. Santopadre: “Non sono Volpi o Vigorito ma Perugia società sana”. Comotto: “Torno per ricreare l’entusiasmo della promozione”

Written by on 25/08/2020

Perugia calcio. Santopadre: “Non sono Volpi o Vigorito ma Perugia società sana”. Comotto: “Torno per ricreare l’entusiasmo della promozione”

25/08/2020

PERUGIA – Il ritorno nell’estate più difficile degli ultimi 10 anni per il Perugia. Gianluca Comotto accetta ancora una volta la sfida, rischiosa e stimolante, come faceva da calciatore, mettendo l’anima in campo e la faccia soprattutto dopo le sconfitte.

Il ruolo assegnato in questa nuova avventura è meno legato all’aspetto tecnico e più a quello gestionale, ma i suoi anni di esperienza nel calcio ad alti livelli sono un bagaglio utile a mantenere equilibrio tra le varie componenti societarie per tentare subito la risalita.

Sorriso e serenità sono il biglietto da visita nella conferenza di presentazione introdotta dal presidente Santopadre che spiega le ragioni dell’ingaggio dell’ex capitano della promozione in serie B del 2014.

“Non c’è bisogno di presentare Gianluca, una persona che ha lasciato un ricordo meraviglioso come calciatore e soprattutto fuori dal campo. Sono contento che abbia condiviso il nostro progetto e sono onorato che lui abbia accettato perchè è una persona stimabile e seria. Se rivoluzione si può chiamare sono contento di aver ricominciato da lui”.

Poi, prima di lasciare la parola al neo DG, Santopadre torna sulle amare vicende della stagione: “Non so ancora perchè siamo retrocessi. Sicuramente ci sono stati degli errori da parte mia  ma anche degli addetti ai lavori. Un presidente arriva fino ad un certo punto, poi ci sono altre persone che portano avanti le cose. Ora continuare a piangermi addosso non sarebbe utile. Penso che nella vita quando si cade bisogna subito rialzarsi e allora ci siamo mossi da subito. Dopo aver parlato con Roberto abbiamo capito che eravamo a fine corsa di un  percorso meraviglioso e bisognava ricominciare da figure diverse. Gianluca era un nome che frullava nella mia testa già da tempo, non ho fatto altro che accelerare i tempi.

Rialzarsi e ripartire significa anche risollevare la società e chi ne fa parte che ha subito questa retrocessione. Stiamo cercando con nuove persone di ricreare entusiasmo e certezze, poi tutto poi si concentrerà sul terreno di gioco per cercare di vincere anche se non me la sento di dire che ammazzeremo il campionato. Faremo una squadra competitiva e il campo sarà l’estremo giudice.

Il ricorso del Trapani è giuridicamente legittimo, ma voi sapete bene come sono fatto e sto pensando solo alla ricostruzione della società per cui non penso ad altro. Se dovesse arrivare un esito positivo lo prenderemo ma non sto pensando a questo.

Voglio precisare che con Goretti non c’è stata nessuna rottura, detto questo penso che il mio errore, e vado contro corrente, è di aver ascoltato troppo tutti.
Tanti a Perugia mi vogliono far passare per quello che non sono. L’unica verità forse è che io non sono ne Volpi, ne Vigorito. Se ci fosse onestà intellettuale si direbbe che abbiamo speso oltre 8 milioni di euro per i cartellini, si direbbe la verità e cioè che non ho mai preso un euro a titolo personale e che tutto quanto emerso dalle plusvalenze è stato reinvestito nel Perugia. Non è vero che non vivo la città. Lo faccio per quanto mi è possibile e molto più di tanti perugini.

Se qualcuno vuole un Berlusconi alla guida del perugia non è e non può essere un mio problema. Ad oggi abbiamo 20 giocatori di proprietà, abbiamo costruito una casa che oggi sembra crollare ma non è così. Siamo una società seria, in salute e stimata. Abbiamo perso una categoria e questo è un grande cruccio al quale cercheremo di rimediare.

Le offerte per le società di calcio si fanno via pec e non a chiacchiere. Se arriverà l’offerta sono pronto a valutarla. Io sono qui tutti i giorni per gli interessati”.

E’ la volta di Gianluca Comotto che racconta le sue emozioni e le ragioni del ritorno: “L’ultima volta che sono stato qui era per l’addio al calcio e oggi sono di nuovo qui con grande emozione.
Una settimana fa a quest’ora stavo per trasferirmi a Milano, poi è arrivata la telefonata di Santopadre e ho avuto un brivido. Ho fatto sempre scelte di cuore e stimolanti e questa è una di quelle. So che ho lasciato un buon ricordo qui a Perugia ma certo ora dovrò metterci del mio per non far scemare questo nel rapporto.

Sarò un punto di riferimento tecnico ed organizzativo e cercherò di essere il rappresentante della società quando il presidente, per motivi di lavoro e personali, sarà assente da Perugia.

Dobbiamo mettere da parte questo dramma sportivo, voltare pagina anche se ci dovremo leccare le ferite a lungo. Voglio portare entusiasmo professionalità per ricreare quell’ambiente che spingeva unito per l’obiettivo conquistato il 4 maggio. Vogliamo vincere anche se sappiamo che in tutte le categorie è difficile.

La bontà del progetto è data anche dalla rapidità di reazione del presidente. Ci siamo messi subito al lavoro con il Ds, siamo


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