Perugia calcio: Goretti: “Stagione schifosa. Responsabilità anche mie. Ora torno ad essere tifoso del Perugia”

Written by on 20/08/2020

Perugia calcio: Goretti: “Stagione schifosa. Responsabilità anche mie. Ora torno ad essere tifoso del Perugia”

20/08/2020

PERUGIA – Si chiude l’epoca Goretti nel Perugia calcio. L’ex grifone della storica promozione “gaeloniana” del 96′ era rientrato nel Grifo nel 2010 come calciatore, poi come responsabile del settore giovanile e infine come DS. Oggi, dopo 10 anni, con la retrocessione si conclude il percorso e il rapporto lavorativo con il presidente Santopadre.

“Per prima cosa – esordisce Goretti nella conferenza stampa di addio – volevo fare io un ringraziamento al presidente Santopadre per questa opportunità che mi ha dato di lavorare nella squadra del mio cuore e della mia città. Mi ha dato l’opportunità di crescere e abbiamo creato un rapporto fatto di alti e bassi ma sempre con un confronto leale.

Voglio anche ringraziare tutti i tifosi del Perugia che in questi quasi 10 anni mi hanno sempre sostenuto, ringraziato, spinto e anche mandato a quel paese giustamente. Sono innamorati del Perugia ed è stata una grande emozione vedere la mia gioia nella loro e oggi nel loro dolore il mio. Ringrazio tutti gli allenatori che si sono susseguiti qui e la stampa che mi ha sopportato e accettato nonostante il mio essere “Orso”.

L’ultimo saluto lo voglio fare è per i miei compagni di viaggio dentro la società con i quali si è formata una grande fratellanza. Mi hanno supportato e la loro fiducia nel mio folle ottimismo la vedevo ogni giorno e mi ha dato la forza di fare scelte anche rischiose.

In questi giorni ci siamo confrontati molto con il presidente. Abbiamo parlato come mai in questa stagione “schifosa” Abbiamo preso una decisione condivisa e onesta perchè non c’erano le condizioni per proseguire.

Credo che fosse impossibile far retrocedere questa squadra, non voglio parlare degli episodi specifici e di altre cose. Dico che io e il presidente ci siamo presi la responsabilità di questo fallimento ed è meglio fermarsi qui. Anche senza retrocessione con una stagione come questa avrei lasciato.

Penso che da fine novembre o dicembre con tante espulsioni, lamentele alle sostituzioni si fosse intuito cosa stava succedendo. Dopo Venezia ho dato un monito alla squadra che questo andazzo ci avrebbe fatto retrocedere .

Penso che un bravo DS debba essere bravo a capire i suoi errori senza pensare di aver scoperto questo o quello.

La mia storia da ragazzino parte nelle giovanili del Perugia e ci tengo tantissimo. Tutti i ragazzi più forti della zona devono giocare nel Perugia, questa è una mia grande convinzione. Credo che questo lavoro verrà portato avanti anche se il mio errore più grande è non aver portato a compimento questo modello.

In questi 8 anni sono stato esclusivamente il direttore sportivo del Perugia annullando la mia vita sociale. Credo di essermi meritato di esserlo in questi anni come oggi non me lo merito dopo questa annata. Sono perugino, esisteva il Perugia ed esisterà solo il Perugia. Per me non è stato un lavoro, sognavo di finire con la serie A e invece siamo retrocessi e questo mi lascerà sempre una grande voglia di rivincita. Ora torno ad essere tifoso del Perugia e dico “Forza Perugia” e penso che il presidente sta facendo bene con Comotto e con il nuovo ds (Giannetti).

Da tifoso spero in una grande partenza e in una grande campionato per rivedere il Grifo tra 7 mesi in serie B con l’aiuto dei tifosi. Per questo spero che si crei di nuovo un ambiente positivo”.


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