Visita Pd all’ospedale da campo di Perugia: scoppia la polemica politica

Written by on 21/02/2021

Visita Pd all’ospedale da campo di Perugia: scoppia la polemica politica

Il Corriere dell'Umbria pubblica le dichiarazioni del commissario Giannico ma Bori parla di fake news; la Lega all'attacco dei dem

21/02/2021

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PERUGIA – Si apre la polemica sulla visita di venerdì mattina di tre consiglieri regionali del Pd all’ospedale da campo di Perugia: il Corriere dell’Umbria pubblica le dichiarazioni del commissario Giannico, ma Bori parla di fake news; la Lega all’attacco dei tre dem.

La visita all’ospedale da campo a Perugia

“Ieri mattina siamo andati a verificare di persona quale fosse l’effettiva situazione in cui sta versa il famigerato Ospedale da Campo di proprietà della Regione”, scrive in un post pubblicato su facebook, il capo gruppo in consiglio regionale del Pd, Tommaso Bori parlando di un’opera “tanto inutile quanto costosa”, costata tra i 3,5 e i 4,5 milioni di euro. “Una visita – spiega ancora Bori – effettuata dopo aver richiesto autorizzazione all’esercito che presidia la struttura, la cui unica richiesta è stata di lasciare le telecamere all’esterno”. Della verifica, effettuata insieme alle colleghe Simona Meloni e Donatella Porzi, Bori racconta di “una struttura vuota che, al contrario, da mesi avrebbe dovuto essere destinata all’emergenza Covid. Invece, a fronte della terza ondata – scrive ancora il capogruppo dem -, è ancora completamente deserta e inattiva. Non solo non può essere utilizzata per la mancanza di personale – aggiunge -, ma le strumentazioni di cui dispone, tra cui i respiratori polmonari, sarebbero prima state trasferite all’interno dell’Ospedale Santa Maria della Misericordia di Perugia, poi riportate dentro le tende”. Un post che si chiude con un duro attacco alla giunta Tesei di cui Bori dichiara “il fallimento” nella gestione di un “progetto pensato come elemento strategico del Piano di salvaguardia, ma che, in realtà, da oltre 10 mesi non ospita nessun paziente e non è in grado di essere utile a colmare la carenza di posti letto e di terapie intensive destinate all’emergenza Covid”.

La polemica dopo l’articolo sul Corriere dell’Umbria

Dopo la visita il Corriere dell’Umbria pubblica un articolo nel quale la direzione del Santa Maria della Misericordia precisa che i tre consiglieri “non erano autorizzati”. La direzione sanitaria è intervenuta – scrive il Corriere – perché “non risultavano e non risultano autorizzazioni”, fa sapere il direttore generale Marcello Giannico. Porzi, di contro, sostiene che “tutto è avvenuto secondo regola, con autorizzazione richiesta dal gruppo Pd”. “Abbiamo fatto verificare al protocollo – spiega Giannico al quotidiano – e non risultano richieste di autorizzazione. Né tantomeno sono state rilasciate. E se ci fosse stata, i consiglieri sarebbero dovuti essere accompagnati: stiamo parlando di un reparto ospedaliero dove stiamo per spostare pazienti Covid. Si è corso un rischio. Poi ci è stato chiesto, come direzione, di rispondere alle loro domande ma non è stato possibile, eravamo in servizio”.
Di “ennesima fake news” parla il consigliere Bori, che sempre attraverso facebook, che sottolinea “la regolarità di una visita effettuata dopo aver richiesto autorizzazione all’Esercito che presidia la struttura (la cui unica richiesta è stata di lasciare le telecamere all’esterno)”. Sul mancato confronto “richiesto con la Direzione” spiega il capogruppo dem “ci è stato negato e non perché i componenti fossero in servizio ma perché il Direttore Giannico non era presente all’interno dell’Ospedale di Perugia ma a Roma per il fine settimana”. Bori poi racconta come è andata la visita all’ospedale da campo. “Dopo essere arrivati tutti insieme e aver richiesto alle forze armate quali parti della struttura fossero visitabili ci è stato molto gentilmente risposto che avremmo potuto visitarne qualsiasi parte. E noi, nel rispetto delle regole, del nostro ruolo e della funzione ispettiva (propria del consigliere regionale che è tenuto ad effettuare verifiche nell’interesse della collettività), abbiamo effettuato un sopralluogo per verificare la reale portata delle notizie che circolavano ormai da giorni sull’ospedale da campo, scegliendo la presenza, il lavoro nell’interesse degli umbri allo scaricabarile preferito da altri. Per i fatti non corrispondenti al vero, scritti e pubblicati dal Corriere dell’Umbria – conclude Bori -, chiediamo pronta è ufficiale smentita. In caso contrario saremo costretti a tutelarci nelle sedi opportune”.

La Lega striglia i consiglieri del Pd

“Se fosse confermata l’indiscrezione trapelata sulla stampa, saremmo di fronte ad un atteggiamento gravissimo, irresponsabile,
umanamente e politicamente vergognoso di alcuni consiglieri regionali del Partito Democratico che ieri hanno cercato di entrare in strutture mediche di Perugia senza autorizzazione”. Così i consiglieri regionali della Lega Stefano Pastorelli, Paola Fioroni, Daniele Carissimi, Daniele Nicchi, Eugenio Rondini, Francesca Peppucci e Valerio Mancini commentano la notizia. Facendo riferimento a quanto avvenuto nell’Aula di Palazzo Cesaroni nella seduta di giovedì scorso, “ai richiami al senso di responsabilità, all’unità di intenti per affrontare la delicata fase dell’emergenza sanitaria” i consiglieri della Lega si dicono “stupiti di quanto appreso, considerata la serietà che il ruolo imporrebbe a un consigliere regionale e ai rappresentanti delle istituzioni. Un’azione di cui si fatica a comprendere il significato, anche rispetto all’apertura alla collaborazione e al dialogo da parte degli esponenti del Pd dimostrata non più tardi di giovedì scorso. Stando alle notizie – spiegano i consiglieri di maggioranza – quattro esponenti del Pd avrebbero cercato di intrufolarsi nell’ospedale della Regione adiacente al Silvestrini di Perugia ‘accodandosi ad alcuni operai autorizzati per intervento sulla segnaletica’. Se fosse confermato sarebbe atto gravissimo, dato che questi consiglieri regionali, probabilmente al solo scopo di girare improbabili filmati di denuncia da pubblicare sui social, avrebbero cercato di entrare in area privata, un ospedale da campo sorvegliato, con rischi sanitari e di sicurezza. Tentare di accedere in una zona Covid senza il consenso dell’autorità sanitarie e in modo abusivo sarebbe stata una decisione irragionevole quanto inspiegabile per chiunque, in particolare per chi dovrebbe rappresentare le istituzioni, seppure dall’opposizione”. Pastorelli, Fioroni, Carissimi, Nicchi, Rondini, Peppucci e Mancini annunciano infine che chiederanno “alla direzione ospedaliera ulteriori elementi e se esistono i presupposti per intraprendere eventuali azioni nei loro confronti. Valuteremo se trattasi di abuso di potere. A quale scopo poi? Fare un video su facebook per prendere i like dei seguaci? Il tempo dei giochi e della strumentalizzazione ai danni della sanità umbra è finito. Gli esponenti del Pd dovrebbero vergognarsi e chiedere scusa alla comunità umbra”. E la polemica resta alta.

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