Papa Francesco ad Assisi per la firma dell’enciclica “Fratelli Tutti”

Written by on 03/10/2020

Papa Francesco ad Assisi per la firma dell’enciclica “Fratelli Tutti”

03/10/2020

ASSISI – È la quarta volta che papa Francesco arriva ad Assisi, dopo la visita del 4
ottobre 2013, quella del 4 agosto 2016 e quella del 20 settembre dello stesso anno per la Giornata di preghiera per la pace, a sottolineare come non mai l’ispirazione e la sintonia con la figura del santo da cui ha preso il nome.

Visita privata È atteso nel pomeriggio – in forma strettamente privata anche per le precauzioni dell’emergenza-Covid – nella città di San Francesco è per Bergoglio la circostanza per un momento cruciale del pontificato: la firma della sua terza enciclica, la “Fratelli tutti”, sulla fraternità e l’amicizia sociale, che tra i suoi spunti ha anche lo scossone dato al mondo e alle relazioni umane e socio-economiche proprio dalla pandemia. Il programma della visita, un vero e proprio ‘blitz’, è ristrettissimo: alle 15 il Pontefice celebrerà la messa nella cripta della Basilica di San Francesco, presso la tomba del santo, alla presenza solo di pochi frati, e al termine firmerà l’enciclica, che sarà diffusa domani, domenica 4 ottobre, nella festa del “poverello di Assisi”. Quindi il rientro in Vaticano.

L’enciclica attesa I contenuti dell’attesa enciclica – tra le rarissime mai firmate fuori da Roma e dal Vaticano -, a cinque anni dall’altrettanto francescana “Laudato si’”, sono stati
ampiamente anticipati e distillati dal Papa nelle sue più recenti udienze generali del mercoledì, dedicate a come “guarire il mondo” nel post-pandemia, alla necessità di un nuovo ordine sociale ed economico basato non sugli egoismi e sullo sfruttamento, anche della natura, ma sulla fratellanza e la condivisione, nella consapevolezza che “nessuno si salva da solo”. E anche nel recente videomessaggio all’assemblea generale dell’Onu, fondato sull’idea che si esce “migliori” dalla crisi del Coronavirus solo costruendo una società “più fraterna”. Centrale anche il valore dell’amicizia e la fratellanza con le altre religioni, a partire dal Documento firmato dal Papa il 4 febbraio 2019 ad Abu Dhabi insieme al grande imam di Al-Azhar. Ma a parlare dei temi dell’enciclica è stato anche in questi
giorni il cardinale segretario di Stato Pietro Parolin, che la presenterà domenica mattina alle 10 in una conferenza stampa in Vaticano. “Alla vigilia della firma della terza enciclica di Papa Francesco, ci rendiamo conto che per riparare, ricucire, abbiamo bisogno della fraternità e superare la contrapposizione amico-nemico, bianco-nero – ha detto Parolin alla presentazione del libro di padre Enzo Fortunato, portavoce del Sacro Concento di Assisi -. Il nostro tempo liquido e triste, colpito dalla pandemia può sembrare un tempo per realisti, per costruttori di muri, eppure è proprio in questo nostro tempo che Francesco ha scelto il vocativo ‘Fratelli tutti’. E del resto anche il mondo di San Francesco non era pacifico, era un groviglio di conflitti pieno di mura e di torrette difensive. Proprio in questo contesto emerse l’audacia di uno sparuto gruppo che volle predicare la pace”. Ricollegandosi ai francescani, “il Papa – ha aggiunto – ci invita a scoprire l’altro come fratello e la sua enciclica rimarrà nella storia non solo perché sarà la prima firmata fuori Roma ma soprattutto come bussola per l’uomo smarrito”.

Le celebrazioni per la festa di San Francesco Un week end intenso per Assisi dove, domenica, arriverà anche il presidente del Consiglio dei Ministri, Giuseppe Conte in occasione della festa dedicata al Patrono d’Italia: giornata di dialogo e di fraternità tra fedi e culture diverse.  Saranno presenti anche il ministro degli esteri, Luigi Di Maio, il ministro per le pari opportunità e la famiglia, Elena Bonetti, e il sottosegretario alla presidenza del consiglio, Andrea Martella. Quest’anno, ad offrire l’olio che alimenta la lampada che arde sulla tomba di San Francesco sarà la Regione Marche. Un rito che” si ripete dal 4 ottobre 1939 anno in cui Pio XII proclamava Francesco patrono primario d’Italia. Per l’occasione, ci sarà il sorvolo delle Frecce Tricolori nei cieli di Assisi”.L a celebrazione nella Basilica Superiore sarà presieduta dall’arcivescovo metropolita di Pesaro, Piero Coccia. Dopo la messa, il presidente del consiglio Conte, salutato dal ministro generale dell’Ordine dei Frati Minori Conventuali, padre Carlos Trovarelli, parlerà alla Nazione dalla Loggia del Sacro Convento. A conclusione della giornata, nel pomeriggio, la recita dei vespri presieduti dall’arcivescovo di Fermo, Rocco Pennacchio. A nome del Papa sarà presente il Legato Pontificio per le Basiliche Papali, cardinale Agostino Vallini. Il Custode del Sacro Convento, padre Mauro Gambetti, accoglierà i sindaci, le istituzioni regionali, le autorità e i pellegrini provenienti dalla Marche e da altre zone d’Italia.


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