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Omicidi stradali, Protocollo operativo tra Regione Umbria e Procura

Written by on 26/05/2022

Omicidi stradali, Protocollo operativo tra Regione Umbria e Procura

Un accordo per l’accertamento medico legale e tossicologico dei soggetti coinvolti in incidenti mortali

26/05/2022

protocollo incidenti stradali

Un incidente stradale

Un Protocollo operativo per definire in modo chiaro le modalità per permettere l’accertamento medico legale e tossicologico dei soggetti coinvolti in incidenti stradali: questa in sintesi la finalità dell’intesa siglata tra la Regione Umbria e la  Procura  Generale della Repubblica di Perugia.

A firmare digitalmente il documento sono la presidente della Regione Umbria, Donatella Tesei, il Procuratore Generale della Repubblica di Perugia, Sergio Sottani, il Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Perugia, Raffaele Cantone, il Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Terni, Alberto Liguori, il Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Spoleto, Alessandro Giuseppe Cannevale e il Procuratore della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni di Perugia, Giovanni Rossi.

A margine della firma sono stati illustrati i contenuti del documento: sono intervenuti  l’assessore regionale alla Salute, Luca Coletto,  il sostituto procuratore Generale della Repubblica di Perugia, Claudio Cicchella. E’ stato spiegato che, rifacendosi alla normativa sull’omicidio stradale introdotta nel 2016, il protocollo indica le procedure da seguire, nei casi di incidenti con feriti o decessi, per permettere di individuare puntualmente eventuali cause dovute all’uso di stupefacenti e alcol da parte dei conducenti delle vetture coinvolte.

Cosa stabilisce il Protocollo

In sintesi, il Protocollo stabilisce la procedura per il prelievo di campioni biologici di urina e sangue dei conducenti coinvolti che afferiscono alle strutture sanitarie in quanto bisognosi di cure mediche, oppure nei casi in cui i conducenti non sono bisognosi di cure mediche e vengono condotti in ospedale per accertamenti tecnici.

Inoltre, è definita la modalità per attivare la catena di custodia in caso di incidente stradale con esito mortale ed in caso di incidente con lesioni gravi e gravissime, previa disposizione dell’Autorità Giudiziaria notiziata dalla Polizia Giudiziaria, con il rilascio di refertazione finale valida ai fini medico-legali.

Per garantire la massima professionalità degli operatori coinvolti e addetti agli accertamenti, è stato stabilito di creare un’interazione ed una più proficua collaborazione tra tutti gli operatori coinvolti in modo da costituire una “rete” istituzionale per superare e risolvere eventuali difficoltà operative.

A livello regionale, è stata individuata la rete sanitaria dei presidi ospedalieri che sono distribuiti in Umbria che è suddivisa in due livelli a seconda della dotazione di idonea strumentazione e apparecchiature per il compimento delle analisi di screening, di conferma e di strumentazione e luoghi idonei alla conservazione e custodia del campione biologico prelevato all’individuo.

La procedura inizia con l’esecuzione del prelievo nei seguenti presidi ospedalieri dotati di Pronto soccorso: Azienda Ospedaliera di Perugia – Ospedale di Perugia, Azienda Ospedaliera di Terni – Ospedale di Terni, USL Umbria 1, USL Umbria 2.


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