‘Non lavartene le mani’: al via la campagna promossa da Avis Regionale Umbria

Written by on 15/03/2021

‘Non lavartene le mani’: al via la campagna promossa da Avis Regionale Umbria

A partire dal 15 marzo l'iniziativa per incrementare le donazioni di sangue nella nostra regione, affidata all'agenzia di comunicazione 'Fattoria Creativa'

15/03/2021

Il logo di 'Non lavartene le mani': al via la campagna promossa da Avis Regionale Umbria

'Non lavartene le mani': al via la campagna promossa da Avis Regionale Umbria

TERNI- Non lavartene le mani, è la campagna di sensibilizzazione alle donazioni di sangue che Avis Regionale Umbria mette in campo in questi giorni. Affidata all’agenzia di comunicazione Fattoria Creativa (eccellenza nel settore grafico-creativo pubblicitario), prende avvio lunedì 15 marzo con una vela a Terni, Narni, Amelia ed Orvieto per proseguire la settimana seguente a Perugia per arrivare fino al Trasimeno,  attraverso un messaggio di promozione, divulgazione e coraggio al dono.

Appello

Un appello, che Avis Regionale Umbria lancia in maniera incessante a causa del calo preoccupante (meno 2.570) di donazioni di sangue rispetto all’anno precedente e con meno 9,2 per cento del plasma. Il servizio immunotrasfusionale più in carenza è quello di Terni, è al -15%.
Questo, a seguito delle varie sollecitazioni fatte all’assessore regionale alla Salute Luca Coletto, oltre che i responsabili dei Servizi Immunotrasfusionali, ad assumere idonee iniziative per risolvere il problema.

“E non è solo colpa della pandemia -specifica il presidente di Avis Regionale Umbria, Andrea Marchini- durante la quale i donatori si sono impegnati a garantire comunque la soddisfazione delle necessità degli ospedali. Le disponibilità sono inferiori alle soglie minime indicate dai servizi ospedalieri e diverse volte siamo in situazioni di evidente carenza. Avevamo bisogno di fare una campagna forte, scioccante che toccasse le anime dei nostri donatori e non solo -aggiunge il presidente- un’idea per infondere coraggio, e allo stesso tempo di esplicitare la richiesta di aiuto, senza sangue e plasma gli ospedali non riescono ad andare avanti”.

L’invito è Non lavartene le mani

 

Oggi, assomiglia quasi alla rottura di un paradigma culturale quest’invito: perché lavarsi sbatte contro uno dei comportamenti che da mesi ci aiuta a contrastare l’emergenza pandemica, giocando con una frase (lavarsene le mani) che, nella nostra lingua e nella nostra cultura, significa lasciare che siano altri ad occuparsene. 

Anche il linguaggio visivo si rivoluziona

Il cambio di rotta nel tono di voce, da sempre rassicurante e rasserenante, proposto da Avis Regionale Umbria, nasce dall’esigenza di fare fronte a un vero e proprio stato d’emergenza. Proprio per questo si decide di utilizzare un’immagine di rottura: una mano sporca di sangue (da sempre simbolo della colpevolezza) per invitare tutti ad affrontare con coraggio l’emergenza, a non voltarsi dall’altra parte, a non lavarsene, appunto, le mani. 

Un messaggio che, anche con alcune accortezze grafiche, enfatizza l’emergenza in corso (in questo caso non pandemica, ma di carenza di sangue e plasma) e che proietta Avis  Regionale Umbria in una dimensione linguistica meno istituzionale e capace di parlare, con coraggio, in modo più diretto al proprio pubblico. Una campagna, che verrà, naturalmente, condivisa anche nei social di Avis Umbria, Facebook e Instagram.

Nuovo Piano sangue e plasma regionale

“Il nuovo Piano sangue e plasma regionale -conclude il presidente di Avis Regionale Umbria- non può più aspettare, un’azione comune di informazione e comunicazione è essenziale per garantire un diritto alla salute di tutta la collettività, un dovere civico per garantire la sostenibilità del sistema. L’Avis non smetterà mai di ringraziare tutti i donatori. Donare il sangue e il plasma è una scelta di vita, prevenzione e sani stili di vita”.


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