#noidimenticati: la protesta degli imprenditori delle Città Santuario

Written by on 02/04/2021

#noidimenticati: la protesta degli imprenditori delle Città Santuario

Mobilitazione in contemporanea, alle ore 20 di venerdì 2 aprile, ad Assisi, Cascia, Loreto, Pompei, San Giovanni Rotondo, promossa da Confcommercio

02/04/2021

Il Santuario della Spogliazione di Assisi

Il Santuario della Spogliazione di Assisi, cornice della mobilitazione di Confcommercio #noidimenticati

ASSISI-#noidimenticati: Per la prima volta, gli imprenditori di cinque Città Santuario italiane, piccole ma di straordinaria importanza religiosa e turistica, scenderanno in piazza, in contemporanea, per rappresentare il loro dramma e la loro enorme preoccupazione per il futuro. Le Città Santuario (ce ne sono circa ottocento in Italia), maggiormente caratterizzate da un turismo di gruppo in larga misura straniero, sono le più colpite e finora digiune da qualsiasi ristoro per le proprie attività economiche. Non a caso è stata scelta la data del Venerdì Santo.

Alle 20 di questa sera centinaia di imprenditori di Assisi, Cascia, Loreto, Pompei e San Giovanni Rotondo si uniranno in un una protesta che non ha precedenti: pacifica e nel rispetto delle regole di sicurezza, ma estremamente determinata. La protesta di chi non si arrende a morire nell’indifferenza generale.

L’iniziativa è di Confcommercio Assisi, che a partire dallo scorso novembre ha coordinato la protesta delle realtà imprenditoriali del territorio stremate dalla crisi economica, congiuntamente al comitato spontaneo commercianti di Assisi centro.

Da allora, ogni settimana e all’insegna dello slogan #noidimenticati, decine di piccoli imprenditori si sono dati appuntamento nei luoghi più suggestivi della città umbra per mostrare alle istituzioni la loro condizione di estrema difficoltà, ma anche la volontà di non mollare.

Dopo oltre un anno dall’inizio della pandemia che ha completamente azzerato il turismo, e svuotato completamente le città che basavano la loro economia prevalentemente su questo settore, da Assisi la protesta si à estesa ad altre città santuario, che condividono questa battaglia.

I ristori previsti per queste realtà sono, infatti ,del tutto insufficienti. Cascia, che con tutto il territorio della Valnerina vive ancora il martirio del terremoto, non è nemmeno ammessa al contributo a fondo perduto previsto dal decreto Sostegni, perché con una popolazione inferiore ai dieci mila abitanti.

L’appello delle piccole imprese delle cinque città santuario, al Governo e ai parlamentari delle quattro regioni coinvolte, è di creare le condizioni perché gli aiuti arrivino davvero, in forma rapida e coerente con il danno subito in questo lunghissimo anno con incassi zero.

L’appuntamento, all’insegna di #noidimenticati per tutti è per venerdì 2 aprile, ore 20. In particolare, in Umbria la mobilitazione si svolgerà ad Assisi, in piazza del Vescovado, davanti al Santuario della Spoliazione, e a Cascia a Roccaporena, alla presenza del vescovo di Assisi e delle autorità civili.

“La filiera legata al turismo è allo stremo -dice Confcommercio Umbria– Da Assisi, Cascia, Loreto, Pompei e San Giovanni Rotondo, le piccole imprese chiedono per se stesse e per tutti i colleghi d’Italia un’attenzione particolare. Occorre un intervento speciale, immediato e strutturale.

Queste preziose, piccole città non si arrendono a diventare buie scatole vuote”.


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