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Al via la maturità 2022: le sette tracce della prova d’Italiano

Written by on 22/06/2022

Al via la maturità 2022: le sette tracce della prova d’Italiano

In Umbria sono 7469 gli studenti delle classe V alle prese con l'esame di stato

22/06/2022

maturità 2022 prova italiano

In Umbria sono 7469 gli studenti delle classe V alle prese con l'esame di stato

Al via mercoledì l’esame di maturità 2022 per i 7.469 studenti delle classi quinte dell’Umbria. I candidati delle scuole statali sono 7.244 ai quali si aggiungono 150 esterni e 102 delle scuole paritarie. Nella provincia di Perugia sono 5.747, mentre in quella di Terni 1.749. Prima prova di Italiano, per i maturandi, che tornano ad affrontare gli scritti dopo gli anni della pandemia.

Le tracce della prova d’Italiano

Dopo un anno di incertezza, la maturità 2022 torna alla modalità tradizionale. Il Ministero dell’Istruzione, nonostante le proteste degli studenti, ha deciso di reinserire le prove scritte per l’esame di stato. All’apertura delle buste, sono state svelate le sette tracce della prova di Italiano che stanno svolgendo gli studenti italiani, che potranno scegliere sulla base di tre tipologie diverse di testo:  tipologia A, due tracce di analisi del testo (un testo poetico e uno in prosa); tipologia B, tre tracce di testo argomentativo (una di queste sarà obbligatoriamente d’ambito storico); tipologia C, due tracce di tema d’attualità.  Quelle letterarie si basano sulla comprensione, analisi e interpretazione di una poesia delle ‘Myricae’ di Giovanni Pascoli , ‘La via ferrata’, e una novella di Giovanni Verga ‘Nedda, Bozzetto siciliano’. Per l’analisi di un testo argomentativo c’è ‘La sola colpa di essere nati’ dal libro di Gherardo Colombo e Liliana Segre. Ma anche il discorso pronunciato alla Camera da Giorgio Parisi, premio Nobel per la Fisica 2021, e ‘Tienilo acceso: posta commenta condividi senza spegnere il cervello’, per un’analisi sull’iperconnessione- che richiede una riflessione a partire da un testo di Vera Gheno e Bruno Mastroianni. C’è anche la possibilità di cimentarsi su un testo tratto da Oliver Sacks, ‘Musicofilia’, con un ragionamento sul potere che la musica esercita sugli esseri umani. Infine ai maturandi è stato proposto un testo del giurista Luigi Ferrajoli, ‘Perché una Costituzione della Terra?’ per una riflessione sul Covid. Per   la prima prova, i candidati avranno sei ore di tempo e potranno usare solo il dizionario di italiano e, nel caso di studenti madrilingua non italiana, anche il dizionario bilingue (italiano-lingua del paese di provenienza).

Nessun obbligo di mascherina

Stessa emozione, stesse paure e lo stesso toto traccia della prova scritta mentre si attende all’esterno della scuola di essere chiamati all’interno. Sono 303 gli studenti del liceo scientifico Galeazzo Alessi di Perugia che martedì mattina si sono seduti sui banchi per la prima prova. All’interno dell’istituto i ragazzi sono stati dislocati nelle due palestre con i banchi posizionati secondo le regole del distanziamento. Pochi gli studenti che indossano la mascherina, più i professori e il personale scolastico. “Noi daremo il meglio di noi alle prove scritte” afferma Gianmarco circondato dai suoi compagni. “Sicuramente sarà difficile – aggiunge – perché sono stati anni difficili ma noi cercheremo di fare il nostro meglio. Speriamo che escano autori che abbiamo fatto, che conosciamo, che abbiamo studiato ma credo che tutto sia fattibile. Il problema sarà giovedì matematica che è quella che mi preoccupa di più. L’esame è una tappa di un percorso per cui alla fine il voto è indicativo ma allo stesso tempo non lo è. Sicuramente quelli che hanno fatto soltanto l’orale sono stati avvantaggiati. I due anni di pandemia è la Dad non ci hanno sicuramente aiutato e hanno influito. Ma ora si conclude un ciclo e si guarda avanti verso le tappe successive e l’Università”. “Positivo” per gli studenti il fatto di non avere l’obbligo di indossare la mascherina, obbligo decaduto con l’ultima decisione arrivata mercoledì scorso con la cancellazione della misura, allo stesso modo della terza media. Per i diplomandi i dispositivi di protezione sono solo raccomandati se manca il metro di distanza. “Sicuramente con le mascherine sarebbe stato tutto più difficile – prosegue Gianmarco -. Con il caldo, l’emozione e la tensione non sarebbe stato facile concentrarsi. Fortunatamente sono state tolte anche se i presidenti le consigliano”.


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