‘Lo Sposalizio della Vergine’ di Raffaello torna in versione ‘high tech’a Città di Castello

Written by on 21/12/2020

‘Lo Sposalizio della Vergine’ di Raffaello torna in versione ‘high tech’a Città di Castello

Il capolavoro del pittore urbinate, dopo 222 anni, ricollocato attraverso una replica in 3D nella Chiesa di San Francesco. L'operazione, è stata resa possibile grazie alla Franco Cosimo Panini Editore, in occasione delle celebrazioni per il Cinquecentenario della morte dell'artista

21/12/2020

'Lo Sposalizio della Vergine' di Raffaello torna a Città di Castello nella Chiesa di San Francesco

CITTA’ DI CASTELLO- Lo Sposalizio della Vergine di Raffaello, torna a casa. La Chiesa di San Francesco a Città di Castello ritrova dopo duecentoventidue anni l’armonia del capolavoro, grazie alla replica high tech donata da Franco Cosimo Panini Editore ed Haltadefinizione, in occasione delle celebrazioni per il Cinquecentenario della morte del grande artista del Rinascimento italiano.

Dopo una lunga assenza, quindi, dal 23 dicembre, grazie alle più moderne tecnologie applicate all’arte, l’opera d’esordio e fra le più celebrate del pittore urbinate, che ultimò ventunenne nel 1504 per venire poi rimossa nel 1798 per mano del generale napoleonico Lechi. Non si tratta, ovviamente, dell’autentica pala d’altare che le vicende successive a quella sottrazione condussero a Milano, nella Pinacoteca di Brera che oggi la conserva ed espone al pubblico, ma della sua perfetta copia : una stupefacente replica frutto di sofisticati processi di acquisizione e stampa in 3D d’avanguardia, capaci di rappresentare fedelmente la pennellata materica di Raffaello, le linee di costruzione, i cretti e tutte le imperfezioni presenti sull’originale della tavola.

La riproduzione tridimensionale, tornerà, quindi, nella sua collocazione originaria, nella cappella della Chiesa di San Francesco a Città di Castello in una prospettiva del tutto analoga a quella che un visitatore poteva cogliere nel ‘500, un’esperienza suggestiva completata dal restauro della stessa cornice lignea dorata nella quale lo Sposalizio della Vergine di Raffaello era anticamente esposto, riportata all’antico splendore per accogliere la replica.

La ricollocazione del capolavoro, avverrà nella serata di mercoledì 23 dicembre ideata e curata dal regista tifernate Giuseppe Sterparelli, che ha voluto regalare un momento di forte impatto scenico ai suoi concittadini, anche per supplire all’impossibilità di accedere all’interno della Chiesa per assistere al posizionamento.

A partire dalle ore 18, l’intera facciata gotica della Chiesa di San Francesco, si animerà con la proiezione delle immagini in ultra-definizione del dipinto, uno spettacolo di luci accompagnato dalle note composte per l’occasione da Salvatore Sciarrino, modulate dalla Deuxième année de Pèlegrinage di Franz Listz e dedicata proprio al capolavoro di Raffaello.

Un evento, che rappresenta un’anticipazione della grande mostra nazionale Raffaello giovane e il suo sguardo in programma a Città di Castello nel marzo del prossimo, posticipata a causa dell’emergenza sanitaria Covid.

Le sale di Palazzo Vitelli alla Cannoniera, dimora rinascimentale ancora intatta che ospita l’unica opera del grande artista del Rinascimento italiano rimasta in città, lo Stendardo della Santissima Trinità, offriranno al pubblico la possibilità di ripercorrere il periodo trascorso da Raffaello tra 1500 e 1504, quando, appena ventenne, ricevette le prime importanti commissioni.


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