‘L’Italia che celebra Dante’ : al via le iniziative on line del Comune di Magione

Written by on 16/04/2021

‘L’Italia che celebra Dante’ : al via le iniziative on line del Comune di Magione

Dal 16 aprile al 21 maggio, un 'viaggio sulle tracce del genio'. Coinvolte nella programmazione anche istituzioni culturali di Ravenna e Gubbio

16/04/2021

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'L’Italia che celebra Dante' : al via le iniziative on line del Comune di Magione

MAGIONE- L’Italia che celebra Dante. Viaggio sulle tracce del genio, è il titolo degli eventi on line organizzati dall’assessorato alla Cultura del Comune di Magione in occasione delle celebrazioni per i settecento anni dalla morte del Sommo poeta. Dal 16 aprile al 21 maggio, percorsi alla scoperta di luoghi danteschi nelle maggiori istituzioni culturali italiane, visite virtuali di mostre tematiche, presentazioni di libri, documentari ed edizioni uniche della Divina Commedia. Un ricco cartellone di appuntamenti, in diretta sulla pagina Facebook Magione cultura e sul canale YouTube Stampa Magione.

Ad inaugurare L’Italia che celebra Dante venerdì 16 aprile, alle ore 18.30, da Ravenna città che diede asilo a Dante esule dopo la cacciata da Firenze nel 1302 dove non tornerà più Un itinerario dantesco in Classense. Visita speciale tra le sale e i libri antichi della biblioteca, appuntamento  con il direttore dell’istituzione Biblioteca classense, Maurizio Tarantino, alla scoperta di uno dei fondi bibliografici a soggetto dantesco più importanti al mondo. Acquisito nel 1905 dal libraio antiquario ed editore Leo Samuel Olschki, vanta oltre quattromila volumi alcuni dei quali molto rari. Le scoperte su Dante non finiscono mai. A Verona è in discussione l’attribuzione di un antico ritratto dell’autore della Commedia, scoperto durante dei lavori di restauro nella basilica di Sant’Anastasia. Le modalità con cui è avvenuta la scoperta nonché le ragioni che inducono all’attribuzione del ritratto al Sommo Poeta saranno al centro della conversazione con la regista Anna Lerario nell’incontro in programma il 14 maggio, ore 18.30. Il rapporto tra Dante e il francescanesimo sarà il tema dell’incontro in programma venerdì 23 aprile, ore 18.30 con Padre Ivo Laurentini, direttore del Centro Dantesco dei frati minori conventuali di Ravenna, altra importante istituzione legata non solo alla figura di Dante vivo ma, soprattutto, alle vicende dei suoi resti che videro i frati conventuali protagonisti nella battaglia per mantenerli nella città che accolse Dante e dove lo stesso si spense il 14 settembre 1321. Il 30 aprile diretta alla scoperta delle preziose pubblicazioni dedicate alla Divina commedia conservate nella Biblioteca Sperelliana in Gubbio città della miniatura, tra cui l’opera unica Divina Commedia secondo Cecco Bonanotte, artista a cui si deve la Porta nuova dei Musei Vaticani. L’opera venne e realizzata per iniziativa dell’editore Alessandro Sartori, scomparso nel 2013, che vedeva con questa, come con altre iniziative sulla riscoperta della miniatura, una modalità per riportare in Gubbio quell’antica arte appartenuta ad Oderisi da Gubbio citato anche da Dante nella sua Commedia. Ne parlerà Anna Buoninsegni Sartori della casa editrice Arte Umbra unaluna a cui si deve il progetto.

Due le presentazioni di libri in programma: Danteide di Piero Trellini, Bompiani editore che verrà presentato il 12 maggio, e Come Dante può salvarti la vita. Conoscere fa sempre la differenza, Giunti edizioni, di Enrico Castelli Gattinara il 21 maggio. Se Trellini ci porta nel mondo di Dante e dei personaggi che popolano la sua Commedia attraverso un’imponente ricerca da cui scaturiscono scoperte inedite con cui l’autore, in uno stile contemporaneo, crea un legame tra passato e presente, con il volume di Enrico Castelli Gattinara entriamo direttamente nel mondo della scuola (Gattinara è stato anche protagonista della docu-fiction di Sky Scuola di felicità, con la regia di Walter Veltroni), stimolati su come il ricordo di un verso, in questo caso le terzine dantesche, imparato a memoria, possa tornare utile in momenti difficili della vita.

A chiudere le iniziative di L’Italia che celebra Dante il 21 maggio, ore 19.30, con una visita virtuale condotta dal curatore Massimo Medica a una delle mostre più attese per le celebrazioni dantesche, allestita nella chiesa di San Romualdo a Ravenna: Le Arti al tempo dell’esilio, secondo grande appuntamento del ciclo espositivo Dante. Gli occhi e la mente, promosso dal Comune di Ravenna – Assessorato alla Cultura e dal MAR Museo d’Arte della città di Ravenna, a cura di Massimo Medica.

A promuovere congiuntamente il ciclo, manifestazione ufficiale del Settimo Centenario della morte di Dante, sono accanto al Comune di Ravenna, i Musei degli Uffizi, per effetto di un accordo pluriennale di collaborazione che idealmente sancisce il gemellaggio tra la città dove il Poeta nacque e quella in cui morì e riposa.

Inoltre, omaggio doveroso ad un autore molto caro ai magionesi, Ennio Cricco e al suo memorabile adattamento della prima cantica della Divina Commedia. A leggere brani tratti da L’Inferno di Dante raccontato ai perugini l’attore Gianfranco Zampetti il 16 e 30 aprile e il 14 maggio tutti alle ore 20.


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