76esimo anniversario della Liberazione: oggi è la festa del 25 Aprile

Written by on 25/04/2021

76esimo anniversario della Liberazione: oggi è la festa del 25 Aprile

Tesei: “Un buon 25 aprile nella speranza che i sacrifici ci permettano di superare quanto prima questa difficile fase"

25/04/2021

La presidente Tesei e il sindaco Romizi

PERUGIA – Il 25 aprile 1945 il Comitato di Liberazione Nazionale Alta Italia (CLNAI), proclamò l’insurrezione generale in tutti i territori ancora occupati dai nazifascisti, indicando a tutte le forze partigiane attive nel Nord Italia di attaccare i presidi fascisti e tedeschi imponendo la resa, giorni prima dell’arrivo delle truppe alleate. La festa nazionale del 25 aprile venne stabilita già nel 1946 con un atto del Re Umberto II su proposta del presidente del Consiglio Alcide De Gasperi, ma solo il 27 maggio del 1949, con la legge 260, venne istituzionalizzata stabilmente come festa nazionale.

Occasione per celebrare valori di democrazia e resistenza

“Ci troviamo, per il secondo anno consecutivo, a dover vivere una data cruciale per il nostro Paese senza poterla celebrare tra le tante persone che avrebbero voluto partecipare alle manifestazioni che onorano i valori di democrazia e resistenza. Così come accaduto lo scorso anno, però, questo non può e non deve sminuire né il senso che il 25 aprile porta in sé, né il ricordo delle tante persone che hanno donato la vita per la Libertà. Oggi le istituzioni presenti alle celebrazioni rappresentano ogni singolo cittadino”. È quanto affermato dalla presidente della Regione Umbria, Donatella Tesei, che domenica mattina ha partecipato a Perugia alle cerimonie organizzate in occasione della Festa della Liberazione, svolte nel rispetto dei provvedimenti legati all’emergenza sanitaria. “Auguro un buon 25 aprile a tutti gli umbri, nella speranza che i sacrifici a cui tutti noi siamo chiamati ormai da tempo ci permettano di superare quanto prima questa difficile fase della vita e che il prossimo anno – ha concluso Tesei –  potremo celebrale la festa della Liberazione con le consuete manifestazioni popolari”.

Inizia un nuovo tempo di rinascita

A Perugia, in Borgo XX Giugno, non si è tenuto il consueto discorso del Sindaco Romizi, che tuttavia ha tenuto a ricordare la figura di Francesco Innamorati, partigiano simbolo dell’impegno in favore della libertà e della democrazia, uomo delle istituzioni iscritto all’albo d’oro della città di Perugia, testimone di una stagione di coraggio e sacrificio, sempre presente ad ogni 25 Aprile. Il Comune ha però diramato una nota con le dichiarazioni del primo cittadino. “Nonostante la sobrietà e le incolmabili mancanze, – si legge nel messaggio di Romizi – la festa della Liberazione non perde la sua essenza, la sua cruciale importanza nel ricordarci e nel renderci corresponsabili del valore della libertà, del rifiuto dell’oppressione, del ripudio della guerra, del rispetto e della riconoscenza di chi si è sacrificato per noi. Il 25 aprile del 1945 – prosegue la nota del Sindaco – ha segnato la ripartenza del nostro Paese per merito di tanti giovani di allora. In questo anno di pandemia abbiamo perso tanti di loro che rappresentavano il collegamento diretto con gli avvenimenti della guerra e della liberazione. Viene a mancare un patrimonio di memorie e di vissuti che ciascuno di noi ora ha il dovere di mantenere vivo affinché non venga ad affievolirsi il ricordo e il significato di quelle giornate. D’altra parte, non possiamo non riconoscere, che in qualche modo anche noi nel nostro presente ci apprestiamo a vivere da domani un percorso graduale di ripresa. Un percorso – ha concluso – per il quale dobbiamo fare appello alla nostra più grande responsabilità perché, oggi come ieri, pur se in contesti radicalmente diversi, la riconquista di una piena libertà passa per le nostre azioni. Inizia un tempo nuovo. Un tempo che ha il sapore della rinascita.”

Presidente Anci Umbria: “25 aprile da ricordare in modo non rituale”

“Il 25 Aprile è la festa nazionale della nostra Repubblica, è una data fondamentale nella storia dell’Italia, una giornata che dobbiamo ricordare, non in modo rituale, ma per i grandi valori che ancora oggi esprime e che sono prima di tutto di libertà, democrazia, ma anche di coraggio e sacrifici. Immensi sacrifici da parte di chi, a prezzo della propria vita, ci ha consegnato un’Italia libera. Così il presidente di Anci Umbria, Michele Toniaccini nel suo messaggio augurale per la festa della Liberazione. “Per il secondo anno consecutivo – ha sottolineato – sarà una giornata senza la partecipazione straordinaria dei cittadini, a causa delle misure anti-Covid. Tuttavia, il valore intrinseco di gesti che sono densi di significati e di memoria, resta nella sua pienezza e fierezza. Il virus ci ha cambiato la vita, ma non ha mai tolto il senso di civiltà delle nostre comunità, né i grandi insegnamenti che ci sono giunti fin qui. Questo anniversario non rappresenta la memoria statica di fatti avvenuti nel passato, ma è un prezioso alleato del nostro presente e futuro, è una testimonianza da consegnare alle giovani generazioni perché ne abbiano conoscenza e profondità dei messaggi che porta con sé, con l’obiettivo di costruire società migliori, sempre libere e democratiche”.

Il 25 aprile in Umbria

Nel week end vigilia della zona gialla, anche in Umbria si festeggia il 76esimo anniversario della Liberazione.  In programma iniziative organizzate dai Comuni e associazioni che, a causa delle misure di contenimento del Covid, non saranno aperte a tutta la cittadinanza. A Perugia, alle 10,30, al cimitero civico verrà deposta una corona di alloro al monumento ai Caduti, alla presenza della presidente della Regione, Donatella Tesei, del sindaco Andrea Romizi e del prefetto Armando Gradone. Alle 11,15 a Borgo XX Giugno si terrà la commemorazione e deposizione di una corona di alloro sulla lapide in ricordo dei Patrioti fucilati dai nazi-fascisti e alle 12 in via Masi ci sarà la deposizione di una corona di alloro al Monumento dell’Ara Pacis in memoria di tutti i Caduti in guerra. Anche a Terni, alle 10,30, ci sarà la celebrazione ufficiale con la deposizione di una corona presso il Monumento ai Caduti in Piazza Briccialdi, alla presenza del sindaco Leonardo Latini. A seguire, dalle 11, l’ANPI di Terni deporrà corone in piazza della Repubblica e alla rotonda dei Partigiani, con la presenza del Gonfalone del Comune di Terni, accompagnato dall’assessore Stefano Fatale. Sulle finestre di Palazzo Spada, per tutta la giornata, saranno esposte le bandiere italiane. A Foligno il sindaco Stefano Zuccarini deporrà una corona di alloro alla lapide ai caduti presente sulla facciata della cattedrale di San Feliciano (largo Carducci) e in piazza della Repubblica una corona di alloro alla lapide ai caduti che si trova sulla facciata del palazzo comunale. Il sindaco raggiungerà, poi, il cimitero di guerra a Rivotorto d’Assisi dove sono sepolti quasi mille soldati degli alleati morti durante la seconda guerra mondiale. Verrà deposta una corona di alloro in memoria delle vittime. L’associazione nazionale partigiani d’Italia ha organizzato l’iniziativa ‘Strade di Liberazione’ invitando a deporre un fiore sotto le targhe delle vie e delle piazze dedicate ad antifascisti e partigiani. Tra coloro che aderiscono all’iniziativa, anche Rifondazione comunista di San Giustino. “Celebreremo in questo modo la Liberazione dell’Italia dal nazifascismo, il primo passo verso la nascita della nostra Repubblica: l’Italia è un paese libero da 76 anni”, si legge in una nota.

Consegnare ai giovani la custodia della memoria

Un pensiero per i giovani è quello che ha rivolto il Rettore dell’Università degli Studi di Perugia, Maurizio Oliviero, nel suo messaggio augurale per la festa del 25 aprile. “In occasione dell’anniversario della liberazione del Paese dall’occupazione nazifascista – ha dichiarato Oliviero – è innanzitutto ai nostri giovani che dobbiamo consegnare la custodia della conoscenza e della memoria e a loro vorrei rivolgere alcuni pensieri. Care ragazze e cari ragazzi, il 25 aprile è innanzitutto la vostra Festa. I valori che ispirarono giovani come voi in quelle drammatiche fasi della storia sono gli stessi valori che ritrovate a fondamento della nostra Costituzione e della vita dell’intera comunità. Sono valori di dimensione universale che ci parlano di libertà e giustizia sociale e che ci rendono capaci di essere umani e fare cose sublimi. Ma ci ammoniscono anche di quanto siano gravi le conseguenze delle loro privazioni, quando subentra la notte delle virtù. Soprattutto a voi, oggi, spetta il doveroso compito di custodire e tramandare la memoria nazionale,  poiché essa costituisce il principale baluardo affinché le tragedie vissute nel novecento non possano più accadere, non possano più ripetersi. Tutti insieme dobbiamo farci carico di approfondire, spiegare, raccontare cosa significò la privazione della libertà, l’instaurazione della dittatura, la vergognosa politica razziale, la tragica deriva della guerra. Giuseppe Ungaretti ha voluto ricordare tutti coloro che sacrificando la propria vita ci hanno permesso di godere delle nostre libertà, con queste parole: Qui/vivono per sempre/gli occhi che furono chiusi alla luce/perché tutti/li avessero aperti/per sempre/alla luce”.

 “Un fiore ai partigiani”

“Nel 25 aprile, Festa della Liberazione dal nazifascismo, aderiró anch’io alla bella iniziativa promossa dall’ANPI di portare un fiore ai partigiani, alle targhe e ai luoghi che ricordano la memoria della Resistenza – si legge in una nota del deputato del Partito democratico Walter Verini che ha annunciato che per la giornata di domenica si recherà prima a Città di Castello, poi a Perugia, dove renderà omaggio a Francesco Innamorati, e poi a Radicosa (sopra Foligno) per rendere omaggio alla memoria di Enrico Angelini, il Partigiano che, novantenne si recó a cancellare la svastica che aveva oltraggiato la targa commemorativa di un rastrellamento nazista. “Tenere viva la Memoria, onorare chi ha lottato per la libertà di tutti – scrive Verini -, è un dovere anche per oggi, dove neonazismi, neofascismi, razzismi, odio contro i diversi, antisemitismo sono all’ordine del giorno. E ció è tanto più vero in Umbria, dove sono ricorrenti ( da Gualdo Cattaneo a Todi) episodi che offendono la storia e la civiltà di questa regione”.

Lavorare per una nuova Europa

“Promuovere una vera cultura civica, lavorare per una nuova Europa, restituire centralità alla persona umana, investire sul valore della comunità, perseguire uno sviluppo integrale orientato al benessere comune, progettare insieme il nostro futuro, un futuro che sia più giusto”. Sono alcune delle più significative espressioni che David Sassoli, Presidente del Parlamento Europeo ha rivolto sabato mattina ai partecipanti alla prima Settimana Civica, promossa, tra gli altri, anche dalla Tavola per la Pace. La Settimana ha preso avvio lunedì scorso con gli interventi del Ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi e della Vice Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale Marina Sereni. Messaggi di condivisione e sostegno sono stati inviati dalla Presidente del Senato della Repubblica Maria Elisabetta Alberti Casellati e dal Presidente della Camera dei Deputati Roberto Fico. La Settimana Civica si concluderà domenica 25 aprile con numerose manifestazioni organizzate da numerosi enti locali italiani.

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