Lavoratori agricoli senza ristori: i sindacati manifestano a Perugia

Written by on 10/04/2021

Lavoratori agricoli senza ristori: i sindacati manifestano a Perugia

Da essenziali a dimenticati: mobilitazione di Cgil, Cisl e Uil davanti la Prefettura, che annunciano lo sciopero per il prossimo 30 aprile

10/04/2021

Lavoratori agricoli senza ristori i sindacati manifestano a Perugia

Lavoratori agricoli senza ristori i sindacati manifestano a Perugia

PERUGIA- Il decreto Sostegni esclude i lavoratori agricoli da ogni tipologia di ristori. Un’ingiustizia clamorosa contro la quale lavoratrici e lavoratori di Flai Cgil, Fai Cisl e Uila Uil sono scesi in piazza a Perugia sabato 10 aprile, sotto il palazzo della Prefettura in piazza Italia alle ore 10.30.

Lavoratrici e lavoratori certamente essenziali, ma clamorosamente dimenticati prima dal governo Conte e ora da quello Draghi, che nel decreto Sussidi non ha previsto per loro alcun sostegno. Sono quelli che durante tutto il periodo della pandemia hanno consentito di portare frutta e verdure sulle tavole degli italiani.

In Umbria sono oltre quattordicimila le lavoratrici e i lavoratori del settore agricolo, circa undicimila in provincia di Perugia e tremila in quella di Terni.

Un inspiegabile ritardo

“Il decreto Sostegni riconosce una indennità di 2.400 euro per i lavoratori stagionali e a tempo determinato e di importo variabile per altre categorie -spiegano Flai, Fai e Uila- Anche aziende agricole e agriturismi hanno avuto accesso ai ristori, ma non i loro dipendenti, fatto inspiegabile considerando che i lavoratori agricoli non possono usufruire della Naspi, ma hanno subito la perdita di milioni di giornate di lavoro a causa dell’emergenza Covid e quindi anche della disoccupazione agricola.

A questa clamorosa ingiustizia -proseguono i sindacati- si aggiunge la preoccupazione per il riemergere, attraverso alcune dichiarazioni a mezzo stampa, della tentazione di modificare, semplificandola, l’attuale normativa sui voucher in agricoltura, nonostante il contratto collettivo nazionale garantisca già tutta la flessibilità di cui necessitano le imprese. Inoltre, lo stallo dei rinnovi contrattuali provinciali, sta evidenziando la difficile soluzione delle trattative in tutta Italia, Umbria compresa”.

Proclamato lo sciopero per il 30 aprile

A Perugia una delegazione sindacale è stata ricevuta dal prefetto Armando Gradone, che ha ascoltato le ragioni della mobilitazione, che proseguirà e si intensificherà nei prossimi.

Proprio stamattina, infatti, durante i presidi che si sono svolti in tutta Italia è arrivato l’annuncio dello sciopero, proclamato da Flai Cgil, Fai Cisl e Uila Uil per il 30 aprile.

L’astensione dal lavoro coinvolgerà anche gli addetti del settore forestale che chiedono il rinnovo del contratto nazionale di lavoro, scaduto nel 2012 e per i quali, proprio ieri, le segreterie nazionali di Fai-Flai-Uila hanno proclamato lo stato di agitazione.


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