La Regione Umbria approva il bilancio consolidato per l’esercizio 2019

Written by on 15/12/2020

La Regione Umbria approva il bilancio consolidato per l’esercizio 2019

Il provvedimento, è stato notificato dall'Assemblea di Palazzo Cesaroni, con i voti favorevoli della maggioranza e l'astensione dell'opposizione

15/12/2020

L'aula del consiglio regionale

L'aula del consiglio regionale

PERUGIA- L’Assemblea legislativa ha approvato, con i voti favorevoli della maggioranza e l’astensione dell’opposizione, il bilancio consolidato della Regione Umbria per l’esercizio 2019.

Illustrando l’atto in Aula, il presidente della Prima Commissione di Palazzo Cesaroni, Daniele Nicchi, ha ricordato che il bilancio consolidato è un documento contabile a carattere consuntivo che rappresenta il risultato economico, patrimoniale e finanziario del gruppo di società partecipate ed enti che fanno capo alla Regione.

“È lo strumento di rappresentazione dei dati del gruppo -ha aggiunto- inteso come un’unica entità economica distinta dalle singole società e enti che lo compongono. Il Bilancio consolidato permette di ottenere maggiori informazioni sui bilanci degli enti, dando una rappresentazione delle scelte di indirizzo, pianificazione e controllo anche in termini contabili. Uno strumento, che consente anche all’amministrazione capogruppo di utilizzare un nuovo strumento per rendere più efficace l’attività di programmazione, gestione e controllo del proprio gruppo, e di conoscere le consistenze patrimoniali e finanziarie e il risultato economico del gruppo.

Nello specifico del Gruppo amministrazione pubblica della Regione Umbria fanno parte : Umbria Tpl, Umbria digitale, Sviluppumbria, Parco tecnologico agroalimentare, Ater, Adisu, Arpa, Agenzia forestale, Aur, Centro per le pari opportunità, Arpal, Gepafin, Consorzio Suap (Villa Umbra) e Umbria Salute. Il risultato del bilancio consolidato dell’esercizio 2019 evidenzia un utile pari a circa quaranta milioni di euro, con un lieve decremento rispetto al 2018, sostanzialmente riconducibile alle risultanze reddituali della Regione.

I componenti positivi della gestione sono rappresentati per l’80 per cento del totale dai proventi da tributi e da fondi perequativi attribuibili alla Regione, mentre un’altra voce rilevante è rappresentata dai proventi da trasferimenti e contributi, che pesa circa il 12 per cento.

I componenti negativi della gestione -ha concluso il presidente della Prima Commissione di Palazzo Cesaroni– sono costituiti per l’86 per cento del totale dai contributi e dai trasferimenti, dalle prestazioni di servizi per il 4 per cento e da quella del personale per il 5 per cento“.


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