La presidente Tesei contro il nuovo Dpcm: “Misure discutibili e imbavaglia le regioni”

Written by on 27/04/2020

La presidente Tesei contro il nuovo Dpcm: “Misure discutibili e imbavaglia le regioni”

27/04/2020

PERUGIA – È arrivata anche la reazione della presidente della Regione Umbria, Donatella Tesei, alle misure contenute nel Dpcm del 26 aprile e illustrate domenica sera dal presidente del Consiglio dei ministri Giuseppe Conte in vista della fase due dell’emergenza coronavirus che partirà dal 4 maggio fino al 18 dello stesso mese.

Regioni “imbavagliate” Commento duro di Tesei nei confronti dell’ultimo Dpcm, quello del 26 aprile, che “oltre a contenere misure discutibili – spiega la presidente – ha alcune evidenti mancanze e soprattutto imbavaglia le Regioni che posso adottare solamente ordinanze restrittive ma non estensive”. La governatrice avrebbe voluto “allargare le maglie”, tenendo conto della situazione del contagio nel proprio territorio. Proprio rispetto a questo aspetto, la presidente ha annunciato “sottoporremmo al Governo un nostro cronoprogramma di riaperture”. È quanto afferma la presidente della Regione Umbria Donatella Tesei all’indomani dell’annuncio del Dpcm che avrà valore dal 4 al 18 maggio.

Richiesta di chiarimenti “Vi sono settori, così come affermano giustamente le associazioni di categorie, non inseriti tra quelli che potranno tornare in attività il 4 maggio e che invece, con le giuste precauzioni sanitarie, avrebbero potuto riaprire”. E proprio i dispositivi di protezione sono un’altra tematica sul tavolo nazionale: “Abbiamo chiesto al Governo – continua Tesei – che ci venga comunicato un piano chiaro sull’uso dei dispositivi e sul loro reperimento. Così come abbiamo chiesto certezze in merito a come e dove i genitori, che torneranno a lavorare, potranno lasciare i loro figli, ed in merito a tutta la materia che riguarda i trasporti pubblici. Domande a cui non ci è stato ancora risposto e che lasciano un’enorme voragine. Grazie alla nostra pressione, abbiamo ottenuto un incontro mercoledì in cui le Regioni chiederanno al Governo un programma di riaperture ben delineato e nero su bianco, non solo attraverso annunci mediatici, e come Regione Umbria sottoporremo anche un nostro cronoprogramma di ripresa. Questo – sottolinea la presidente – è un altro grande tema: l’impossibilità ad oggi da parte delle Regioni di gestire alcune situazioni tramite ordinanze proprie. Vi è infatti, come detto, solo la possibilità di restringere, ma non di ampliare le attività permesse. Chi lo fa corre il rischio che l’ordinanza sia impugnata e comunque ritenuta inefficacie, con le conseguenti sanzioni per chi svolge le attività stesse. Oltre a continuare a batterci sul tavolo nazionale – conclude la presidente Tesei – ci stiamo confrontando con il Prefetto per cercare, nelle more delle norme nazionali, di avviare tutte quelle attività che possono svolgersi in sicurezza”.


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