IN ONDA

Playlist musicale


Raccolta di brani italiani e stranieri ! tutte le ultime uscite musicali in un programma veloce e brillante


Info and episodes

PROSSIMO PROGRAMMA

GIORNALE RADIO

‘La luce del Nero’ a Città di Castello dal 15 aprile al 28 agosto

Written by on 14/04/2022

‘La luce del Nero’ a Città di Castello dal 15 aprile al 28 agosto

Una mostra, curata da Bruno Corà, organizzata presso gli Ex Seccatoi del Tabacco dalla Fondazione Burri

14/04/2022

La luce del Nero

Una delle opere di Alberto Burri presenti nella mostra 'La luce del Nero'

La luce del Nero, a cura di Bruno Corà, è il titolo della grande mostra allestita agli Ex Seccatoi del Tabacco, sede espositiva, con quella di Palazzo Albizzini, della Fondazione Burri, a Città di Castello dal 15 aprile al 28 agosto. Sono almeno tre i motivi che rendono questa rassegna realmente imperdibile. Il tema scelto dal curatore, innanzitutto: il nero che da buio, assenza, si rifà colore. Come evidenziano le opere di Burri ma anche di molti grandi artisti del Novecento riunite da Bruno Corà per la mostra. Altrettanto importante è la motivazione sociale che sottende a questa esposizione, che nasce dal progetto sociale europeo riservato all’arte contemporanea e alla disabilità visiva.  Infine, il fatto che questa mostra coroni la riapertura degli spazi degli ex Seccatoi di Tabacco dopo sette anni di lavori, e dieci milioni di investimento, che hanno integralmente riqualificato questi ambienti.

“Il nero tra la fine del Medioevo e il XVII secolo -sottolinea Bruno Corà- si pensava avesse perso il suo statuto di colore. Com’era prevedibile, sono stati gli artisti a riconferire al Nero la sua valenza cromatica e in particolare, tra loro, appare essenziale l’azione di Kazimir Malevič esponente di punta della corrente suprematista russa e autore del celebre Quadrato nero su fondo bianco (realizzato nel 1915), opera presente in questa mostra mediante una stampa che ne riproduce l’immagine.

Mondo precedente

Nella religione, nella mitologia e nell’astrofisica il nero è stato l’immagine originaria di un mondo precedente alla manifestazione della luce e la sua tenebra si è estesa fino al concetto di materia oscura, di cui tuttora sembra sia costituito tutto l’universo”. Tra gli artisti del XX secolo, dopo il secondo conflitto mondiale, Alberto Burri è colui che più di ogni altro ha usato il Nero nelle sue opere, soprattutto con un’intensità crescente a partire dagli anni ’70-’80, giungendo perfino a dipingere totalmente di nero anche gli Ex Seccatoi del Tabacco di Città di Castello, edifici industriali diventati sedi museali dei suoi grandi cicli pittorici.

“Insieme a Burri -prosegue il curatore della mostra- hanno realizzato opere dominate dal nero anche artisti documentati in mostra,  come Agnetti, Bassiri, Bendini, Castellani, Fontana, Hartung, Kounellis, Lo Savio, Morris, Nevelson, Nunzio, Parmiggiani, Schifano, Soulages, Tàpies. Ciascuno con modalità e valenze diverse, tutti purtuttavia capaci di suscitare nel visitatore stati d’animo, percezioni e sensazioni differenti. Infine all’insegna del Nero e della caecitas è rivolto anche il sentimento dei poeti per significare lo sguardo interiore della veggenza psichica e poetica all’opposto di quella fisica”. Burri e altri grandissimi interpreti del secondo Novecento internazionale, quindi, riuniti agli ex Seccatoi per una mostra che non ha precedenti.

Il progetto

La mostra La luce del Nero è stata realizzata nell’ambito del programma Europa Creativa 2020 con il progetto Beam Up (Blind Engagement In Accessible Museum Projects 2020-2023), uno dei novantatre progetti cofinanziati tra i trecentottanta presentati dai trentaquattro Paesi europei aderenti. Al progetto, oltre alla Fondazione Palazzo Albizzini Collezione Burri ed Atlante Servizi Culturali, hanno inoltre collaborato come partner la Fondazione Istituto dei Ciechi di Milano per tutti gli aspetti inerenti alla disabilità visiva; The Glucksman – museo di arte contemporanea nel campus dell’Università di Cork (Irlanda)  e il MSU Muzej Suvremene Umjetnosti – Museo di Arte Contemporanea di Zagabria – per il settore museale.

La mostra propone un’esperienza percettiva del Nero al vasto pubblico sia dei vedenti che dei non-vedenti, fornendo in taluni casi esempi pressoché mimetici (Burri) e, in altri, forme, materiali e tecniche usate dagli artisti. In tal modo, nel percorso fruitivo della mostra avverranno processi cognitivi idonei a partecipare ad un’esperienza, per molti versi, immediata e fortemente stimolante.

 

 

 


Umbria Radio in Streaming

Streaming

Current track

Title

Artist