La Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia, presenta l’attività per il 2021

Written by on 20/01/2021

La Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia, presenta l’attività per il 2021

Nonostante l’emergenza sanitaria confermato lo stanziamento di 6 milioni di euro, a favore di risorse e strategie a sostegno del territorio

20/01/2021

Un momento della presentazione delle attività per il 2021 della Fondazione Perugia Cassa di Risparmio

PERUGIA- La Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia, presenta l’attività per il 2021. Le linee strategiche di intervento, gli obiettivi e gli strumenti attraverso i quali verranno erogate le risorse, tra i quali i bandi a tema che verranno pubblicati nel corso dell’anno, sono stati illustrati nel corso di una videoconferenza stampa, tenutasi nella mattinata di martedì 20 gennaio.

Alla presentazione, sono intervenuti Cristina Colaiacovo, Presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia; Giorgio Righetti, Direttore Generale di Acri, l’Associazione delle Fondazioni e delle Casse di Risparmio; Francesca Picciaia, Professore di Economia e Amministrazione delle organizzazioni non profit dell’Università degli Studi di Perugia; Fabrizio Stazi, Segretario Generale della Fondazione Cassa di Risparmio.

Confermato lo stanziamento di almeno sei milioni di euro a sostegno del territorio nonostante il difficilissimo momento storico aperto dalla pandemia.

Le risorse verranno indirizzate su un duplice obiettivo: far fronte alle maggiori emergenze e fragilità e, contestualmente, promuovere azioni di medio-lungo termine funzionali ad intraprendere il percorso verso la ripresa e lo sviluppo una volta usciti dall’emergenza. Sono sei i bandi in calendario, attraverso i quali verranno erogati agli Enti terzi  un milione e 850mila euro.I primi due aperti dal 20 gennaio,  insieme al primo tematico nel settore dell’Arte che riguarda il sostegno ad Eventi culturali per la promozione del territorio – tradizioni popolari e folcloristiche, finalizzato alla promozione di manifestazioni che grazie alla loro valenza culturale oltre a generare un impatto socio-culturale sulle comunità in cui insistono abbiano la capacità di attrarre flussi turistici, un aspetto che la Fondazione ritiene prioritario per lo sviluppo economico del territorio.

“Il Covid -ha spiegato la Presidente Cristina Colaiacovo– ha di sicuro accentuato debolezze e criticità del territorio. Debolezze e criticità che però erano già state individuate e pertanto, attraverso la rimodulazione di alcune delle progettualità già previste, nel prossimo esercizio la nostra azione sarà indirizzata sulle linee strategiche inserite nel piano triennale 2020-2022 identificate prima della pandemia attraverso il dialogo con i nostri stakeholder e grazie a un’attenta analisi condotta insieme alla Fondazione Giordano dell’Amore“.

E dunque attenzione a lavoro, ricerca e sviluppo, promozione e solidarietà sociale, valorizzazione del territorio e tutela, valorizzazione e promozione del patrimonio storico-artistico e culturale, pronti ad intervenire in caso di ulteriori situazioni straordinarie, come già accaduto nel 2020 a sostegno delle strutture sanitarie e di un Terzo settore messo a dura prova dalla crisi.

“Un sostegno a progetti sperimentali come Numero Zero -ha ricordato la Presidente- per il quale la fondatrice, Vittoria Ferdinandi, ha ricevuto l’Onorificenza al merito della Repubblica italiana attribuita dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella“.

Tra i progetti illustrati, quello per far fronte all’acuirsi delle difficoltà del mercato del lavoro, in cui la Fondazione rafforzerà il proprio impegno per facilitare l’incontro tra domanda e offerta, con particolare attenzione all’occupazione giovanile e ai cosiddetti NEET, i giovani che non lavorano, non studiano e non seguono una formazione professionale. Si sta già lavorando ad un progetto che coinvolgerà le Diocesi di Gubbio e di Assisi per sviluppare attività di co-progettazione di percorsi formativi, con l’obiettivo di creare una rete strutturata per l’orientamento al mondo del lavoro.

Un altro filone riguarda la valorizzazione delle start-up e delle idee imprenditoriali ad alto impatto sul mercato. E’ già aperto un confronto con la Confindustria Umbria, Sviluppumbria e Unicredit per premiare progettualità che mirano a raccogliere tra i giovani umbri idee per il rilancio dell’economia del territorio.

Nel campo dell’arte, è già stato avviato percorso di studio e collaborazione con altre realtà del territorio per la realizzazione di iniziative legate alle celebrazioni del Cinquecentenario della morte del Perugino, nel 2023, ed è in programma è la creazione di una Rete museale nella città di Perugia. Insieme alla Regione Umbria la Fondazione sta inoltre lavorando per la creazione di un brand Umbria per promuovere in modo immediato ed unitario l’offerta turistica della nostra regione attraverso la valorizzazione del patrimonio artistico-culturale.

Proseguono il sostegno al Fondo contrasto per la povertà minorile realizzato grazie a un accordo fra Acri e Governo, uno dei più importanti interventi collettivi delle Fondazioni di origine bancaria a sostegno dei bambini e degli adolescenti e la collaborazione con Cassa Depositi e prestiti, che ha aperto presso la sede della Fondazione uno Spazio CDP, un punto di ascolto a supporto del tessuto socio-economico del territorio e dell’intera regione.

L’orizzonte di programmazione si muoverà inoltre dando continuità ad alcuni impegni presi con le istituzioni per lo sviluppo del territorio, come il sostegno all’aeroporto e al collegamento Frecciarossa Perugia-Milano.

 

 


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