‘Jazzlife, la vita con la J maiuscola’: il nuovo progetto targato UJ

Written by on 04/03/2021

‘Jazzlife, la vita con la J maiuscola’: il nuovo progetto targato UJ

L'iniziativa prende avvio da Italiana, il nuovo portale di promozione della cultura e della lingua italiana nel mondo del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale

04/03/2021

Il logo di 'Jazzlife, la vita con la J maiuscola': il nuovo progetto targato Umbria Jazz

PERUGIA-  JazzLife, la vita con la J maiuscola. È questo il titolo del nuovo format per web, tv e social media presentato da Umbria Jazz. Un vero e proprio viaggio,  per raccontare l’immenso patrimonio artistico e culturale del paese Italia, attraverso gli occhi e le note di musicisti che rappresentano al meglio il momento di grazia che sta vivendo il panorama musicale jazzistico italiano.

Un nuovo progetto, che prende avvio da Italiana, il nuovo portale di promozione della cultura e della lingua italiana nel Mondo del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale.

E non ci poteva essere migliore vetrina per JazzLife, la vita con la J maiuscola, che il lancio di Italiana, che si pone l’obiettivo di proporre il meglio del Made in Italy.

Ciascun appuntamento della prima serie avrà come filo conduttore un progetto musicale e una città dell’Umbria e si svilupperà attraverso incontri con personaggi del luogo, enogastronomia, arte e storia. A far da colonna sonora alla narrazione, saranno la personalità e la creatività di musicisti capaci di vedere il nostro paese con occhi appassionati, sensibilità fuori dal comune e punti di vista inaspettati.

Un racconto per immagini, ideato da Michele Baggio che ha preso ispirazione da un amore per il documentarismo, la musica di qualità e il festival Umbria Jazz per cui lavora dal 2003.

“Chi, se non i musicisti -spiega- possono raccontare la vita con un sano tocco di sorpresa e novità, data dall’improvvisazione?! Jazzlife riassume tutto questo.

Mi riempie di gioia che Umbria Jazz abbia sostenuto questo progetto, perché è un’istituzione che reputo sia un riferimento decisivo nella storia musicale del nostro paese e della diffusione della bellezza artistico culturale dell’Italia nel Mondo. Musicisti internazionali e non adorano venire al festival di Umbria Jazz per la sua atmosfera coinvolgente, la cucina dal non saziarsi mai e concerti a tutte le ore in luoghi storici straordinari”.

Avviandosi a festeggiare quarantotto anni di vita nel 2021 Umbria Jazz, con il sostegno del Ministero degli Esteri, vuole dare un nuovo impulso e un nuovo punto di vista alla fruizione della musica, proponendosi ad un nuovo pubblico composto non solo da appassionati di jazz, ma anche di arte e cultura. Questo facendo conoscere in questa prima serie più da vicino, il background culturale della Regione Umbria, che è stato fattore indispensabile e determinante del successo della kermesse dedicata alla musica afroamericana nata nel 1973.

Le riprese, realizzate nel settembre del 2020, sono state realizzate in quattro luoghi storici di Umbria Jazz: Perugia e Orvieto, sedi delle versioni estiva ed invernale del festival, Gubbio e Castiglione del Lago, tappe delle prime edizioni itineranti della manifestazione negli anni ’70.

Il Quartetto di Fabrizio Bosso, Rita Marcotulli e Dado Moroni, la Cosmic Renaissance di Gianluca Petrella e il Trio di Gabriele Mirabassi si sono esibiti rispettivamente al Cassero di Porta Sant’Angelo di Perugia, all’esterno del Duomo di Orvieto, al Teatro Romano di Gubbio e alla Rocca del Leone di Castiglione del Lago.


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