Investe e uccide un giovane dopo una rissa: “Non l’avevo visto”. Arrestati tre ragazzi

Written by on 17/08/2020

Investe e uccide un giovane dopo una rissa: “Non l’avevo visto”. Arrestati tre ragazzi

17/08/2020

BASTIA UMBRA – Prima lo scontro tra due gruppi di giovani nei pressi di un locale di Bastia Umbria, poi un’auto con a bordo tre di loro che in retromarcia travolge un ventiquattrenne di Spoleto già a terra perché colpito da un pugno, ucciso dall’urto con la vettura o per il colpo ricevuto potrà dirlo solo l’autopsia: ci sono contorni ancora da chiarire su quanto successo nella notte tra venerdì e sabato. Intanto però l’indagine dei carabinieri della compagnia di Assisi ha messo un punto fermo con l’arresto dei giovani sulla vettura, tutti italiani residenti tra Assisi e Bastia. Omicidio preterintenzionale e rissa aggravata i reati dei quali sono accusati. “Non mi sono accorto di avere travolto qualcuno” ha detto agli investigatori il giovane alla guida, difeso dall’avvocato Delfo Berretti, negando qualsiasi gesto volontario.

La rissa Perché sia scoppiato lo scontro non è ancora chiaro. Tra il gruppo del posto e quello degli spoletini forse era già volata qualche parola. Poi i tre giovani che saranno arrestati sono saliti in auto. Dalla quale potrebbe essere partito un colpo di clacson per chiedere agli altri di liberare la strada. A quel punto la vettura è stata circondata e colpita tanto da mandare in frantumi alcuni vetri. Uno degli occupanti è quindi sceso sferrando un pugno che ha fatto crollare a terra lo spoletino. Il conducente dell’auto ha nel frattempo innestato la retromarcia, avendo davanti a sé – è emerso dagli accertamenti – un muro che rendeva impossibile andare nell’altra direzione. L’auto ha così travolto, sembra per due volte, la giovane vittima, allontanandosi. Poi il giovane alla guida è andato a casa a dormire in quanto – secondo la sua versione – non si sarebbe accorto di alcunché. A rintracciarlo sono stati i carabinieri così come gli altri sulla vettura. Sembra che uno di loro si fosse recato a casa con la sua e non gli altri due. Dinamiche che dovranno essere ulteriormente chiarite dall’indagine in corso ma anche dagli interrogatori previsti nell’udienza di convalida e dall’autopsia, atti in programma domani o martedì.

Le parole del vescovo Colpito “profondamente” per quanto successo si è detto il vescovo di Assisi monsignor Domenico Sorrentino. “Come siano andate le cose – ha sottolineato -, lo stabilirà la magistratura. Intanto un ragazzo è morto, e immagino che cosa questo possa significare per la sua famiglia. Resta il fatto che, ancora una volta, nel clima di un divertimento spericolato, in cui è così facile portare le emozioni all’inverosimile può succedere di tutto. Ma che il clima giovanile, e non solo, giunga a questi livelli di imbarbarimento, ci interroga tutti”.


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