Il Covid non ha fermato il Centro procreazione assistita

Written by on 24/03/2021

Il Covid non ha fermato il Centro procreazione assistita

Secondo la struttura sanitaria, presso l'ospedale di Pantalla, i risultati raggiunti nel 2020 sono tra i migliori a livello nazionale

24/03/2021

Centro procreazione assistita di Perugia

Il personale del Centro procreazione assistita dell'Azienda ospedaliera di Perugia

PERUGIA- L’attività del Centro di procreazione medicalmente assistita (Pma) dell’Azienda ospedaliera di Perugia, collocato presso l’Ospedale di Pantalla, non si è fermata durante la pandemia.

Secondo la struttura sanitaria i risultati raggiunti nel 2020 sono tra i migliori a livello nazionale, con il 42% dei trattamenti medicalmente assistiti che hanno avuto esito positivo contro il 27 % del dato nazionale (fonte Iss).

Tra queste il 52% riguardano donne con età inferiore ai 39 anni. L’altro dato considerato importante sono il 9% di gravidanze gemellari ottenute nel 2020, contro il 15% della media nazionale.

“Questo -sottolinea il professor Sandro Gerli coordinatore del Centro- rappresenta un parametro importante per la sicurezza delle coppie che raramente vanno incontro ad una gravidanza a rischio, come deve essere considerata quella gemellare. Cerchiamo sempre di ricordare alle coppie che il nostro obiettivo rimane quello di dare una gravidanza singola.

La ricerca di un figlio oggi è posta in una fase sempre più avanzata della vita e quindi è sempre maggiore il numero delle donne che provano a raggiungere la gravidanza in età superiore ai 37 anni.

In questa fascia d’età l’obiettivo viene raggiunto con maggiore difficoltà e, di conseguenza, diventa sempre più importante il problema dell’infertilità”.

 

Una vera e propria eccellenza sanitaria

Il centro di Procreazione medicalmente assistita dell’Azienda ospedaliera di Perugia ha sede presso l’Ospedale di Pantalla e rappresenta il centro di riferimento regionale per la diagnosi e la terapia dell’infertilità di coppia. Vengono attuate tutte le procedure oggi a disposizione per il trattamento dell’infertilità (inseminazione, fecondazione in vitro, congelamento di spermatozoi, ovociti ed embrioni, prelievo microchirurgico degli spermatozoi dal testicolo).

Molte prestazioni del centro si riferiscono poi all’attività di preservazione della fertilità: coloro che debbano essere sottoposti, soprattutto in giovane età, a chemioterapia o radioterapia per problematiche oncologiche, possono effettuare il congelamento dei gameti (spermatozoi o ovociti), prima che si realizzi l’effetto distruttivo della terapia oncologica. Il materiale viene poi scongelato ed utilizzato negli anni successivi quando viene programmata una gravidanza. Il centro, appartenente alla clinica ostetrica e ginecologica diretta dal professor Gian Carlo Di Renzo, è coordinato dal professor Sandro Gerli ed è costituito da un’equipe multidisciplinare di ginecologi e specialisti in formazione (Chiara Della Morte, Margherita Ceccobelli, Giulia Fiorucci, Alessia Pelosi Ventura, Annalisa Morelli), urologi (Fabrizio Tiziani, Emanuele Scarponi), biologi (Monica Mariani, Paola Pasqualucci), anestesisti (Francesco Ciocca), ostetriche (Anna Palazzetti, Mariola Klitynska, Marta Cardinali) ed operatore socio sanitario (Domenica Fioretto). Il personale è impegnato anche in un’attività di ricerca che ha portato ad una produzione scientifica di elevato livello, grazie anche alla collaborazione interdisciplinare dell’Università di Perugia.


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