Gubbio, dopo gli assembramenti di venerdì arrivano sanzioni e screening di massa

Written by on 17/05/2020

Gubbio, dopo gli assembramenti di venerdì arrivano sanzioni e screening di massa

17/05/2020

GUBBIO – Sono in corso accertamenti, a Gubbio, dal punto di vista amministrativo, penale e sanitario, dopo gli assembramenti che si sono verificati in alcune zone
della città venerdì 15 maggio, giorno della tradizionale e millenaria Festa dei ceri, che quest’anno, a causa dell’emergenza coronavirus, è stata annullata. Non era mai successo prima, neanche ai tempi della spagnola, nel 1919, tranne che nel 1941, in piena guerra mondiale. “Una grande ferita, una grande amarezza”, quindi, un “trauma – secondo il sindaco, Filippo Maria Stirati – ma anche una necessità alla quale i cittadini, nella stragrande maggioranza dei casi, hanno risposto con grande senso di responsabilità”. “Alcuni riti civili e religiosi, semplici e simbolici li abbiamo mantenuti – ha spiegato il primo cittadino – soprattutto in onore del patrono, sant’Ubaldo, che si celebra il 16 maggio. Abbiamo ad esempio mantenuto le ‘sonate’ del campanone, che generalmente attirano in piazza migliaia di cittadini. Ma quest’anno la piazza Grande e le vie circostanti sono state interdette e presidiate e deve dire che era andato tutto bene”.

Assembramenti Gli assembramenti si sono registrati nel pomeriggio del 15 in alcune zone della città ed hanno portato anche a qualche piccolo “incidente” con la polizia municipale, da parte di persone che rifiutavano di essere allontanate, ad esempio, ed hanno tentato di reagire. Protagonisti – ha detto Stirati, che è in contatto con Regione, Prefettura e autorità sanitarie – “alcuni gruppi di irresponsabili nei confronti dei quali intendo agire con grande determinazione, per rispondere ai tanti cittadini che hanno invece risposto bene alle misure per la prevenzione della diffusione del Covid (a Gubbio praticamente azzerato dal 25 aprile, tranne un solo caso registrato proprio il 15 maggio) ed anche alla conseguente, anche se dolorosa scelta di annullare la Festa dei ceri”.

Screening di massa Oltre 500 test sierologici saranno messi a disposizione dell’Usl Umbria 1 per avviare la prima fase delle screening della popolazione che si è esposta a rischio partecipando, il 15 maggio, ad assembramenti e manifestazioni spontanee nelle vie della Città di Gubbio: lo comunica l’assessore regionale alla Salute, Luca Coletto. L’assessore ha reso noto che “l’Usl 1, tenuto conto dei comportamenti non rispettosi delle regole in vigore in questo momento a causa della pandemia, ha chiesto al sindaco di Gubbio di trasmettere ai servizi di Igiene e sanità pubblica l’elenco delle persone individuate dalla polizia municipale”.

Tracciamento “Sulla base dell’elenco – ha spiegato l’assessore – si procederà a chiamare le persone interessate per fare una valutazione della situazione e per effettuare il test sierologico. In caso di risultato positivo, verrà fatto il tampone e sarà individuata la rete dei contatti a partire dai familiari. Nel frattempo, altri test saranno effettuati al pronto soccorso e in ospedale per accertare che non ci sia circolazione del virus e per monitorare al meglio la situazione”.

I numeri da chiamare Inoltre, l’Usl Umbria 1 invita ad un atto di responsabilità e chiede ai cittadini che il 15 maggio a Gubbio si siano trovati all’interno degli assembramenti, a limitare tutti i rapporti diretti con altre persone e contattare il Nus al numero 800 63 63 63, inviare un’email al servizio prevenzione della Usl Umbria 1 all’indirizzo prevenzione@uslumbria1.it oppure a contattare il servizio Igiene e sanità pubblica del distretto Alto Chiascio al numero 075 9239506 /620 fornendo il proprio nominativo per
avviare le procedure per i necessari test.


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