Giampiero Morettini iniziato il processo verso la santità

Written by on 23/05/2021

Giampiero Morettini iniziato il processo verso la santità

Ad aprire la Veglia di Pentecoste il processo informativo diocesano sulla vita, virtù e fama di santità del seminarista servo di Dio

23/05/2021

giampiero morettini santità

PERUGIA – Si è aperto il processo informativo diocesano sulla vita, virtù e fama di santità del seminarista servo di Dio Giampiero Morettini (1977-2014), sabato, sera della Veglia di Pentecoste, nella cattedrale di Perugia,  con la celebrazione eucaristica presieduta dal vescovo e presidente della Cei, il cardinale Gualtiero Bassetti.

“La vita ce la giochiamo sui sogni”

“Lo Spirito Santo, da noi accolto,  ci fa desiderare come desidera Dio, così da diventare quel capolavoro che dall’ eternità il Padre ha sognato per noi. Non dimentichiamo che, in ultimo, la vita ce la giochiamo sui sogni, sui desideri: diventiamo ciò che desideriamo, diventiamo ciò che sogniamo”. Ha detto il cardinale all’inizio dell’omelia. “È vero che a volte dentro di noi c’ è come una grande Babele – ha proseguito – una confusione data dall’intrecciarsi ed anche dal contrapporsi di differenti desideri: il peccato ha frantumato l’unità interiore e troppo spesso ci troviamo divisi in noi stessi. Da questa prima divisione tutte le altre, tutte le frantumazioni che rendono dolorosa la nostra vita. Abbiamo quindi bisogno come di un ‘principio unificatore’ che metta ordine nel groviglio interiore e che illumini la via giusta, quella dove tutti i nostri desideri trovano quiete nel desiderio di Dio, dove tutti i sogni sono sognati nel sogno di Dio, dove le frantumazioni sono composte e ricreata l’unità. Questo principio è lo Spirito Santo”.

La vita di Giampiero

“In questa Pentecoste così particolare per la nostra Chiesa, contempliamo il frutto dello Spirito Santo così come si è manifestato – ha ricordato il presule -, così come è fiorito, nella vita di un giovane uomo, un figlio della nostra terra che aveva un desiderio: diventare santo. Lo scrive nel testamento: ‘Tu conosci il mio grande e unico desiderio che è quello di diventare Santo'”. Ricordando la vita del seminarista, il cardinale ha ricordato che “Giampiero aveva desideri e sogni da inseguire, progetti da compiere e avventure da vivere. Giampiero ha vissuto appassionatamente e convintamente ogni stagione della sua vita: amico allegro e sincero, lavoratore instancabile, onesto e creativo, sognava quello che tutti gli adolescenti, tutti i giovani sognano, magari un buon lavoro, magari una bella famiglia”. Il cardinale ha anche ricordato l’incontro che gli ha cambiato: “la sua è stata una vita bella, non sprecata anche se recuperata, anzi riacchiappata da Dio. E Dio lo ‘riacchiappa’ nel marzo del 2006, mentre era intento a sistemare le casse di frutta e verdura nel suo negozio: ‘proprio in quel luogo è avvenuto l’inizio della mia conversione – racconta il presule leggendo il testamento di Giampiero -, precisamente quando una suora, aiutando il parroco don Francesco alle benedizioni pasquali, venne a benedire il negozio in cui lavoravo. Da questo momento la mia vita è cambiata’ (dallo Scrutinio)”. Da lì riprende il cammino cristiano con la frequentazione assidua dei sacramenti soprattutto l’eucarestia, racconta il cardinale, e a iniziare una esperienza di ascolto, di comunione e di servizio nella parrocchia di Castel del Piano. Questa crescita nella fede e nell’esperienza ecclesiale – si legge nella nota della diocesi di Perugia – lo porta piano piano a maturare il desiderio di fare della propria vita un dono a Dio attraverso la via del sacerdozio. Il primo giorno in seminario, nell’ottobre 2010, Giampiero – prosegue Bassetti nel tracciare il profilo biografico del servo di Dio -, “si presentò con questa frase: ‘ Vorrei regalare la mia vita a Dio'”.

La malattia di Giampiero

Giampiero non ha mollato neppure nei giorni, nelle settimane della malattia, quando – continua il racconto del Cardinale – “dopo l’intervento al cuore, crocifisso a quel letto della terapia intensiva cardiologica, era lui che infondeva coraggio con un sorriso, con una parola, finché gli è stato possibile, chi lo andava a trovare”. “Giampiero muore il 21 agosto 2014, facendo fino in fondo la volontà del Padre, in una offerta di sé consapevole e serena, andando ad occupare quel ‘posto’ che Gesù aveva preparato per lui, insieme ai santi dei quali aveva chiesto l’intercessione nella preghiera scritta appena prima di essere operato: ‘O santi, amici miei, portatemi la luce perché non mi perda nelle tenebre ma possa perdermi nelle braccia del Padre'”.


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