Fotoracconto sesto giorno

Written by on 25/08/2018

Fotoracconto sesto giorno

25/08/2018

SESTO GIORNO

E fu sera e fu mattina, secondo giorno. Stamane cielo solo velato, ma temperatura in picchiata; nel campus si smerciano felpe per le persone sprovviste di indumenti invernali. Il morale è comunque alto, sia per l’incontro col card. Bassetti, arrivato ieri sera, sia per la prospettiva della festa degli italiani, che si terrà oggi pomeriggio nella parrocchia di st. Joseph. Si favoleggia sul menù della cena: pizza, carbonara… Chi vivrà vedrà.

Tutto il gruppo partecipa alla conferenza del card. Bassetti nella hall 8A. Tema: Accompagnare, discernere, integrare: la fragilità umana secondo l’Amoris laetitia.

 

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Nel suo intervento il card. Bassetti sottolinea come la famiglia sia decisiva per il mondo intero, in quanto realtà di amore stabile. La famiglia concreta, con positività e limiti. Si richiama al sant’Anello di Perugia per dire che l’amore è sempre realtà incarnata. Cita papa Francesco: “Tu aiuterai lei ad essere più donna; tu aiuterai lui ad essere più uomo”, per affermare che nella famiglia cresce l’umano, nonostante le ferite in essa presenti. L’ideale del matrimonio va annunciato sapendo che la sua concretizzazione accade in una umanità limitata. Tanto più che il contesto odierno non aiuta. La famiglia va pertanto guardata con lo sguardo del buon samaritano, con un amore che sa curare le ferite. Fondamentale nella pastorale è l’”arte del rammendo”: ricucire in ogni caso le relazioni. Gli sposi novelli vanno aiutati ad assaggiare il vino nuovo della grazia nuziale e del perdono. L’accompagnamento agli inizi del percorso matrimoniale è dunque indispensabile. Cita don Puglisi: “Il matrimonio è grazia, vocazione e servizio” per dire al mondo che Dio è amore. La vicinanza della Chiesa si realizza nell’accogliere, accompagnare, discernere e integrare, in modo che essa appaia come madre dalle braccia aperte. Come don Mazzolari, papa Francesco parla della Chiesa cone “ospedale da campo”, poiché sa farsi carico delle ferite delle famiglie. San Giovanni XXIII, aprendo il Concilio, disse: “La sposa di Cristo preferisce usare la medicina della misericordia”. I tre verbi di AL vengono commentati alla luce di Lc 24 (i discepoli di Emmaus): il Risorto accompagna ascoltando umilmente; propone quindi un annuncio che scalda il cuore e indica una via di salvezza; riporta infine al cuore della fede e della comunità. I due non fuggono più dalla croce. Anche le coppie in sofferenza, dunque, possono superare la tristezza dei propri fallimenti e sofferenze, offrendo una Parola che consola. È importante che la Chiesa non abbandoni alcuna coppia in crisi.

Al termine dell’intervento vengono proposte alcune domande: l’arte della formazione delle coscienze dell’accompagnamento non deve pretendere di sostituirsi alla persona, ma partire dall’ascolto umile e con la capacità di stare a lato.

L’esigenza di oggettività implica l’impossibilità del singolo sacerdote di giudicare la situazione di una coppia? Il discernimento approfondito e sapiente consente di evitare gli estremi del lassismo e del rigorismo. Entrambi sono infatti contro il Vangelo. La riforma del processo canonico sulla nullità matrimoniale ha semplificato e accelerato il procedimento.

Cosa fare nelle parrocche per meglio sostenere le coppie in crisi ed evitare rotture? Ci sono in Italia documenti ed esperienze in atto, a partire da una speciale attenzione alla formazione del clero.

L’astensione dai rapporti sessuali per le coppie irregolari è condizione per accedere ai sacramenti? In AL, secondo l’antica dottrina, si ribadisce che ogni situazione è diversa e non tutti gli atti irregolari sono peccati mortali. Per questo è necessario un attento discernimento.

Dopo la conferenza il card. Bassetti ha incontrato il gruppo dei perugini. Il cardinale ha condiviso le impressioni del suo arrivo a Dublino e ha ascoltato le impressioni dei presenti sui temi trattati e sull’esperienza del WMF. Ha ribadito che il nuovo atteggiamento di AL ha le sue radici nel magistero di Giovanni Paolo II. Nella Chiesa di oggi l’arte del discernimento diventa competenza indispensabile. Più importante del dettare regole è far comprendere i principi e avviare le persone a percorsi di conversione. Il buonismo è deleterio come il rigorismo, mentre la disponibilità ad accompagnare esprime amore autentico. In conclusione Gianluca Carloni, capo-delegazione, ha ringraziato il Cardinale per l’aiuto dato dalla diocesi alle famiglie per la partecipazione ad un evento così stimolante.

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Questa sera incontro degli italiani nella parrocchia di St. Joseph nel quartiere di Dublino 3. Santa Messa presieduta dal card. Bassetti e buffet offerto dall’ambasciata d’Italia. Era presente l’ambasciatore Serpi, insieme a un certo numero di nostri connazionali residenti in Irlanda. La cena, in verita molto attesa, non è italianissima: i ristoratori che l’hanno offerta, infatti, sono tutti di terza i quarta generazione… In ogni modo lo spirito e l’atmosfera del Bel Paese sono palbabili, soprattutto per la presenza di belle famiglie provenienti da ogni angolo dello Stivale e dalle Isole: circa 400 persone, bambini compresi. Nell’omelia Bassetti ha preso spunto dal significato ebraico del nome “Bartolomeo” (apostolo di cui ricorre oggi la festa): esso vuol dire “Dio ha dato”. Ha invitato pertanto le famiglie presenti a essere riconoscenti al Signore per i suoi doni e a testimoniare con l’amore la sua bontà. Ha concluso con le parole del discorso della montagna: “Tutti vedano le vostre opere buone e diano gloria al Padre che è nei cieli”.

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Il tutto… “condito” dalla caratteristica musica irlandese…


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