Foligno, giovane finisce in manette per minacce ed estorsione aggravata

Written by on 17/09/2021

Foligno, giovane finisce in manette per minacce ed estorsione aggravata

Si tratta di un 29enne di origine sinti trasferito presso la Casa circondariale di Spoleto

17/09/2021

minacce ed estorsione

Giovane arrestato e trasferito in carcere a Spoleto per minacce ed estorsione aggravata

Un ventinovenne italiano di origine sinti, è stato arrestato dagli agenti della Polizia di Stato del Commissariato di Foligno, per i reati di estorsione aggravata e continuata e di minacce gravi, nella mattinata di giovedì 16 settembre.

Il giovane, destinatario di una ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal G.I.P. presso il Tribunale di Spoleto, sarebbe stato protagonista  numerosi episodi di intimidazione nei confronti di un intero nucleo familiare folignate, composto da due genitori anziani e dal figlio con essi convivente,  al quale era stato ripetutamente estorto denaro contante. In particolare, dall’inizio del mese di settembre, aveva preso di mira proprio il figlio, recandosi quotidianamente presso la sua abitazione e richiedendo il versamento di alcune somme di denaro.

Nei primi giorni, l’indagato si era accontentato di poche decine di euro, ma poi aveva alzato il tiro, richiedendo ogni volta somme vicine ai duecento euro.

Per vincere la resistenza della sua vittima, il giovane non aveva esitato, in più occasioni, a minacciare di dare fuoco alla casa, o di tornare con qualcuno dei suoi amici, o di prendersela direttamente con i suoi genitori, entrambi anziani e malati e perciò particolarmente vulnerabili.

Negli scorsi giorni, l’indagato era arrivato a chiedere, in un’unica soluzione, il pagamento di duemila euro in contanti, mostrando un grosso coltello e minacciando di morte il suo interlocutore; con ciò, aveva gettato la sua vittima nel terrore e nella disperazione assoluta, dettata anche dalla consapevolezza di non disporre di una tale somma. Il quadro sopra descritto si è persino aggravato quando gli agenti hanno scoperto che, già alcuni mesi prima, il reo aveva più volte avanzato richieste di denaro al medesimo nucleo familiare, rivolgendosi però in quel caso ai genitori ed accontentandosi di piccole somme, tanto che il figlio era stato tenuto all’oscuro della situazione.

D’altra parte, soffermandosi sulla figura del ventinovenne, gli investigatori del Commissariato hanno immediatamente compreso che le sue minacce erano serie e credibili.

Il reo, infatti, rappresenta una vecchia conoscenza degli Agenti, trattandosi di un giovane di origine sinti già noto per la commissione di reati contro il patrimonio, sul conto del quale la Polizia aveva già recentemente indagato, applicandogli, nello scorso mese di luglio, la misura cautelare dell’obbligo di presentazione alla P.G. per alcuni episodi di estorsione. Nell’ambito di quel procedimento penale, la figura del giovane era comunque risultata di spessore criminale inferiore rispetto a quella di altri soggetti indagati, tanto che il giovane se l’era cavata con una misura cautelare non custodiale.

Tuttavia, l’aver portato alla luce questa nuova e gravissima vicenda estorsiva ha immediatamente indotto la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Spoleto a chiedere, ottenendola, l’applicazione di una misura ben più afflittiva, quale è quella della custodia cautelare in carcere.

Una volta emessa la relativa ordinanza cautelare per i reati di estorsione e di minacce gravi, gli agenti del Commissariato si sono messi sulle tracce dell’indagato, rintracciandolo nella mattinata del 16 settembre. Infine, il giovane è stato associato presso la Casa circondariale di Spoleto.


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