Fase due, 5 sindaci scrivono a Conte: “Libertà di movimento interregionale in aree confinanti”

Written by on 28/04/2020

Fase due, 5 sindaci scrivono a Conte: “Libertà di movimento interregionale in aree confinanti”

28/04/2020

CITTÀ DI CASTELLO  – Ci sono anche i sindaci umbri Luciano Bacchetta, di Città di Castello, e Paolo Fratini,  di San Giustino Umbro, tra i cinque firmatari della lettera indirizzata al Presidente del Consiglio Giuseppe Conte che chiedono, per la fase due, libertà di movimento “interregionale” tra le aree confinanti.

La richiesta La proposta è partita da sindaco di San Sepolcro (Arezzo) Mauro Cornioli che – sentiti i colleghi umbri e il sindaco di Pieve Santo Stefano (Arezzo) Claudio Marcelli e di San Piero in Bagno (Forlì-Cesena), Marco Baccini – ha deciso di chiedere al premier Conte di consentire ai residenti nei comuni di potersi spostare all’interno di questa area, superando quindi i limiti regionali previsti dalla normativa. I cinque comuni, all’incrocio tra i territori di Toscana, Umbria ed Emilia Romagna, chiedono una maggiore libertà di movimento, anche solo per andare a trovare familiari che, seppur a pochi chilometri di distanza, risiedono in una regione diversa. “Il confine regionale oggi – scrivono i cinque sindaci nella lettera, che sarà inviata anche all’Anci e che è stata resa nota dal Comune di Città di Castello – è superato dagli scambi sociali, parentali ed economici. Un esempio è il nostro territorio, che si incunea tra il nord dell’Umbria, l’est della Toscana e il sud-ovest dell’Emilia Romagna, intrattenendo da sempre importanti scambi sociali, economici e demografici con i territori confinanti”. “Questo allargamento – osservano – è fondamentale dal punto di vista sociale e decisivo per la ripresa economica delle aree interne del nostro Paese”.


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