Condannato per quindici chilogrammi di eroina: confiscata la villa

Written by on 10/11/2020

Condannato per quindici chilogrammi di eroina: confiscata la villa

La Guardia di Finanza, coordinata dal procuratore generale di Perugia Cicchella, ha fatto scattare i sigilli

10/11/2020

La Procura della Repubblica di Perugia

La Procura della Repubblica di Perugia

PERUGIA – La Guardia di Finanza di Termoli – sotto la direzione ed il coordinamento della Procura Generale di Perugia – ha dato esecuzione ad un provvedimento di sequestro preventivo e contestuale confisca ai sensi dell’art. 240 bis c.p. nei confronti di un condannato per traffico di sostanze di stupefacenti, residente a Termoli. Il sequestro, eseguito nei giorni scorsi, si riferisce a una condanna
definitiva alla pena di anni 6 di reclusione per detenzione e trasporto di 15 chili di eroina con l’aggravante dell’ingente quantità di sostanza stupefacente. La condanna che ha innescato l’indagine della Guardia di Finanza è una delle tante che si annoverano a carico di un soggetto di origine sinti che nella sua ventennale ‘carriera’ delinquenziale è risultato responsabile di reati contro l’ordine
pubblico, contro il patrimonio, contro il patrimonio mediante frode e reati inerenti il traffico di sostanze stupefacenti.

Investigazione Il provvedimento ablativo è il risultato di complesse investigazioni patrimoniali
svolte dai militari della Guardia di Finanza di Termoli in sinergia con l’aliquota della G. di F. del Comando Provinciale di Perugia, coordinati dal Procuratore Generale – reggente Claudio Cicchella.
L’attività in parola si inquadra in un ampio e collaudato schema investigativo, i finanzieri dell’U.Ge.C.O dopo aver analizzato le sentenze passate in giudicato emesse dalla Corte d’Appello di Perugia effettuano perforanti accertamenti circa l’eventuale esistenza di possidenze patrimoniali di cui i condannati non possono giustificare la lecita provenienza e/o di valore sperequato rispetto ai redditi
percepiti, come previsto dal dettato normativo di cui all’art.240 bis c.p.

Condannato Il condannato, infatti, poteva disporre direttamente o indirettamente di un compendio immobiliare, schermato attraverso la titolarità della sorella e della convivente, sproporzionato rispetto alla formale assenza di redditi in capo al predetto ed al suo nucleo familiare. Il complesso immobiliare in oggetto è costituito da una civile abitazione di mq 800, due garage della superficie rispettivamente di mq 250 e mq 100, due rimesse auto di mq 200, un immobile adibito a sala ricevimenti di mq 200 e due depositi di mq 30 e mq 25 per un valore complessivo che supera i 2 milioni di euro. I citati beni verranno assegnati all’Agenzia Nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata che ne prevedrà il riutilizzo sociale. L’attività conferma l’importanza della strategia posta in essere dalla Procura generale di Perugia, che grazie al fondamentale supporto della Guardia di Finanza, prosegue incessantemente nella ricerca ed aggressione di ricchezze accumulate dalla criminalità organizzata al fine di sottrarle dal circuito economico illecito e restituirle alla collettività.


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