Edizione da record per il Festival dei Due Mondi di Spoleto

Written by on 16/07/2018

Edizione da record per il Festival dei Due Mondi di Spoleto

16/07/2018

Piazza Duomo di Spoleto, cornice dei principali eventi del Festival dei Due Mondi

Piazza Duomo di Spoleto, cornice dei principali eventi del Festival dei Due Mondi

SPOLETO- Un’edizione da 100mila presenze, con 75mila spettatori ufficiali. Questi i numeri, che hanno decretato il successo del 61esimo Festival dei Due Mondi, comunicati dal suo direttore artistico Giorgio Ferrara  assieme al presidente della Fondazione il sindaco di Spoleto Umberto De Augustinis; i dati, più che lusinghieri, sono stati resi noti nel corso della conferenza stampa tenutasi presso la Sala Pegasus poche ore prima dell’evento conclusivo di domenica 15 luglio nella suggestiva cornice di piazza Duomo.

Una chiusura per il Festival dei Due Mondi, che quest’anno non è stata dedicata al tradizionale concerto ma alla messa in scena del regista Benoît Jacquot dell’Oratorio su musiche di Arthur Honegger e testo di Paul Claudel Jeanne d’Arc au bûcher (Giovanna d’Arco al rogo); un’opera che narra il supplizio del martirio della santa protettrice di Francia, la quale in punto di morte ripercorre la propria avventura esistenziale e di fede. Voce recitante, accompagnata dal Coro e dall’Orchestra di Santa Cecilia, la nota attrice Marion Cotillard (che ha fatto il suo ingresso in piazza in sella al un cavallo bianco).

“Una 61esima edizione, che ha visto, per diversi spettacoli, il pubblico tornare a fare la fila per acquistare i biglietti, come non succedeva da diverso tempo -ha detto nel corso della conferenza stampa, il direttore artistico Giorgio Ferrara– Questo, che ha portato a raggiungere 620mila euro di incassi, è stato frutto di un lavoro che ha, senza dubbio rilanciato il Festival dei Due Mondi. Un cartellone, che ha presentato 60 titoli tra musica, teatro e danza (con 148 repliche), 21 mostre e 23 eventi, coinvolgendo 972 tra attori, ballerini, cantanti e musicisti, e 194 tra registi, coreografi, scenografi ed autori. Adesso, la scommessa sarà di confermare gli ottimi risultati raggiunti a partire dal prossimo 2019, in cui la rassegna tornerà dal 28 giugno al 14 luglio, per cui posso già anticipare – ha concluso Ferrara– che l’apertura dopo il successo di Minotauro di Silvia Colasanti, sarà affidata ancora ad un opera inedita di un autore contemporaneo”.

 

 


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