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Disagi nelle campagne a causa dei cambiamenti climatici

Written by on 16/06/2022

Disagi nelle campagne a causa dei cambiamenti climatici

Allarme di Coldiretti Umbria dopo la grandinata che ha interessato varie zone della nostra regione

16/06/2022

cambiamenti climatici

Alcuni dei danni provocati dalla grandinata caduta su varie zone dell'Umbria nel pomeriggio del 15 giugno

Nuovo allarme di Coldiretti Umbria per i disagi nelle campagne causati dai cambiamenti climatici.

Dopo un prolungato periodo segnato da elevate temperature e scarsissime precipitazioni, le forti piogge, il vento e le grandinate a macchia di leopardo che hanno colpito nelle ultime ore, con varia intensità, diversi territori della nostra regione, dal perugino al ternano, ma anche folignate e spoletino, hanno provocato qualche danno al settore agricolo, ad ortaggi, grano, su alcuni vigneti e strutture.

È quanto emerge da un primo monitoraggio effettuato dell’associazione regionale degli agricoltori, sulla perturbazione che si è abbattuta sull’Umbria nel tardo pomeriggio di mercoledì 15 giugno.

L’acqua, salutata con favore in tante zone, era attesa da settimane, ma per essere di sollievo la pioggia, spiega una nota di Coldiretti, deve durare a lungo, cadere in maniera costante e non troppo intensa, mentre i forti temporali, soprattutto con precipitazioni violente, provocano danni.

Dopo la siccità di questi mesi, che mette a rischio le rese produttive, il maltempo è arrivato in un momento particolarmente delicato per l’inizio della raccolta dei prodotti agricoli. È la grandine la più temuta in questo periodo nelle campagne, perché provoca perdite irreversibili alle coltivazioni nei campi, mandando in fumo un intero anno di lavoro. In campo ci sono le coltivazioni di grano, girasole, mais, ma anche foraggi per l’alimentazione degli animali e altri cereali, gli ortaggi e la frutta, importanti per assicurare la produzione di cibo Made in Italy sulle tavole in un momento peraltro difficile a causa della guerra in Ucraina e dei rincari.

Un evento climatico avverso che si ripete sempre con maggiore frequenza, ma a cambiare è anche la dimensione dei chicchi, che risulta essere aumentata considerevolmente negli ultimi anni.

La conferma arriva da Silvana Pietrella che conduce un’azienda orticola a Torricella di Magione.

“Chicchi di dimensioni come noci -spiega- hanno colpito i nostri ortaggi in pieno campo tritando pomodori, meloni, melanzane, peperoni, insalata, passando in tre diversi momenti senza lasciare scampo ai prodotti”.

Siamo di fronte in Italia alle conseguenze dei cambiamenti climatici con il moltiplicarsi di eventi estremi e una tendenza alla tropicalizzazione con una più elevata frequenza di manifestazioni violente, sfasamenti stagionali, precipitazioni brevi e intense ed il rapido passaggio dal sole al maltempo.

Il risultato, conclude la nota di Coldiretti Umbria, è un conto per l’agricoltura di quattordici miliardi di euro in un decennio, tra perdite della produzione nazionale e danni alle strutture e alle infrastrutture


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