Area crisi complessa Terni – Narni e Treofan sul tavolo del Mise

Written by on 08/06/2021

Area crisi complessa Terni – Narni e Treofan sul tavolo del Mise

L'incontro tra la viceministra Todde e l'assessore regionale Fioroni, presentato il progetto Sustainable Valley

08/06/2021

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L'incontro tra la viceministra Todde e l'assessore regionale Fioroni

 TERNI – Un nuovo incontro al Ministero dello sviluppo economico (Mise) tra la viceministra Alessandra Todde e l’assessore allo sviluppo economico dell’Umbria, Michele Fioroni per discutere la progettualità regionale per l’area di crisi complessa Terni – Narni e il percorso di reindustrializzazione di Treofan. Presentato dall’Umbria il progetto Sustainable Valley.

Il progetto Sustainable Valley

Il tavolo convocato lunedì a Roma al Mise “é stato molto proficuo – ha detto la viceministra Todde – perché non ci siamo limitati a condividere una visione per il futuro dell’area di crisi complessa di Terni-Narni ma di porre i presupposti per la costruzione di un ecosistema integrato e resiliente basato su una filiera sostenibile e rivolta al futuro”. I presupposti partono dal progetto Sustainable Valley, presentato dall’assessore umbro Fioroni, una delle iniziative chiave del PNRR regionale, che prevede il rilancio del territorio del ternano attraverso una specializzazione sull’economia circolare. L’obiettivo del progetto è “rendere il polo chimico di Terni nuovamente competitivo – spiega in una nota Palazzo Donini -, creando delle filiere di bioeconomia grazie all’integrazione della filiera dei biomateriali con quella agricola. A Terni – si legge ancora – potrà quindi sorgere un vero e proprio distretto dei materiali sostenibili, altamente innovativo e avviato ad un processo di abbattimento delle emissioni, che lo potrebbe rendere uno dei primi poli industriali totalmente decarbonizzati”. In questa progettualità rientra anche la reindustrializzazione di Treofan, “una crisi che non può essere risolta in maniera autonoma – spiegano dalla Regione – ma che va contestualizzata in una visione di medio-lungo periodo, che punti a riutilizzare le infrastrutture in maniera rinnovata e coerente con il percorso di specializzazione territoriale.

L’approvazione del Mise

La viceministra Todde ha espresso un forte apprezzamento per l’alto valore della proposta progettuale, “che si inserisce perfettamente nelle direttrici di sviluppo identificate dal Governo nel Piano Nazionale di Riprese e Resilienza”.  In quest’ottica è stata sottolineata la volontà a collaborare con la Regione per individuare gli strumenti di finanziamento più adatti a supportare l’iniziativa. Il paradigma proposto dall’assessore Fioroni si basa sull’idea di dare nuova vita a siti colpiti da gravi crisi industriali e dal rischio desertificazione. L’assessore dichiara infatti che “il modello propone una specializzazione economica precisa, una definizione chiara degli obiettivi di medio e lungo termine e la creazione di infrastrutture duali di ricerca, dove enti pubblici e privati collaborino per garantire un alto livello di innovazione e qualità all’interno delle aree riqualificate. Una sfida per il territorio che attribuisce a Terni un ruolo centrale in un più ampio processo di sviluppo dell’economia regionale, che mira a rendere l’Umbria una regione nuovamente competitiva, puntando sulla valorizzazione dei suoi punti di forza”. Un’impostazione particolarmente apprezzata, spiega Palazzo Donini, anche perché potrebbe rappresentare una best practice nazionale da replicare in altre aree di crisi.


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