Covid, l’Umbria accelera sulla terza dose

Written by on 20/11/2021

Covid, l’Umbria accelera sulla terza dose

Assessore Coletto: "Fondamentale per proteggersi dal rischio del contagio"

20/11/2021

Una vaccinazione

Una vaccinazione

L’Umbria accelera nella vaccinazione contro il Covid e punta alla ‘fondamentale’ terza dose per coloro che sono immunizzati da almeno sei mesi. “In queste ore la Regione Umbria sta inviando ai cittadini con più di 40 anni e ad altre categorie, un messaggio per invitare coloro che hanno completato il ciclo vaccinale contro il Covid da sei mesi, a prenotarsi tempestivamente e senza procrastinazioni, la terza dose di vaccino”: lo rende noto l’assessore alla salute della Regione Umbria, Luca Coletto, rinnovando il messaggio dell’importanza della vaccinazione con terza dose, anche alla luce del fatto che dopo sei mesi la protezione dal contagio dal 95% cala all’82%.

Sia in farmacia che dai medici di famiglia

Per accelerare sulle terze dosi, la Regione ha stabilito che potranno essere somministrate anche dai medici di medicina generale e nelle farmacie, oltre che nei punti vaccinali territoriali. Inoltre, il Comitato tecnico-scientifico, insieme al Nucleo epidemiologico, ha deciso di avviare da lunedì 22 novembre, la somministrazione della terza dose a tutti gli ‘over 40’ che hanno completato il ciclo vaccinale con due dosi da almeno sei mesi, come raccomandato dalla Struttura commissariale nazionale, e anche a tutti i soggetti che lavorano nelle strutture sociosanitarie e sanitarie. “L’Umbria – ha precisato l’assessore Coletto, secondo una nota della Regione – dall’analisi dei dati elaborata dal Nucleo epidemiologico, è in una situazione di stabilità che potrà essere mantenuta solo con un atto di responsabilità dei cittadini che dovranno vaccinarsi con la prima dose se ancora non l’hanno fatto, e con la terza se sono già passati sei mesi dal primo ciclo. Inoltre, è fortemente raccomandato l’uso della mascherina che – come sollecitano dal Cts – va indossata correttamente coprendo il naso, anche per evitare il contagio di adenovirus in circolazione in questo periodo. Solo così – ha sottolineato Coletto – potremo restare, come ora, sotto la soglia dei ricoveri”.

Nove nuovi ricoverati in un giorno

In merito ai ricoveri, sabato in Umbria sono stati ricoverati in area medica nove soggetti, di cui uno non vaccinabile. Gli altri otto erano tutti vaccinati: di questi, cinque sono ‘over 80’ che avrebbero già potuto ricevere la dose aggiuntiva. Complessivamente degli otto vaccinati, sette erano stati vaccinati con due dosi tra gennaio e maggio, ad eccezione di un soggetto che aveva completato il ciclo a metà luglio. “Un particolare quest’ultimo – ha sottolineato l’assessore – relativo alla data di somministrazione della seconda dose di vaccino, che avvalora ancora di più l’importanza di prenotare subito allo scadere dei sei mesi l’appuntamento per la terza dose”. “Questo dato relativo al numero dei ricoveri – spiegano gli epidemiologi – va letto comunque nell’insieme e non come dato assoluto. Perché bisogna tener presente che il vaccino, pur non immunizzando al cento per cento, protegge dalle forti complicanze e dalla morte. Quello che ci troveremo ad affrontare in una popolazione completamente vaccinata è che, comunque una quota possa finire in ospedale, ma è altamente improbabile rispetto a chi non è vaccinato. Però è certo che nel tempo l’immunità comincia a calare ed è per questo che è importante la tempestività nel rinnovare l’immunizzazione con una dose aggiuntiva. Proprio per valutare il livello di rischio il Cts e il Nucleo epidemiologico stanno avviando uno studio approfondito”.


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