Covid in Umbria. Le ordinanze dei Comuni a rischio, vicino lo stop alle scuole

Written by on 31/01/2021

Covid in Umbria. Le ordinanze dei Comuni a rischio, vicino lo stop alle scuole

Per scongiurare il passaggio di tutta la regione a zona rossa arrivano ordinanze locali. Salgono a 31 i comuni convocati a un nuovo incontro da Anci Umbria

31/01/2021

Ordinanze dei Comuni a rischio Covid alto in Umbria. A Perugia chiuse le scale del Duomo

L’Umbria rischia la zona rossa, ma è divisa in due per quanto riguarda l’incidenza dei casi positivi al Covid sulla popolazione. In base ai dati illustrati venerdì durante la conferenza stampa settimanale della sanità umbra, è emersa una netta differenza tra la provincia di Terni e quella di Perugia. Se nella conca, infatti, l’incidenza dei casi per 100mila abitanti è 69,81, nella provincia di Perugia sale a 234,11, con variazioni significative anche tra i singoli comuni.

Quali sono i Comuni più a rischio

I Comuni umbri con maggiore incidenza di casi Covid erano 29, ora saliti a 31: Fratta Todina, Magione, Passignano sul Trasimeno, Tuoro sul Trasimeno, Piegaro, Città della Pieve, Panicale, Castiglione del Lago, Gubbio, Deruta, Collazzone, Marsciano, San Venanzo, Torgiano, Perugia, Corciano, Bevagna, Montefalco, Valtopina, Foligno, Spello, Sellano, Nocera Umbra, Gualdo Cattaneo, Trevi, Calvi dell’ Umbria, Amelia, Lugnano in Teverina e Attigliano. A questi, nella giornata di oggi, si sono aggiunti Giano dell’Umbria e Montegabbione.

Le ordinanze comunali

Per scongiurare il passaggio di tutta la regione a zona rossa, questi Comuni si stanno muovendo nelle ultime ore con ordinanze più restrittive. E’ il caso dei Comuni di Perugia e Corciano, dove nel pomeriggio di ieri è stato emanato un provvedimento sul modello di quello di Magione dei giorni scorsi. Le ordinanze, tra le altre cose, prevededono da ieri fino al prossimo 14 febbraio il coprifuoco anticipato alle 21, il divieto di consumare cibi e bevande all’aperto, il divieto di attività sportive e ludiche di gruppo nei parchi e un massimo di una spesa al giorno e da parte di un solo componente del nucleo familiare.

L’ordinanza del Comune di Perugia

 

Il nodo della scuola

Rimane il problema scuole. Tra i provvedimenti che la Regione e le autorità sanitarie suggeriscono ai 29 Comuni interessati c’è anche la chiusura delle scuole primarie e secondarie. Provvedimento per il quale spinge anche il Comitato tecnico scientifico regionale, essendo i numeri dei contagi scolastici in peggioramento. I sindaci però non sono d’accordo che una tale decisione, che complica non poco la vita dei cittadini, soprattutto dei genitori con figli piccoli, sia interamente scaricata su di loro e chiedono una decisione a livello regionale o almeno un’ordinanza quadro su cui basarsi. Neanche i dpcm nazionali prevedono infatti la chiusura delle scuole dell’infanzia e primaria, nemmeno nel caso di zona rossa. La decisione dovrebbe arrivare nella giornata di oggi dopo un altro parere del Comitato tecnico scientifico.

AGGIORNAMENTI: il Comitato tecnico scientifico si è espresso per “l’inibizione delle attività didattiche in presenza per le scuole primarie e secondarie di I grado, qualora si evidenzi un numero pari o superiore ai 200 casi su 100.000 abitanti”. La nota è delle ore 12 di oggi ed è stata firmata dal direttore della Sanità regionale, Claudio Dario, e dal commissario all’emergenza Covid, Massimo D’Angelo, e inviata alla presidente Tesei e ai sindaci dei Comuni a rischio.

Intanto nelle ore scorse il Comune di Torgiano si era già portato avanti con una nuova ordinanza  che ricalca quelle degli altri Comuni citati sopra, ma comprende anche la chiusura delle scuole di ogni ordine e grado  fino al prossimo 7 febbraio.

Il presidente facente funzioni di Anci Umbria, Michele Toniaccini ha convocato per domani, alle ore 11, una nuova riunione, in videoconferenza, con i sindaci dei 31 Comuni umbri che presentano una maggiore incidenza di casi Covid. “Dopo essermi confrontato durante tutta la giornata odierna, con il direttore regionale Salute e Welfare, Claudio Dario – afferma Toniaccini – ho concordato con lui sulla necessità, per i 31 Comuni umbri, di avere un ulteriore supporto tecnico-scientifico che attestasse il carattere di urgenza della sospensione didattica nelle scuole. Il dottor Dario, con grande spirito di collaborazione, come peraltro hanno dimostrato in questi giorni gli altri livelli della sanità pubblica, a partire dal dottor D’Angelo, mi ha comunicato che il Servizio igiene e sanità pubblica territoriale ha prodotto un documento che domattina sarà inviato dagli Isp di riferimento a ciascun sindaco. Nella lettera è contenuta, nella sostanza, una ufficiale proposta di emissione di provvedimento ordinativo contingibile e urgente finalizzato all’adozione delle misure di contenimento della diffusione del Covid-19. Per i Comuni al di sotto di 5.000 abitanti, sarà effettuata un’analisi di contesto con evidenza delle specifiche misure di gestione della situazione epidemica da condividere con il Sindaco. A seguito di questo nuovo e importante documento che ho espressamente richiesto al dottor Dario, domani – conclude Toniaccini – apriremo un ultimo confronto con i sindaci dei 31 Comuni”.

Valentina Russo


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