Covid, per l’Iss l’Umbria a rischio moderato

Written by on 14/05/2021

Covid, per l’Iss l’Umbria a rischio moderato

La consueta conferenza stampa settimanale di aggiornamento sull’andamento epidemiologico e sulla campagna vaccinale in Umbria

14/05/2021

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Dopo le riaperture, l'Umbria torna a rischio moderato

PERUGIA –  L’Umbria a rischio moderato per l’emergenza sanitaria da Covid. Insieme ad altre tre, Calabria, Lombardia e Toscana, la nostra regione è stata classificate a rischio moderato dall’Istituto superiore di Sanità in base ai dati della bozza di monitoraggio settimanale, ora all’esame della cabina di regia. Per la terza settimana consecutiva, invece, nessuna Regione è classificata a rischio alto. Nel corso della mattinata la consueta conferenza stampa settimanale di aggiornamento sull’andamento epidemiologico e sullo stato di avanzamento della campagna vaccinale anti Covid in Umbria, alla presenza dell’assessore regionale alla Salute, Luca Coletto, il direttore regionale Salute e Welfare, Massimo Braganti.

Indice Rt

L’Umbria, inoltre, insieme al Molise ha un indice Rt puntuale maggiore di uno, ma con il limite inferiore sotto l’uno. L’Rt dell’Umbria è 1.03 e del Molise 1.08. Secondo l’Iss, a livello nazionale, scendono l’indice Rt e l’incidenza: la prima, secondo quanto si apprende, sarebbe arrivata, nel monitoraggio Iss-Ministero della Salute ora all’esame della cabina di regia, al valore di 0,86 rispetto a 0,89 della scorsa settimana.
L’incidenza nell’ ultima settimana sarebbe arrivata a 96 casi per 100 mila abitanti mentre la scorsa settimana era 123 casi su 100
mila.

Ospedali e terapie intensive

Scende il numero di Regioni e Province autonome che hanno un tasso di occupazione in terapia intensiva e aree mediche sopra la soglia critica: si tratta di tre Regioni – Lombardia e Toscana sono sopra la soglia limite del 30% per le intensive mentre la Calabria è sopra la soglia limite del 40% per i reparti di area medica -, contro le 5 della settimana precedente. Il tasso nazionale di occupazione in intensiva è sotto la soglia critica (23%), con una diminuzione di persone ricoverate che passa da 2.423 del 4 maggio a 2.056 dell’11 maggio. Nella nostra regione, in base ai dati dell’Agenzia Nazionale per i Servizi Sanitari Regionali (Agenas), la percentuale di occupazione delle terapie intensive è scesa dal 25% del 4 maggio al 18% del 13 maggio.  Anche il tasso di occupazione nei reparti ospedalieri di aree mediche a livello nazionale scende
ulteriormente: è pari al 24% rispetto la soglia di criticità stabilita al 40%.

(Servizio in aggiornamento)


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