Covid, superata in Umbria la soglia dei 1.200 decessi

Written by on 20/03/2021

Covid, superata in Umbria la soglia dei 1.200 decessi

Ma continua la discesa dei ricoveri e dei positivi. Ripartita la vaccinazione con AstraZeneca: somministrate nel primo giorno 818 dosi, su 1575

20/03/2021

Decessi-covid

In discesa in Umbria nell'ultimo giorno il numero dei decessi per Covid

PERUGIA- Superata in Umbria la soglia dei 1.200 decessi per Covid. Secondo i dati della dashboard del sito della Regione, aggiornati al 20 marzo, oggi sono 1.205, dodici in più rispetto a ieri.

Si segnala tuttavia un nuovo notevole calo dei ricoveri in ospedale: quattrocentoquarantasei (quattordici in meno nelle ultime ventiquattro ore), settantaquattro dei quali (uno in meno) nei reparti di terapia intensiva. Registrati, inoltre, duecentonovantasei guariti.

I nuovi casi accertati sono duecentosei, con la conferma della decrescita del numero degli attualmente positivi che passa a 5.579 casi complessivi (centodue in meno rispetto a ieri). Analizzati nell’ultimo giorno 2.601 test antigenici e 2.792 tamponi molecolari, con un tasso di positività al Covid complessivo che sale al 3,8 per cento (ieri era al 3 %) e al 7,4 per cento (ieri era al 6%) per i soli molecolari.

 

Ripartita la vaccinazione con AstraZeneca

Sono state 818 le dosi di vaccino AstraZeneca somministrate a partire dalle 15 di venerdì 19 marzo in Umbria (dato raccolto alle ore 19), a fronte di 881 prenotazioni.

Lo  ha reso noto  l’assessore alla Salute della Regione Umbria, Luca Coletto.

 “Siamo ripartiti non appena è arrivato il parere positivo di Ema e Aifa -ha detto- rassicurati sul fatto che i benefici di questo vaccino siano confermati, come pensavamo, superiori ai rischi.  I cittadini umbri, hanno dimostrato di credere nell’importanza della campagna di vaccinazione.

Ora puntiamo ad accelerare sui tempi di somministrazione cercando di recuperare le giornate perse dopo il blocco. Il vaccino, insieme alle cure – ha aggiunto l’assessore – rappresenta lo strumento più importante per uscire dalla pandemia, però oltre alla qualità del vaccino e alla quantità delle dosi a disposizione, conta la rapidità nel ridurre i tempi di somministrazione, visto che, in questo modo, riusciamo anche a limitare la crescita di varianti.

Vaccinare -ha concluso- vuol dire salvare la vita di molte persone, evitare di mandare in sofferenza il sistema sanitario, a partire dagli ospedali, nonché dare un nuovo impulso al sistema economico decisamente in sofferenza”.

Complessivamente, nella giornata di ieri in Umbria, sono state somministrate 1575 dosi di vaccino tra Pfizer, AstraZeneca e Moderna.


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