Covid, nelle scuole tamponi “a tempo zero” per contact tracing

Written by on 06/01/2021

Covid, nelle scuole tamponi “a tempo zero” per contact tracing

Per i test rapidi direttamente negli istituti è in corso la definizione di un protocollo

06/01/2021

covid scuole tamponi

Prosegue in Umbria la campagna di test rapidi in farmacia, rivolta agli studenti delle scuole superiori

PERUGIA  – Con l’avvio ufficiale delle scuole superiori slittato all’11 gennaio, a causa dell’andamento dell’epidemia da Covid, la Regione Umbria si prepara per organizzare al meglio il contact tracing anche attraverso la realizzazione di tamponi rapidi all’interno degli istituti scolastici.

Tampone “immediato” non più dopo 10 giorni

“Rispetto alle scuole stiamo diventando probabilmente la regione più proattiva per il contact tracing. Ora tutti i soggetti che sono contatti stretti di un caso di positività, quindi anche scolastico, verranno posti sotto osservazione subito con il tampone fatto  ‘immediatamente’ e non più dopo dieci giorni”. Ad affermarlo è stato il vicecommissario per l’emergenza Covid in Umbria, Massimo D’Angelo. Con l’imminente riapertura delle scuole, anche su questo aspetto la Regione Umbria ha fatto un ulteriore chiarimento relativamente alle procedure relative ai tamponi, anche rapidi, e alle vaccinazioni. Come ha ricordato D’Angelo durante la conferenza stampa settimanale sull’andamento della pandemia – è stato assunto un provvedimento regionale “fondamentale per ridurre il rischio di diffusione di infezione tra contatti stretti di una comunità”. E tra questi rientrano naturalmente anche i casi scolastici. “Qualora vi sia un caso in queste comunità chiuse, i tamponi verranno eseguiti al ‘tempo zero’ per individuare in forma precoce l’eventuale fonte di infezione” ha affermato D’Angelo per poi aggiungere: “Questo è stato fatto perché dobbiamo garantire quanto più precocemente possibile il riscontro di casi e adottare provvedimenti di quarantene e isolamenti che assicurino la riduzione del rischio di diffusione dell’infezione nella comunità. Sono interventi fondamentali perché nei giovani l’infezione può essere asintomatica e causare nelle dinamiche familiari una cassa di risonanza notevole per la diffusione dell’virus”.

Ripresa del tracciamento grazie alla riduzione dei casi

Per il direttore regionale alla Salute, Claudio Dario, tutto questo è possibile grazie alla riduzione del numero dei positivi che si registra da qualche settimana a questa parte. “È ovvio che quando si hanno 700 positivi al giorno il tracciamento non è più gestibile – ha affermato Dario – ma se si rimane, in Umbria, sotto una incidenza di 450 casi positivi alla settimana questo si può fare”. Anche per i tamponi rapidi a scuola, che “non verranno però eseguiti immediatamente” ha tenuto a precisare D’Angelo, è in corso la definizione di un protocollo che consentirà di gestire nei tempi più brevi questo tipo di tamponi all’interno delle strutture scolastiche. Sul fronte vaccini a scuola i primi saranno naturalmente gli insegnanti: “Per loro ci atteniamo al piano nazionale, con la seconda fase della vaccinazione che sarà rivolta agli insegnanti fragili e la terza fase quella per tutti gli altri”. Relativamente alla modalità di riapertura delle scuole di lunedì prossimo, se in presenza o con il prolungamento della didattica a distanza, per chiarire su come si muoverà comunque la Regione è intervenuto infine l’assessore alla Salute Luca Coletto: “Stavamo aspettando le valutazioni del governo centrale e di conseguenza faremo ora le nostre, anche in funzione della nuova fotografia epidemiologica dell’Umbria”.


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