Covid, rimane stabile in Umbria il numero dei ricoverati in ospedale

Written by on 02/03/2021

Covid, rimane stabile in Umbria il numero dei ricoverati in ospedale

Si arresta il calo degli attuali positivi, oggi sono 101, uno in più. Presentato dal Codacons un esposto contro i medici di base che rifiutano di vaccinare i propri pazienti

02/03/2021

Rimane stabile in Umbria il numero dei ricoverati Covid in ospedale

PERUGIA- Rimane stabile, nelle ultime ventiquattro ore, in Umbria il numero dei ricoverati Covid in ospedale.  Secondo quanto evidenziato dai dati pubblicati dalla dashboard del sito della Regione, aggiornato al 2 marzo, sono oggi cinquecentoventiquattro, settantotto dei quali (uno in meno) nei reparti di terapia intensiva. Stime, queste, che mettono in risalto l’arresto della descrescita degli attualmente positivi, in totale 8.099, (centouno in più rispetto a ieri). Sempre nell’ultimo giorno, sono stati registrati duecentottantanove nuovi positivi, centottantadue pazienti guariti e altri sei morti.

Analizzati 3.737 tamponi e 2.779 test antigenici, con un tasso di positività totale del 4,4 del cento (ieri era al 6%) e del 7,7 per cento (era 9,1%) sui soli molecolari.

 

Contro i medici di base dell’Umbria che rifiutano di vaccinare i propri pazienti, il Codacons ha presentato nella giornata di ieri, un esposto alle Procure della Repubblica di Terni e Perugia, affinché siano aperte indagini penali sui camici bianchi ribelli.

Il compito di vaccinare contro il Covid i soggetti che rientrano nel piano vaccinale non è una facoltà dei medici di famiglia ma un preciso obbligo a loro carico, cui non è possibile sottrarsi, spiega l’associazione a difesa dei consumatori.

Da più parti d’Italia giungono tuttavia proteste da parte dei camici bianchi, molti dei quali hanno comunicato la decisione di non vaccinare i propri pazienti ritenendo insufficienti le dosi di vaccino fornite. Una situazione, che ritarderebbe l’intero piano vaccinale italiano e potrebbe avere ripercussioni sul piano penale.

Rifiutare le vaccinazioni potrebbe costituire, infatti, ipotesi penalmente rilevanti come l’interruzione di pubblico servizio, e aprire la strada a provvedimenti disciplinari che potrebbero portare i medici ribelli ad essere esclusi dal Servizio Sanitario Nazionale.

Per tale motivo, con un esposto presentato alle Procure della Repubblica di Terni e Perugia, il Codacons chiede alla magistratura di avviare indagini sul territorio tese ad accertare l’operato dei medici di base e procedere per la possibile interruzione di pubblico servizio nei confronti di coloro che rifiuteranno di vaccinare i cittadini che ne hanno diritto.

 

 


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