Covid, l’Umbria resta ‘gialla’ per il rischio di contagio. Dad per le medie superiori fino al 23 gennaio

Written by on 08/01/2021

Covid, l’Umbria resta ‘gialla’ per il rischio di contagio. Dad per le medie superiori fino al 23 gennaio

Restrizioni previste destinate a rimanere a livello minimo. Decrescita in Umbria del tasso di positività dei tamponi : nelle ultime 24 ore, al 5,5 per cento ma tornano a salire attuali positivi : 47 in più

08/01/2021

L'Umbria resta 'gialla' per il rischio Covid

PERUGIA- L’Umbria si avvia a rimanere regione gialla per il rischio Covid nella nuova divisione del Paese. Le restrizioni previste sono quindi destinate a rimanere a livello minimo. Anche se dai dati del monitoraggio del ministero della Salute e Istituto superiore di sanità relativi alla settimana tra il 28 dicembre e il 3 gennaio emerge un indice Rt a 1.01. Passano, invece, in area arancione la Calabria, l’Emilia Romagna, la Lombardia, la Sicilia e il Veneto. Per queste aree il Ministro della Salute, Roberto Speranza, sulla base dei dati e delle indicazioni della Cabina di Regia, firmerà in serata una nuova ordinanza che andrà in vigore a partire da domenica 10 gennaio.

Intanto, la Regione Umbria, applicando il concetto di massima precauzione, ha prorogato la didattica esclusivamente a distanza per le scuole secondarie di secondo grado (superiori), statali e paritarie, sino al 23 gennaio prossimo. In base, infatti, ai dati epidemiologici, ed al parere del Comitato Tecnico Scientifico Regionale, si è ritenuto necessario un periodo di osservazione nei circa venti giorni seguenti le festività al fine di analizzare l’andamento dell’epidemia sul territorio regionale e perseguendo, come detto, il concetto di massima precauzione a tutela del bene primario della salute.

In tal senso, si sta perfezionando anche un protocollo con le farmacie pubbliche e private nonché con la Croce Rossa per permettere uno screening volontario degli studenti e del personale scolastico delle scuole superiori. Screening reso possibile grazie al recupero di risorse FSE per un milione di euro da parte dell’assessore al bilancio e all’istruzione, Paola Agabiti.

Per ciò che concerne la didattica a distanza, resterà salva la possibilità di svolgere attività in presenza qualora sia necessario l’uso di laboratori o in ragione di mantenere una relazione educativa che realizzi l’effettiva inclusione scolastica degli alunni con disabilità e con bisogni educativi speciali, garantendo comunque il collegamento on line con gli alunni della classe che sono in didattica digitale integrata. Le disposizioni si applicano anche agli studenti iscritti per l’anno 2020/2021 ai corsi di istruzione e formazione professionale (IeFP) presso le Agenzie formative e gli Istituti professionali statali in regime di sussidiarietà.

Sempre sul fronte Covid, torna a scendere il tasso di positività dei tamponi analizzati in Umbria nell’ultimo giorno, oggi al 5.5 per cento contro il 14,8 registrato ieri.

Secondo l’aggiornamento dei dati pubblicati nella dashboard del sito della Regione, sono stati accertati duecentoquindici nuovi positivi,  su 30.354 totali, a fronte di 3.895 tamponi effettuati, 522.585 analizzati dall’inizio della pandemia.

I guariti sono stati centosessantasei, su 25.598due, invece, i decessi segnalati, su 648 complessivi.
Tornano a salire gli attualmente positivi, 4.108, quarantasette in più rispetto a ieri.

Riguardo al numero dei ricoverati, in ospedale ci sono trecentoventitre pazienti Covid, due in più, quarantatre dei quali in terapia intensiva, (uno in meno).

Intanto, in Umbria sono state somministrate praticamente la metà delle dosi di vaccino anti Covid fin qui consegnate, 4.919 su 9.835. Lo riporta il sito del Ministero della Salute aggiornato all’8 gennaio.

 Le vaccinazioni, hanno riguardato 2.937 donne e 1.982 uomini.
Tra loro duecentottantatre ospiti di strutture residenziali, 4.623 operatori sanitari e socio sanitari e tredici del personale non sanitario.

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