Covid, in Umbria fase di progressiva regressione: ancora in calo i ricoverati

Written by on 28/09/2021

Covid, in Umbria fase di progressiva regressione: ancora in calo i ricoverati

Il tasso di positività test si abbassa allo 0,33 per cento. Per la presidente della Regione Tesei, i vaccini hanno rivoluzionato la convivenza con il virus

28/09/2021

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Covid, in Umbria fase di progressiva regressione: ancora in calo i ricoverati

Ancora in calo i ricoverati Covid negli ospedali dell’Umbria. Secondo quanto riportato dai dati  della dashboard del sito della Regione, aggiornati al 28 settembre, nell’ultimo giorno sono scesi da quarantatre a quarantuno, mentre restano due i pazienti nei reparti di terapia intensiva. Registrati, inoltre, ventinove nuovi positivi e settantatre guariti, mentre nessun nuovo decesso è stato segnalato.

Gli attualmente positivi sono ora novecentoquindici  (quarantaquattro in meno rispetto a ieri). Analizzati 2.594 tamponi e 5.938 test antigenici, con un tasso di positività dello 0,33 per cento (era allo 0,96 per cento il giorno precedente).

Covid in Umbria in fase di progressiva regressione

L’attuale fase della pandemia in Umbria è caratterizzata dalla progressiva regressione del virus. Lo ha sottolineato la presidente della Regione Donatella Tesei intervenendo in Assemblea legislativa.

“L’efficacia dei vaccini -ha spiegato- ha rivoluzionato le possibilità di convivenza con il virus. A chi ha dei dubbi su questo, rispondo con due semplici dati mutuati dall’esperienza umbra.

Nella fase caratterizzata dalle varianti abbiamo avuto un picco di poco più di quattromila contagiati ma anche oltre cinquecento ricoverati, centocinquanta dei quali in rianimazione. Nella fase dei vaccini il picco dei contagiati è stato di circa duemila ma i ricoveri sono stati una sessantina, una quindicina dei quali nelle intensive. Insomma grazie ai vaccini la diffusione si è fermata alla metà ma con sintomatologia grave cinque volte inferiore. Per questo continuo a dire che è necessario vaccinarsi perché è una via di uscita fondamentale”.

La presidente Tesei ha, quindi, rilevato che il tasso di mortalità per il Covid in Umbria, è stato l’ottavo più basso d’Italia nonostante una popolazione che la quinta più anziana del Paese.

Un tasso di mortalità tra i più bassi d’Italia

“L’Umbria è poi molto sopra alla media nazionale -ha aggiunto- sia per persone con prima sia con seconda vaccinazione, risultando la quarta migliore. Dati che dimostrano come la pandemia sia stata affrontata bene dall’Umbria. Adesso  il confronto è ora su come affrontare la prova dell’autunno-inverno di convivenza con il virus.

Lavoriamo a due misure, anzitutto garantendo un dispiegamento potenziale sanitario pari a quello di massimo stato di crisi attivabile in maniera modulare perché occorre continuare a recuperare le liste d’attesa, enorme e atavico problema dell’Umbria e dobbiamo riorganizzare una rete trovata in grande difficoltà. Il nuovo Piano socio sanitario regionale -ha concluso la presidente- dovrà riuscire nel difficile compito di migliorare i servizi per i cittadini, recuperando però gli enormi squilibri di bilancio che ci sono stati consegnati da chi ci ha preceduto. Dovremo poi garantire la massima velocità e copertura della campagna vaccinale”.


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