Covid, in discesa in Umbria il numero dei ricoveri e degli attualmente positivi

Written by on 12/03/2021

Covid, in discesa in Umbria il numero dei ricoveri e degli attualmente positivi

219 nuovi casi ed altri 7 morti nell'ultimo giorno. Vaccinati con prima dose a domicilio 3436 ultraottantenni. Secondo il commissario per l'emergenza sanitaria D'Angelo, il vaccino Astrazeneca, nonostante il sequestro, può essere somministrato

12/03/2021

Un reparto Covid

In discesa in Umbria il numero dei ricoveri e dei positivi Covid

PERUGIA- Ancora in calo in Umbria il numero dei ricoverati per Covid. Secondo i dati, contenuti nella dashboard del sito della Regione, aggiornati al 12 marzo, i pazienti in ospedale sono quattrocentottantadue (cinque in meno rispetto a ieri), settantanove dei quali (uno in meno) nei reparti di terapia intensiva. In discesa nell’ultimo giorno anche il numero dei positivi, che passano da 6.597 a 6.361. I nuovi contagi accertati sono duecentodiciannove (meno ventitre per cento rispetto a ieri), i guariti quattrocentoquarantotto, mentre  i decessi sono stati sette. Nelle ultime ventiquattro ore, sono stati analizzati 3.816 tamponi molecolari e 2.714 test antigenici, con un tasso di positività complessivo del 3,3 per cento (ieri era al 4,5%) e del 5,7 per cento sui soli molecolari (ieri era al 7,5%).

 

Prima dose per le vaccinazioni a domicilio

Sono 3.436 in Umbria gli ultra ottantenni fragili ai quali i medici di medicina generale hanno somministrato la prima dose di vaccino a domicilio: lo rende noto l’assessore alla Salute della Regione Umbria, Luca Coletto.

“E’ stata conclusa la prima fase di vaccinazione per questa fascia della popolazione e con le dosi disponibili sono stati vaccinati con la prima dose, 1778 nell’Usl Umbria 1  e 1648 nell’Usl Umbria 2   -ha detto l’assessore- Si tratta di soggetti che hanno superato gli 80 anni e che per problematiche di salute non potevano raggiungere i punti vaccinali.

Questo risultato, che ci permette di proteggere i cittadini fragili che hanno superato gli 80 anni, è stato raggiunto grazie all’accordo con i medici di medicina generale, che vogliamo ancora una volta ringraziare   -ha sottolineato Coletto- per l’impegno e la grande professionalità che stanno dimostrando in questi mesi difficili in cui il loro ruolo di cura diventa ancora più prezioso”.

Ritiro  del vaccino AstraZeneca

 

A seguito della segnalazione di AIFA, inerente il divieto della somministrazione dello specifico lotto ABV2856 di vaccino anti Covid-19 AstraZeneca, la Regione Umbria ha immediatamente provveduto al ritiro delle dosi residue dello stesso, mettendole a disposizione dell’autorità competente.

 “Ad oggi -informa il commissario per l’emergenza Covid della Regione Umbria, Massimo D’Angelo- come evidenziato nel comunicato AIFA n. 632 dell’11 marzo 2021, non sussiste nessun nesso di causalità tra la somministrazione del vaccino e gli eventi avversi verificatisi nel territorio nazionale.

Il numero di episodi trombo-embolici segnalato nella Comunità europea, su 5.000.000 di pazienti vaccinati con il vaccino AstraZeneca è, al 10 di marzo, di 30 casi, pari allo 0,0006 per cento della popolazione vaccinata. Questa percentuale di casi non è superiore a quella che si riscontra normalmente nella popolazione non vaccinata.

Si fa presente -spiega il commissario- che il ritiro di un lotto non costituisce un’inibizione assoluta all’intera produzione di vaccini della ditta Astrazeneca e, pertanto, allo stato delle evidenze scientifiche disponibili, non risulta alcuna condizione tale da modificare le caratteristiche di sicurezza di questa tipologia di vaccino che può quindi continuare ad essere somministrato alle categorie di soggetti per le quali lo stesso è indicato”.


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