Covid, di nuovo in calo in Umbria gli attualmente positivi

Written by on 31/03/2021

Covid, di nuovo in calo in Umbria gli attualmente positivi

In discesa anche i ricoverati, ma si registrano quattro morti. Segnalate sospette reazioni avverse ai vaccini, nel periodo 1 gennaio - 22 marzo

31/03/2021

Indagine sierologica Covid

Di nuovo in calo in Umbria gli attualmente positivi al Covid

PERUGIA- Di nuovo in calo gli attualmente positivi al Covid in Umbria, oggi 4.806 (duecentotrentanove meno di ieri). Questo, secondo quanto riportato dalla dashboard  del sito della Regione, aggiornata al 31 marzo. Diminuiscono ancora anche i ricoverati in ospedale, quattrocentonove (cinque meno di ieri) con i pazienti nei reparti di terapia intensiva che restano stabili a sessanta. Nelle ultime ventiquattro ore,  registrati centosessantadue nuovi positivi, trecentonovantasette guariti e quattro morti. I tamponi analizzati sono stati 2.852 e i test antigenici 2.792, con un tasso di positività  al Covid del 2,8 per cento sul totale (ieri era al 2,7%) e del 5,6 per cento sui soli molecolari (era al 5 % un giorno fa).

Vaccini, segnalate sospette reazioni avverse

Dal 1 gennaio al 22 marzo, in Umbria, risultano inseriti nella Rete Nazionale di Farmacovigilanza (RNF) 835 casi di sospette reazioni avverse (ADR) ai vaccini anti Covid-19 su un totale di 79.312 dosi somministrate. Lo rende noto la Direzione regionale alla Salute.

La percentuale di segnalazioni sul totale delle dosi somministrate è pari all’1,05%. Il tasso di segnalazione per 100.000 dosi in Umbria, pari a 1050/100.000 dosi, è sostanzialmente in linea con il dato medio nazionale che è di 729 segnalazioni per 100.000 abitanti (risalente al 26 febbraio 2021, circa un mese prima dell’attuale dato umbro).

Nel 79% dei casi, la reazione avversa ha interessato il sesso femminile, con un rapporto Femmine/Maschi pari a circa 3:1. Nel 96% dei casi (799 su 835) di segnalazione si è trattato di una reazione avversa giudicata non grave. Al momento della segnalazione, l’86% (722 su 835) delle reazioni avverse segnalate era definitivamente risolto, il 4% (34 su 835) è stato giudicato in miglioramento, l’8% (70 su 835) risultava non ancora guarito, l’1% (7 su 835) riportava una risoluzione con postumi. In circa l’1% (3 su 835) delle segnalazioni il dato di esito non era disponibile.

I tipi di reazione

Relativamente al tipo di reazione avversa, sono state segnalate prevalentemente quelle già note per questi vaccini. Tra le principali: reazioni locali o sistemiche (febbre, brividi, dolore in sede di iniezione, stanchezza, malessere) in circa il 33% dei casi; reazioni interessanti il sistema muscoloscheletrico (mialgia, artralgia) circa il 20% dei casi; disturbi interessamento il sistema nervoso (cefalea, parestesie) circa il 18% dei casi; disturbi del tratto gastrointestinale (nausea, diarrea) nel 9% dei casi.

La durata media delle reazioni è stata di circa quattro giorni.

Nella maggior parte dei casi il segnalatore della reazione avversa è stato il medico (56%), seguito dal farmacista e dal cittadino (entrambe 16%) e da altro operatore sanitario (12%).


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