Covid, curva in rialzo anche in Umbria ma “numeri contenuti”

Written by on 22/07/2021

Covid, curva in rialzo anche in Umbria ma “numeri contenuti”

Vaccino, ora si punta ai giovani. Il 63% dei 12-19enni non ha aderito alla campagna vaccinale

22/07/2021

Vaccino, ora si punta ai giovani

Vaccino, ora si punta ai giovani

PERUGIA – Si è tenuta giovedì mattina, al videoconferenza stampa di aggiornamento sull’andamento epidemiologico e sullo stato di avanzamento della campagna vaccinale anti- Covid in Umbria, con l’assessore regionale alla Salute, Luca Coletto, e il commissario regionale per l’emergenza Covid, Massimo D’Angelo. Anche in Umbria si registra un rialzo dell’infezione che colpisce prevalentemente i giovani, che risultano però asintomatici o paucisintomatici. “Le attività di screening tumorali negli ospedali umbri sono ripresi – ha detto l’assessore regionale alla salute Luca Coletto -. Abbiamo messo in sicurezza i soggetti più fragili e i caregiver con le prima vaccinazioni. Non abbiamo niente da recriminare rispetto alle operazioni fatte in massima trasparenza e in base ai protocolli stilati dal commissario nazionale all’emergenza Francesco Paolo Figliuolo. Ora acceleriamo per la vaccinazione delle fasce d’età più giovani, 16-19 e 20-29. Ad oggi – ha aggiunto l’assessore – abbiamo un 25% di popolazione che non ha effettuato la preadesione alla campagna vaccinale e che non risulta vaccinata. Faremo delle campagne di sensibilizzazione che serviranno a sollecitare e a fare informazione per una vaccinazione convinta che dia la possibilità a tutti di essere protetti da questo virus che – ha aggiunto – di danni ne ha fatti fin troppi”. Tra le misure sul tavolo anche nuovi ‘vaccine day’ dedicata agli over 60 che costituiscono la popolazione a maggior rischio di impatto di forme severe in caso di contagio. 

Curva in rialzo

Come nel resto d’Italia e d’Europa, anche in Umbria l’infezione da Covid ha ripreso la sua corsa. Secondo quanto illustrato dall’epidemiologo Marco Cristofori, la curva epidemica ha di nuovo un andamento esponenziale anche se con numeri piuttosto bassi. Il numero dei contagiati nell’ultima settimana, comunque, è aumentato in maniera abbastanza importante. L’Rt per l’Umbria, a mercoledì, risulta 3.75, mentre la media italiana è al 2,15. “C’è comunque un’oscillazione importante perché i numeri sono instabili – ha sottolineato Cristofori -, ma ci auguriamo che rimangano contenuti”. L’incidenza settimanale è “più che triplicata con una differenza non significativa tra le due aziende sanitarie”. Rispetto alla diffusione del virus sul territorio regionale, c’è omogeneità: “Non c’è un area più colpita e una meno colpita – ha spiegato Cristofori -, l’andamento è abbastanza diffuso”. Il rapporto tra tamponi molecolari e positivi registrati è aumentato (attualmente a 2,39), a causa del rialzo “rapido” dei casi Covid. Rispetto ai nuovi positivi, i 3/4 di quelli registrati sono soggetti non vaccinati. “Dall’inizio della campagna vaccinale al 22 luglio – ha specificato il commissario regionale all’emergenza Covid -, i positivi dopo la prima dose, sono 1.041, con una variazione a 30 giorni di 111. Le persone che si sono positivizzate dopo la seconda dose sono, complessivamente 445, +79 nell’ultimo mese. Dal 1 al 22 luglio, i soggetti con ciclo completo che si sono positivizzati sono il 10%, mentre le persone che hanno ricevuto una sola dose, sono il 16%. Dunque, il 75% dei nuovi positivi dal 1 luglio, sono soggetti non vaccinati. Questo dimostra – ha sottolineato il commissario – che chi è vaccinato con ciclo completo ha un rischio clinico estremamente basso, trascurabile”.

Diffusione per fasce d’età

Rispetto alla distribuzione della malattia per fascia d’età, i contagi dell’ultimo periodo sono tutti concentrati nella popolazione 14-25 anni.  L’età mediana dei pazienti infettati è di 25 anni. La dottoressa Carla Bietta, del gruppo epidemiologico, ha sottolineato che l’incidenza dei casi tra i 14-18enni è di 124 per 100 mila residenti, molto più alta della media regionale di 22. Altra fascia d’età con forte diffusione del Covid è quella 19-24 mentre per gli over 60 umbri, la diffusione del virus è al di sotto della media nazionale, “segno dell’efficacia della vaccinazione”, ha commentato la dottoressa Bietta. Sono 9 al momento i pazienti Covid ricoverati negli ospedali umbri, di cui uno solo in terapia intensiva e non si registrano nuovi decessi. Rispetto al tracciamento ci sono maggiori difficoltà: “riusciamo a rivelare solo la parte più grossa, ma c’è un sommerso che non riusciamo a monitorare. Dopo la finale degli Europei, le persone che si sono contagiate ci hanno detto di aver visto la partita a casa da soli o se erano in un locale, hanno detto di non conoscere nessuno. Questo ci impedisce di rintracciare le catene di collegamento. Al momento però – ha rassicurato Bietta – gli indicatori di gravità sono sotto controllo”.

Campagna vaccinale

Il commissario regionale all’emergenza D’Angelo ha anche tracciato un quadro completo sulla campagna vaccinale umbra. L’intervento vaccinale è stato modulato “sul rischio clinico. Abbiamo agito subito per garantire una riduzione del rischio dell’impatto del virus sulla salute – ha specificato D’Angelo -. Ad oggi il nostro focus si sposta sui giovani, 12-29 anni, per mitigare il rischio sull’impatto della diffusione del virus”. Al momento sono il 35% i giovani tra i 20-29 anni che non hanno ancora aderito alla campagna vaccinale, mentre il dato sale al 63% per la fascia 12-19. Dei soggetti che hanno aderito alla campagna vaccinale, oltre il 50% risulta vaccinato o ha un appuntamento per la fine del mese di luglio. “Il resto dei soggetti aderenti – ha assicurato D’Angelo – avrà un appuntamento fissato per inizio agosto, entro la fine del mese di luglio”. Ora l’Umbria si concentra su un intervento vaccinale massiccio: “Vogliamo agire sulle fasce in cui il virus si diffonde maggiormente e per questo abbiamo fatto una richiesta aggiuntiva di 15mila dosi di vaccino (in arrivo il 3 agosto)”. La Regione punta a vaccinare l’80% della popolazione umbra entro il 31 agosto. Entro metà settembre – ha specificato il commissario – vorremo che tutta la popolazione scolastica sia oggetto dell’intervento vaccinale (fascia d’età 12-19 anni”. Discorso a parte va fatto sul personale docente. “Al momento abbiamo vaccinato l’85% dei soggetti – ha detto D’Angelo -. Rimangono 4.384 soggetti che non hanno aderito alla campagna: 479 sono ex positivi, ed effettueremo la chiamata prontamente. È fondamentale e necessario vaccinarsi per la ripresa della scuola in presenza a settembre. L’obiettivo e non riprendere più forme diversificate di formazione per i giovani. Se si vaccinano tutti – ha detto il commissario – assicuriamo la ripresa delle lezioni in presenza e limiteremo forme epidemiche nelle scuole”.

Ferie e vaccino

Non solo vaccini ma anche ferie. Nonostante il mese dedicato alle vacanze, la Regione fa appello a perché ci si vada a vaccinare. “Dobbiamo vaccinarci – ha detto D’Angelo -. È giusto fare le ferie ma abbiamo 875 persone che hanno chiesto di spostare la somministrazione della dose. È importante andare in vacanza ma è altrettanto importante garantire l’intervento vaccinale per il quale stiamo lavorando in forma massiccia. Sensibilizziamo tutti affinché ci si sottoponga alla vaccinazione per interrompere la diffusione del virus. Non dobbiamo pensare alle ‘chiusure’, non sono le misure restrittive quelle su cui puntare per la rinascita del paese, ma sono due gli elementi necessari:  la vaccinazione e le misure comportamentali che riducono la diffusione del contagio. Il virus di oggi è altamente diffusivo, un soggetto può arrivare a contagiare in media 5/7 soggetti, quindi la mascherina, evitare gli assembramenti e il vaccino sono fondamentali. Se ci atteniamo a questi due elementi riduciamo le forme cliniche importanti e riusciamo ad assicurare il regolare lavoro del sistema sanitario ed evitiamo un avanzamento dei colori. Questa regione – ha concluso D’Angelo – deve rimanere bianca”. “Al momento non sono previste ordinanze restrittive”, ha aggiunto Coletto spiegando che il Governo sta valutando le nuove misure. Raffrontando la situazione attuale con l’estate 2020, Cristofori ha spiegato che “ci sono attualmente più casi e l’anno scorso non c’erano né la varinte Delta e né un ‘libera tutti’ come oggi. L’estate scorsa l’incidenza era più bassa ed ha cominciato a risalire a fine agosto, quando è partita la seconda ondata, dopo i movimenti massivi per le vacanze. Quest’anno la diffusione è arrivata ad inizio estate – ha commentato Cristofori –  ma abbiamo un arma in più che è il vaccino. Bisogna vaccinarsi perché è molto più pericoloso contagiarsi che vaccinarsi. Se i giovani non si vaccinano, a settembre si andrà a scuola una sola settimana e poi si tornerà in dad”.

Bollettino

Rallenta l’incremento dei nuovi positivi al Covid in Umbria, 61 nell’ultimo giorno rispetto ai 77 di mercoledì, ma passano da dieci a 12 i ricoverati in ospedale, uno dei quali in terapia intensiva (dato stabile). Questo è quanto emerge giovedì 22 luglio dai dati sul sito della Regione. Accertati 17 guariti dal virus mentre rimangono ancora fermi a 1.424 i morti, con gli attualmente positivi che salgono a 832, 44 in più del giorno precedente. Nell’ultimo giorno sono stati analizzati 1.932 tamponi e 2.388 test antigenici, con un tasso di positività sul totale dell’1,4 per cento in lieve calo rispetto all’1,8 di mercoledì.

 


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