Covid, in Umbria 369 nuovi positivi: i dati sull’andamento settimanale

Written by on 28/01/2021

Covid, in Umbria 369 nuovi positivi: i dati sull’andamento settimanale

Umbria. Coronavirus: aggiornamento 28 gennaio. Massimo D’Angelo è il nuovo Commissario per la gestione dell’emergenza Covid-19 in Umbria

28/01/2021

PERUGIA- Il dottor Massimo D’Angelo è il nuovo Commissario per la gestione dell’emergenza Covid-19 in Umbria: lo ha reso noto l’assessore alla Salute della Regione Umbria, Luca Coletto, mercoledì 28 gennaio, durante la conferenza stampa settimanale con al centro l’aggiornamento sull’andamento epidemiologico in Umbria.

I dati del 28 gennaio

Per quanto riguarda i dati giornalieri, sono 369 i nuovi positivi individuati a fronte di oltre 3 mila e 300 tamponi. Nelle ultime 24 ore si registrano anche anche 191 guariti e altri 4 decessi con il numero complessivo delle vittime quota 760. Il numero degli attualmente positivi sale a 5303, 174 rispetto alla giornata di ieri. In aumento anche i pazienti covid ricoverati negli ospedali umbri, 392 complessivamente, più 8 rispetto a ieri, di cui più 4 in terapia intensiva, 54 in totale (i dati aggiornati sul sito della regione)

Nel corso dell’incontro il dottor Mauro Cristofori e la dottoressa Carla Bietta, del Nucleo epidemiologico regionale, hanno tracciato l’andamento della situazione in Umbria (sfoglia le slides con tutti i dati), presenti oltre all’assessore Coletto, anche il direttore regionale alla Salute, Claudio Dario e il commissario D’angelo .

Strutture residenziali

Il commissario D’Angelo fornendo i dati sulle strutture residenziali, che al 27 gennaio contano 131 operatori e 167 ospiti positivi, ha posto l’accento sull’importanza, in particolare per gli operatori delle Rsa, di adottare giusti comportamenti per proteggere gli ospiti delle strutture in cui operano. Sulle strutture residenziali, che al 27 gennaio contano 131 operatori e 167 ospiti positivi, oggi ha lanciato un allarme anche lo Spi Cgil. Sul totale dei 756 decessi per Covid, sostengono i pensionati del sindacato, il 95,6% è ultra 60enne.

“Ciò deve valere – ha detto d’Angelo – anche dopo la somministrazione della seconda dose di vaccino, perché se è vero che il vaccino protegge, è altrettanto vero che non bisogna abbassare la guardia e abbandonare quelle regole comportamentali che restano fondamentali”.

Varianti del virus

In riferimento a possibili varianti del Sars-Cov 2 in Umbria, il direttore Dario e il commissario hanno spiegato che i tamponi positivi nell’iter generale vengono trasferiti all’Istituto superiore di sanità che effettua un sequenziamento per motivi di studio con conseguenti tempi di risposta più lunghi, mentre “abbiamo ritenuto – ha detto D’Angelo – di intervenire con il carattere dell’urgenza ad un sequenziamento da parte delle strutture regionali, per poi adottare modelli di gestione opportune. Quindi, oltre ad una valutazione delle caratteristiche sociali, che ci può spiegare il perché il virus si è sviluppato in un’area, si potrà aggiungere anche il sequenziamento del virus stesso”.

Vaccini

Per quanto riguarda l’approvvigionamento dei vaccini è stato reso noto che il 2 febbraio dovrebbero arrivare 4 vassoi Pfizer, di cui 1 sarà utilizzato per il completamento vaccinale dei soggetti a cui è stata somministrata la prima dose, mentre l’8, il 15 e il 22 perverranno altri 21 vassoi. Questo ci permetterà un totale di 28 mila dosi, quindi un ciclo completo per coprire 14 mila persone. Del vaccino Moderna invece, l’8 e il 22 si attendono 9500 dosi di vaccino e si procederà secondo piano nazionale e regionale di intervento vaccinale, ovvero le categorie di soggetti previsti nella Fase1, che comprende anche gli ultraottantenni. Ci atterremo al Piano e in proposito – ha proseguito D’Angelo – è di questi giorni uno studio della Fondazione Gimbe che ha evidenziato che la Regione Umbria è la più appropriata nella somministrazione del vaccino alle categorie previste”.

Il direttore Dario ha poi sottolineato che “non è la numerosità dei vaccini a preoccupare, ma il vero problema è l’arrivo dei vaccini e la possibilità di pianificarne la gestione”.

Scuole

Dopo aver ribadito la necessità delle Regioni di definire con il Governo protocolli chiari per la cura e avere certezze sull’arrivo delle dosi di vaccino, l’assessore Coletto relativamente alle scuole, ha detto che “è inevitabile che ci sia preoccupazione per una nuova impennata dei contagi. Il problema – ha spiegato – non è la ripresa dell’attività didattica in se stessa, ma la possibilità che si creino assembramenti e poi la situazione dei trasporti. Servirebbe quindi, una programmazione e risorse da parte del Governo per riaprire le scuole in sicurezza”.


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