Clara Sereni. Un ricordo a due anni dalla sua scomparsa

Written by on 25/07/2020

Clara Sereni. Un ricordo a due anni dalla sua scomparsa

25/07/2020

PERUGIA- Il 25 luglio di due anni fa, ci lasciava la scrittrice Clara Sereni. In silenzio, com’era sua abitudine, con la sua morte schiva e lontana ci ha trasmesso un grande lascito: la dignità e la coerenza con cui ha vissuto ogni sua scelta, politica, culturale o affettiva, sempre dalla parte dei più deboli, dei diversi, degli ultimi con la massima libertà di pensiero. Un insegnamento fondamentale rintracciabile nei suoi scritti ma soprattutto nel suo mondo fatto di azioni più che di parole che in molti, soprattutto quelli che l’hanno conosciuta, conservano nella memoria. Parole come fretta, potere, tempo (come scrive lei stessa in un articolo del giugno 1995 da poco neo-vicesindaco di Perugia e in quel tempo per le donne valeva ancora la regola del maschile per gli incarichi istituzionali) divengono motivo di riflessione pubblica e non solo. Le parole, quelle parole che costellavano i suoi libri erano veri e propri strumenti di cambiamento, di rivoluzione, la narrazione di una quotidianità mai banale o aggressiva che diveniva al tempo stesso istituzione e tradizione, politica e letteratura, e viceversa.

Perugia, la città dove ha vissuto per molti anni, che l’ha accolta nella scena politica e oggi ospita la sue ceneri, ha istituito un Premio Letterario Nazionale in sua memoria per opere di narrativa edita, inedita e biografica con una Giuria prestigiosa presieduta da Walter Veltroni e Liliana Segre. Il concorso, promosso da ali&no editrice (con cui la scrittrice ha collaborato per oltre dieci anni come direttrice della collana Le farfalle, dedicata alle biografie femminili) insieme all’Associazione Officina delle Scritture e dei Linguaggi al Comune di Perugia con patrocini istituzionali di grande prestigio, si concentra su tematiche legate all’universo femminile e al sociale (inclusione, cura di sé e degli altri, volontariato, legalità, accoglienza), per mantenere vivo il ricordo ma soprattutto come invito a rileggere le sue opere. Nella decina finalista dei testi già pubblicati, sono entrati titoli di grande qualità da Almarina di Valeria Parrella a La straniera di Claudia Durastanti, dal Il silenzio dell’acciuga di Lorena Spampinato a Svegliami a Mezzanotte di Fuani Marino.

“Mai, come in questo momento storico -ricorda la sorella della scrittrice, Anna Sereni, a nome della famiglia- le parole di Clara sono state più attuali, e il Premio a lei dedicato offre l’occasione per ricordarle soprattutto alle giovani generazioni. L’invito a stare dalla parte degli ultimi e costruire reti solidali, il dono del tempo, la gioia delle piccole cose, come il cibo, gli affetti, le amicizie, le sorellanze, le casalinghitudini che abbiamo vissuto un po’ tutti nei mesi scorsi ci riportano a lei”.


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