Chiusa inchiesta concorsi ospedale Perugia, contestata associazione per delinquere

Written by on 04/05/2020

Chiusa inchiesta concorsi ospedale Perugia, contestata associazione per delinquere

04/05/2020

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PERUGIA – Novità sull’inchiesta che ha fatto tremare la sanità umbra: si sono chiuse, infatti, le indagini della procura di Perugia sui presunti concorsi pilotati da esponenti locali del Partito democratico all’ospedale Santa Maria della Misericordia.

Indagati per associazione per delinquere L’avviso di conclusione indagini è stato infatti inviato, tra gli altri, all’ex presidente della Regione Catiuscia Marini, all’ex assessore regionale alla Sanità Luca Barberini e all’ex sottosegretario e segretario umbro del Partito democratico Gianpiero Bocci. Tra i reati contestati anche l’associazione per delinquere. L’avviso riguarda complessivamente 45 persone.  

Rete che condizionava i concorsi Sono accusati di avere creato “una vera e propria rete di sistema attraverso cui condizionavano gran parte dei concorsi pubblici gestiti dall’azienda ospedaliera di Perugia e da altre aziende sanitarie umbre”, l’ex presidente della Regione Catiuscia Marini, l’ex assessore regionale alla Sanità Luca Barberini e l’ex sottosegretario Gianpiero Bocci. Questo è ciò che emerge dall’avviso di conclusione indagini. Secondo la ricostruzione accusatoria, Marini, Barberini e Bocci “impartivano le direttive attraverso i vertici aziendali di nomina politica, affinché i concorsi pubblici venissero manipolati a favore dei candidati indicati da loro stessi”. Secondo i pm, inoltre, “operavano con continuità allo scopo di eseguire le direttive impartite dalla classe politica” l’ex direttore generale dell’ospedale di Perugia Emilio  Duca, quello amministrativo Maurizio Valorosi e l’ex direttore sanitario Diamante Pacchiarini.

 

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