Ceramica esclusa dal dl ristoro-bis: da Deruta la tutela del settore

Written by on 17/11/2020

Ceramica esclusa dal dl ristoro-bis: da Deruta la tutela del settore

Sindaco Toniaccini: "Misure per aiutare le imprese" e tutelare un bene simbolo del made in Italy

17/11/2020

ceramica deruta

Il presidente facente funzione di Anci Umbria, Michele Toniaccini

DERUTA – Il settore della ceramica, simbolo del made in Italy, è stato escluso dal dl ristori-bis: da Deruta, uno dei punti di riferimento del comparto in Umbria, parte la mobilitazione delle associazioni di categoria. Il sindaco derutese, Michele Toniaccini, ha messo nero su bianco cinque punti per la tutela del settore. Un documento, condiviso con le associazioni di categoria e con l’Associazione italiana delle città della ceramica (AICC), che il primo cittadino ha inviato a tutti i livelli istituzionali.

Le cinque richieste per ri-sollevare un settore già in crisi

Il settore della ceramica, che in tutta Italia conta oltre 3.500 imprese, più di 10.000 addetti e un volume di affari di oltre 1 miliardo. Già da anni attraversa una forte crisi, dovuta anche alla problematica della contraffazione estera, fenomeno che investe molte eccellenze del made in Italy, e che oltre a danneggiarne l’immagine sottrae ogni anno miliardi di euro alle aziende italiane per le mancate vendite. Partendo dall’esclusione dal dl Ristori-bis, si propongono strategie di breve periodo, che possano in qualche modo risollevare o quantomeno contrastare il declino del settore: ristoro, come avvenuto nel precedente lockdown, che vada a coprire almeno in parte i mancati ricavi; esonero dal pagamento dei contributi INPS per il periodo di limitazione agli spostamenti che hanno colpito il turismo, settore strettamente correlato alla ceramica artistica; esonero dal pagamento della TARI; sconti sulle utenze (energia elettrica, calore); posticipo del pagamento dell’IVA. “Non solo aiuti alle imprese e quindi, indirettamente, all’occupazione e all’economia – afferma Toniaccini – ma soprattutto tutela di un patrimonio regionale e nazionale, di un bene che è ambasciatore della nostre arte, della nostra tradizione, della nostra italianità, nel mondo”. Per il medio-lungo periodo, invece, la strategia è quella di puntare sulla formazione del personale e la digitalizzazione delle attività: una combinazione tra strategia prettamente aziendale e promozione del brand della ceramica artistica a livello collettivo, al fine di mantenere alto il livello di reputazione della ceramica. Altra strada tracciata nel documento è quella dell’e-commerce, ovvero l’utilizzo di piattaforme per la vendita on line, accompagnata dall’utilizzo dei social per “promuovere e raccontare in modo alternativo i propri prodotti”.

Le città italiane della ceramica unite

“Ho portato la proposta – afferma il sindaco – in sede di Aicc e ho trovato un consenso unanime. Si è deciso, infatti, di costituire un gruppo di lavoro con i Sindaci delle città italiane di antica tradizione ceramica, la Strada della Ceramica in Umbria e le associazioni di categoria. Con queste ultime, che ho voluto coinvolgere, abbiamo avuto un primo confronto venerdì scorso in videoconferenza. La ceramica è una tradizione fortemente radicata nei territori di cui è espressione e ne riflette l’identità storica e culturale: nelle proposte che intendiamo sottoporre a tutti i livelli istituzionali, si evidenzia la complessità e la potenzialità delle nostre aziende con lo scopo di consentire la loro sopravvivenza in questo difficile e delicato momento emergenziale, ma soprattutto di programmare una nuova stagione di sviluppo. Si devono gettare oggi le basi perché questo settore risorga più forte di prima. Il nostro – continua Toniaccini – è un appello ai rappresentanti delle Istituzioni, per le relative competenze, ai Parlamentari, tutti, per attivare queste misure che abbiamo individuato, da implementare in modo sinergico, per evitare la chiusura delle attività e mantenere la vitalità delle imprese e della relativa occupazione. Con l’ultimo Decreto Ristori – conclude il primo cittadino di Deruta – è svanita pure la possibilità di rientrare tra quelle attività in grado di ricevere risorse economiche al fine di contrastare lo stato di crisi generalizzata che riguarda il comparto, dai produttori di semilavorati a quelli di prodotti finiti”.


Umbria Radio in Streaming

Streaming

Current track

Title

Artist